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Rajae di Striscia in piazza del Sale per… un barista

L’inviata di Striscia racconta la storia di Jacopo Sabinos e del reality mai partito: “La casa degli influencer”. Parla anche Lele Mora. «Chiedeva soldi per partecipare»
Rajae con Sabinos in piazza del Sale
Un momento del servizio in piazza del Sale

GROSSETO. Il blitz di Rajae Bezzaz, l’inviata di origini libiche di Striscia la notizia, risaliva a domenica scorsa, 21 novembre.

L’inviata della nota trasmissione di Canale 5 era piombata in piazza del Sale per parlare con Jacopo Sabinos, barista di un locale, peraltro estraneo alla vicenda che riguarda il suo dipendente. Da allora tutti a chiedersi il motivo del blitz, con il giovane grossetano trincerato nel silenzio e i titolari del locale comprensibilmente preoccupati di una possibile pubblicità negativa.

Tante ipotesi, chiacchiere, mezze verità. Poi, martedì sera 30 novembre, il servizio è andato in onda.

E si è aperto un mondo, almeno stando alle informazioni in possesso dell’inviata di Striscia. E alle dichiarazioni degli intervistati, fra i quali Lele Mora con il quale, per un certo periodo, il nostro Sabinos ha collaborato, tanto da avere sul profilo Facebook anche una foto con lui.

Sabinos con Lele Mora

Il servizio si intitola “Pagare per lavorare” e, per tutto il tempo, sul video compare in evidenza la scritta “Irreality show”. Perché secondo le accuse del servizio di Rajae, tutto ruota attorno a un reality, chiamato “La casa degli influencer” o “Infhouse” che lo stesso Sabinos avrebbe organizzato, chiedendo soldi a coloro che avrebbero dovuto partecipare: «Dai 300 ai 600 euro» a ciascun ragazzino, dicono nel servizio.

Un reality che sarebbe dovuto andare in onda su Prime Video, il servizio streaming di Amazon. Si vede un video in cui Sabinos ne parla e nel servizio gira anche un fantomatico contratto da lui esibito che, in realtà,  è solo il foglio con le condizioni di utilizzo del sito, scaricabili da chiunque.

«Fanno notizia – dice Rajae – soprattutto i reality che non sono mai andati in onda. Ci sono tanti morti di… fama in giro». Rajae parla di ragazzi alla ricerca di una scorciatoia per fare successo e magari non lavorare neppure un minuto nella vita. «Questo modello e barman si presentava – dice ancora il servizio – addirittura come il braccio destro di Lele Mora».

L’intervista a Lele Mora nel servizio

«In un primo tempo – dice Mora a Rajae – si era dimostrato molto volenteroso e bravo ma, standomi vicino, ha preso le mie passwords e mi sono accorto, a dicembre scorso, che lui chiamava a nome mio le persone per venire nel mio ufficio e si faceva pagare. Ma io non chiedo soldi!». «In pratica – commenta Rajae – usava il nome come specchietto per le allodole e pure per gli allocchi».

Rajae intervista anche l’influencer Giulia Ragazzini, miss Europa 2019: «Lui diceva che era diventato il manager di Lele Mora».

Un altro fotogramma dal servizio di Striscia

Gli altri intervistati sono due ex protagonisti di Temptation  Island 2020, Sofia Calesso e il compagno Alessandro Medici: «Contatto Lele Mora tramite i social e mi risponde Sabinos, parlandomi di questo reality a cui avrei potuto partecipare con Alessandro». «Quando siamo andati a Spoleto, per registrare la prima puntata, confrontandoci con questi ragazzi, tutti giovanissimi, abbiamo scoperto che avevano pagato dei soldi. In sostanza avevano usato la nostra immagine per attirare questi ragazzi». E si scopre che altri personaggi più o meno noti avrebbero dovuto partecipare.

Aggiunge Giulia Ragazzini: «Mi ha chiesto di fare la presentatrice e la produttrice del programma insieme a una mia amica, dando il 66% delle quote, cioè 25mila euro».

Alla fine domenica 21 novembre Rajae arriva a Grosseto, in piazza del Sale e lo incontra: «Ma insomma, parte questo reality?». «Dice InfHouse? Ne parliamo dopo, ho tutti i contratti. Parli con i ragazzi, le diranno che non hanno firmato con me. Ci possiamo vedere dopo?». Poi intervengono i titolari del locale e il servizio finisce.

Ma già è annunciata un’altra puntata: «Sappiate che per partecipare a un reality non si paga, ve lo dice una che ci ha partecipato davvero».

QUI IL VIDEO INTEGRALE DEL SERVIZIO – DAL SITO DI STRISCIA 

 

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