Arriva la vespa orientale che minaccia le api da miele

La vespa orientalis

GROSSETO. È di qualche giorno fa il ritrovamento, nel centro storico di Grosseto, di una colonia di vespa orientalis. Tale calabrone, originario dell’Asia e dell’Europa Sud Orientale, è una delle tre specie del genere vespa attualmente presenti in Europa assieme alla vespa crabro e alla vespa velutina ed è diffuso particolarmente nell’Italia meridionale.

L’arrivo di questo calabrone nelle regioni del centro nord, e in particolar modo nel capoluogo maremmano, era già stata verificata nell’autunno 2020, con ricercatori dell’Università di Firenze giunti a Grosseto per studiare l’ipotesi della possibile presenza di un nido che, tuttavia, non fu mai individuato.

Oggi, invece, grazie ad una segnalazione, possiamo affermare con certezza che questo tipo di calabrone si sia già ambientato nel nostro territorio, come testimoniato dal primo nido di vespe trovato all’interno del muro di una vecchia abitazione sulla Strada Corsini, adiacente al Museo di Storia Naturale della Maremma. Un secondo nido, dopo quello segnalato la settimana scorsa, è stato avvistato in prossimità del centro storico grossetano, in via Ximenes, in una fessura delle Mura Medicee di Porta Corsica.

È qui per il cambiamento climatico

Come riportato da Matteo Giusti su AgroNotizie in un’intervista a Rita Cervo e a Federico Cappa, referenti regionale della rete StopVelutina, la diffusione crescente di questo calabrone nel territorio nazionale è favorita dal cambiamento climatico e dal fenomeno del surriscaldamento globale.

La sua predilezione per gli ambienti antropizzati come le aree urbane è dovuta principalmente alle potenziali risorse trofiche derivate dagli scarti di materiale organico prodotto dall’uomo, al quale può comportare anche dei rischi essendo un insetto pungitore in grado di iniettare un discreto quantitativo di veleno.

Sono un pericolo per le api da miele

La Vespa orientalis, come le altre specie presenti sul nostro territorio, si caratterizza per essere un efficiente cacciatore delle api da miele, prede ideali soprattutto nel corso dei mesi estivi ed autunnali. Come testimoniato da alcuni apicoltori siciliani e campani, questa intensa attività di predazione ha comportato negli anni un grande indebolimento delle famiglie delle api, spesso non in grado di sopravvivere nei successivi mesi invernali.

È dunque necessario mettere in atto una rete di monitoraggio e segnalazione, soprattutto da parte degli apicoltori locali, per analizzare se l’arrivo della Vespa orientalis possa costituire una grave minaccia per le api del nostro territorio e per capire se la sua diffusione si sia già allargata in altre zone della Toscana.

 

 

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I 150 anni della Società Nazionale di Salvamento

Barbara Tamantini con alcuni bagnini

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Una serata per onorare i centocinquant’anni della Società Nazionale di Salvamento, ente nato a Genova nel luglio 1871, che nel corso degli anni si è ritagliato un ruolo insostituibile a tutela della collettività, per la salvaguardia delle vite umane in acqua.

L’evento, in programma il prossimo 22 settembre dalle ore 16.30 all’Hotel Perla di Castiglione, ha come scopo fondamentale quello di celebrare le storie dei bagnini, le loro esperienze e le loro memorie, come testimoniato dall’onorificenza attribuita ad Alberto Magrini (il “nonno” dei bagnini), ottantatreenne che ha conseguito il brevetto nel lontano 1956 e che costituisce una grande testimonianza vivente della società.

Verranno inoltre ringraziati tutti i bagnini che hanno lavorato nel collettivo di Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia, con il conferimento di una targa al merito per coloro che collaborano con la Società da oltre dieci anni.

All’incontro parteciperanno il sindaco di Castiglione e la Capitaneria di Porto, che collabora con la società nei corsi di formazione e nello svolgimento degli esami.

