CASTAGNETO CARDUCCI. Presentato questa mattina “Il borgo del cuore“, un progetto innovativo che unisce inclusione sociale, cultura e opportunità lavorative per persone con fragilità, con particolare attenzione alla salute mentale.
Il borgo del cuore prende forma attraverso una rete di attività pensate per valorizzare il territorio e offrire nuove prospettive lavorative.
Rossi: «Lo sforzo di un’intera comunità»
«Il borgo del cuore è frutto dello sforzo di un’intera comunità – spiega Maurizio Rossi, presidente della cooperativa Convoi scs -. Istituzioni, istituti bancari, imprese, operatori commerciali, uniti dall’attenzione nei confronti dell’inclusione e della valorizzazione del proprio territorio e della qualità che esso esprime».
«Ma pensiamo possa rappresentare anche un modello a disposizione della nostra Regione, con al suo interno tanti borghi storici e di eccellenza, ma talvolta con difficoltà per i negozi di vicinato e necessità di creare occupazione per i più fragili. Perché “tutti inclusi” è meglio di “tutto incluso”».
Scarpellini: «Progetto di inclusione nel nostro Comune»
«Si compie un’altra tappa di un percorso di inclusione nel nostro Comune, con il cuore a Castagneto – commenta la sindaca Sandra Scarpellini -. Tante donne e uomini con fragilità diverse stanno trovando inserimento lavorativo o terapeutico in attività differenti con la piena dignità che deve essere assicurata a ogni cittadino».
«Questo ci consente di ampliare le nostre opportunità come comunità, perché cresce la nostra offerta economica, culturale e turistica».
Sei luoghi in un borgo speciale
Sei spazi distinti, ognuno con una sua identità, contribuiscono a rendere questo borgo un luogo speciale, in cui storia, artigianato e gastronomia si intrecciano con il valore dell’inclusione sociale:
- AltreMani Marine, un negozio di abbigliamento e accessori artigianali, realizzati nel laboratorio di Sesto Fiorentino con materiali di recupero. Qui, il talento creativo incontra la sostenibilità e l’inclusione sociale impiegando persone provenienti da situazione di disagio o fragilità.
- Museo Casa Carducci, permette di visitare le stanze in cui visse il poeta. Al suo interno i visitatori sono accompagnati da guide museali anch’esse provenienti dal collocamento mirato, che con passione e competenza raccontano la storia del luogo e del suo illustre abitante;
- l’appartamento vacanze “Buongiorno Poeta”, permette un’esperienza unica di pernottamento a pochi passi dalla casa museo, per immergersi completamente nell’atmosfera e nelle suggestioni della storia;
- Spazio espositivo Frantoio Carducci, uno spazio ristrutturato e dedicato a mostre ed eventi, messo a disposizione dalla famiglia Espinassi-Moratti, per arricchire il borgo di cultura e incontri;
- Tana del Drago, ristorante nel cuore di Castagneto Carducci, propone piatti della tradizione toscana in un ambiente raccolto con 30 posti. Situato a circa 100mt dalla Casa Museo è un posto ideale per pranzare, cenare, e bere ottimo vino del territorio, con la possibilità di degustare una selezione di caffè forniti da un’impresa sociale che garantisce giuste condizioni di lavoro;
- Laboratorio Bella Storia, in collaborazione con la Società della Salute, accoglie circa 20 ragazzi impegnati nella realizzazione di gadget personalizzati, venduti nel negozio, nel museo e su commissione di aziende e privati.
Riuscire a ricondurre tutte queste attività a sistema unico di offerta, oltre a rappresentare un ampliamento delle opportunità occupazionali, può significare la possibilità di portare a “brand” il sistema stesso creato caratterizzando Castagneto Carducci come modello di eccellenza anche in termini di inclusione e responsabilità sociale, magari disciplinandolo come modello ed eventualmente esportarlo e replicarlo.
Brizzi: «Tenere insieme cuore e qualità»
«Il borgo del cuore è un progetto che la Società della Salute sostiene fin dall’inizio – dichiara Laura Brizzi, direttrice SdS Valli Etrusche -. Un’iniziativa che tiene assieme “cuore” e “qualità”, dove l’inclusione di lavoratori e lavoratrici fragili avviene all’interno di percorsi innovativi che mettono al centro le potenzialità di ciascuno, anche coloro più in difficoltà».
«Un progetto che oltre ai risvolti occupazionali ha un valore nel contrasto allo stigma riguardo le capacità lavorative di coloro che sono più fragili».
Autore
-
nasce dall'idea di Guido Fiorini e Francesca Gori Notizie in tempo reale, turismo, economia, sport, enogastronomia, ambiente, informazione MaremmaOggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma
Visualizza tutti gli articoli