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Cammino di San Michele, la sclerosi non ferma Matteo

Il 42enne è il primo pellegrino sulla strada appena riscoperta: farà tappa a Massa Marittima insieme a parenti e amici che lo stanno sostenenedo
Matteo Gamerro durante il Cammino di San Michele
Matteo Gamerro durante il Cammino di San Michele

MASSA MARITTIMA.  Farà tappa a Massa Marittima, domenica 10 ottobre, alle 11, alla Torre del Candeliere Matteo Gamerro, l’uomo affetto da sclerosi multipla che sta affrontando il Cammino di San Michele in joelette, una speciale carrozzina adatta alle vie più impervie, che viene spinta a piedi da amici, familiari e dalle persone che desiderano dare una mano e condividere con lui un pezzo di strada.

Il sogno del 42enne

Matteo Gamerro, 42 anni, sta realizzando un sogno: affrontare il Cammino di San Michele, la via che seguivano anticamente i pellegrini Longobardi e che è stata riscoperta e tracciata dal Comitato Promotore San Michele Cammino di Cammini, congiungendo i due estremi italiani della Linea Sacra di San Michele.

Alla rinascita del Cammino ha contribuito il giornalista televisivo Sandro Vannucci, che sta condividendo l’esperienza con Matteo e che sarà presente anche nella tappa di Massa Marittima. Matteo è il primo pellegrino a percorrere il Cammino “ritrovato”.

Prima che la malattia lo colpisse era un ragazzo inarrestabile, che amava viaggiare e fare trekking. Poi, a 19 anni, quando frequenta il Politecnico di Torino, scopre di avere la sclerosi multipla e la sua vita diventa una continua lotta contro il male. Finisce sulla sedia a rotelle, ma questo non lo ferma. Continua a studiare e si laurea. Ha ancora voglia di scoprire, esplorare e viaggiare.

Così decide di percorrere la via Micaelica che è stata appena tracciata e che attraversa tutta l’Italia. E grazie alle persone che gli vogliono bene e a quelle incontrate lungo il cammino Matteo può realizzare questa impresa.

Un messaggio di forza e speranza

Il viaggio di Matteo vuole essere un messaggio di forza e di speranza per tutte le persone, ed in particolare per i disabili che come lui non vogliono arrendersi alla propria condizione e desiderano vivere la vita come un dono. Per questo il suo pellegrinaggio diventerà un documentario che verrà proiettato nelle scuole. Il titolo è proprio il suo motto: “Si può fare”.

«Attendiamo Matteo e i suoi accompagnatori con grande entusiasmo – dice Irene Marconi, assessora comunale al Turismo di Massa Marittima – La sua esperienza è senza alcun dubbio un messaggio esemplare ed è uno stimolo a riflettere sul tema dell’accessibilità del nostro territorio. Siamo felici ed onorati che Matteo abbia scelto Massa Marittima come tappa del suo percorso in un giorno per noi molto importante, in concomitanza con i festeggiamenti per il santo patrono, San Cerbone, e all’interno della visita della delegazione Aces per la candidatura a comunità europea dello Sport».

Chi volesse unirsi a Matteo Gamerro può inviare un messaggio a info@camminodisanmichele.org.

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