Barbara Tamantini, responsabile della Società Nazionale Salvamento della sezione di Grosseto comprendente le frazioni di Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia, ci racconta come questo ente sia nato e cresciuto basandosi su un forte intento corale, primo al mondo ad occuparsi della formazione di persone addette al salvamento in mare.

Nel corso degli anni la società si è molto evoluta, diventando un punto di riferimento per molte zone della penisola grazie alla sua suddivisione per sezioni territoriali. «Insieme a mio fratello – racconta Tamantini – ci occupiamo della formazione e del rilascio dei brevetti per i bagnini, occupandoci della ricerca del personale che lavora sulle torrette di salvataggio nel piano collettivo, un sistema ormai consolidato da quasi venti anni».

Cos’è il Piano Collettivo e perché è importante:

«In passato – continua Tamantini – ogni stabilimento era dotato del proprio bagnino. Tuttavia, nel corso degli anni abbiamo assistito ad un’evoluzione di questo mestiere, grazie anche all’adozione del piano collettivo. Esso consiste in un rapporto di collaborazione per cui la Capitaneria, il Comune e gli stabilimenti balneari si accordano per delegare ad un ente (la Cooperativa Airone nel caso di Castiglione della Pescaia) la salvaguardia dei tratti di spiaggia libera tra stabilimenti, creando una sorta di linea continua che permette ai bagnini di sorvegliare tutta la spiaggia, prevenendo gli incidenti in acqua nel raggio di circa duecento metri davanti a sé. La grande novità che ha apportato il piano collettivo consiste in una professionalizzazione della figura del bagnino. A testimonianza di questo c’è che a Castiglione della Pescaia, uno dei primi comuni ad adottare il piano in modo molto efficiente, tutti i bagnini sono dotati del brevetto BLSD (Basic Life Support Defibrillation) per poter utilizzare il defibrillatore in caso di emergenza».

Ogni anno, prima dell’inizio della stagione estiva, la società guidata da Barbara e da suo fratello si preoccupa di attuare un retrain (aggiornamento) di tutto il personale addetto alle torrette del piano collettivo, sia per quanto riguarda le misure di BLS (Basic Life Support) per il primo soccorso, sia di BLSD, garantendo la massima efficienza nell’utilizzo delle misure di assistenza immediata e della sicurezza balneare.

Gli interventi recenti e l’evoluzione del mestiere:

«Quest’anno abbiamo avuto due interventi fondamentali che testimoniano la preparazione acquisita grazie ai nostri corsi di formazione. Nell’ultimo di questi, verificatosi poche settimane fa al Bagno Laura di Castiglione, un signore di settant’anni ha avuto un malore ed è risultato fondamentale l’intervento dei bagnini e l’utilizzo del defibrillatore per salvargli la vita».

«La formazione dei bagnini è molto cambiata nel corso degli anni. La prima cosa che insegno ai miei ragazzi in aula è che “il bravo bagnino è quello che non fa interventi”, poiché in mare la cosa più importante è la prevenzione, avvalendosi dell’autorità di cui dispone la figura del bagnino. La nostra intenzione è quella di arrivare ad una rivalutazione di questa figura professionale, spesso sottovalutata in confronto alle responsabilità che può trovarsi ad affrontare, essendo la prima persona incaricata ad intervenire».

È di primaria importanza, dunque, diffondere la conoscenza di un ente che è stato il primo al mondo a rilasciare brevetti per una figura professionale altamente qualificata per l’assistenza immediata nel soccorso in mare. Ad oggi, in Italia, sono circa diecimila i brevetti rilasciati nel corso dell’anno:

«Il fatto di avere un piano collettivo come il nostro – continua Tamantini – è veramente un’eccellenza a livello nazionale, con persone formate e aggiornate ogni anno per garantire la massima sicurezza e capacità di intervento. Solo quest’anno, tra rinnovi e rilasci di nuovi brevetti, abbiamo formato oltre cento persone per le misure di BLSD, tra bagnini e proprietari degli stabilimenti».

Le difficoltà delle ultime due stagioni estive:

«Gli ultimi due anni di pandemia non ci hanno permesso di mettere in pratica i corsi di formazione, complicando notevolmente le cose per le stagioni estive. La carenza di personale qualificato ci ha costretti a ricercare risorse ovunque, avvalendoci, in casi estremi e per brevi periodi, anche dell’aiuto di ragazzi minorenni, maggiormente sottoposti a rischi in termini di responsabilità e di sicurezza, non potendo conseguire il brevetto BLSD. Quest’autunno, con la ripresa dei corsi in piscina, sicuramente riusciremo a superare queste difficoltà».

Tennis: a Grosseto Riccardo Piatti, l’allenatore di Sinner

Il Village e Riccardo Piatti

GROSSETO. Al Village Padel & Tennis l’opportunità di allenarsi con uno dei più grandi professionisti a livello internazionale.

Nel fine settimana dal 17 al 19 settembre è in programma un clinic con il maestro di tennis Riccardo Piatti. Riccardo non ha certo bisogno di presentazioni, da anni uno dei migliori tecnici a livello mondiale, in passato ha avuto l’occasione di allenare i più importanti giocatori in circolazione: da Ivan Ljubicic a Milos Raonic, passando da Novak Djokovic fino ad arrivare alla sua “creazione”, Jannik Sinner, stella emergente del tennis italiano ed internazionale, attualmente numero 14 al mondo.

Nell’aprile del 2018 ha fondato a Bordighera, in Liguria, l’accademia “Piatti Tennis Centre” in cui si dedica con il suo team alla preparazione di professionisti e di giovani atleti.

Obiettivo sinergia fra i due centri

«Questo incontro è il primo di una seria di eventi che organizzeremo con lui e con la sua accademia – ci ha raccontato il presidente del Village Padel & Tennis Fabrizio Carlini – con l’obiettivo di creare una sinergia tra i nostri due centri. La commercializzazione dell’evento, aperto ai giocatori di tutte le età e di tutti i livelli, è andata molto bene, come testimoniato dalla velocità con cui abbiamo terminato i posti a disposizione. L’elevato numero di richieste pervenutoci per partecipare a questo evento ci rende fiduciosi di poter ripetere questa esperienza anche in futuro».

Piatti lavora e si divide principalmente tra Bordighera e Monte Carlo, luogo in cui riesce a soddisfare le domande dei molti tennisti professionisti che lì risiedono e si allenano per tutto il corso dell’anno, generando un importante indotto tennistico.

«La nostra collaborazione – ha proseguito Carlini – nasce dalla volontà di offrire servizi di qualità in un centro come il nostro, geograficamente ben posizionato a livello nazionale, per soddisfare la domanda di un tennis di qualità proveniente da tutti i territori limitrofi».

Lo sport dia spazio ai privati “illuminati”

«In Italia – prosegue Carlini – abbiamo un grosso problema riguardo alle strutture sportive, soprattutto quelle a gestione pubblica, in cui mancano gli opportuni investimenti economici necessari per garantire lo sviluppo e la qualità delle strutture stesse. Per questo penso che debba essere favorito l’ingresso nello sport di privati illuminati, che abbiano l’interesse e la voglia di investire e far crescere le strutture senza perseguire in maniera esasperata il profitto, accorciando la catena del valore che garantisca una qualità dei servizi più alta e un ritorno economico soddisfacente. La cosa di cui vado più orgoglioso – ha concluso Carlini – è l’aver creato un centro composto di persone capaci, mosse dalla mia stessa passione e senza le quali non sarei riuscito a creare questa realtà».

Il centro Village Padel & Tennis, oltre a rappresentare un importante punto di riferimento per il tennis, è uno dei punti nevralgici a carattere nazionale anche per il padel, sport in netta ascesa – come ci ha spiegato Carlini – che può riportare all’attività sportiva tutta quella fascia di popolazione ormai inattiva da tempo e, vista la sua ampia diffusione, costituire un volano per tutto il movimento tennistico.

Terramare, l’associazione che unisce lo sport e l’ambiente

Surf da onda

GROSSETO. Un “laboratorio di idee” che unisce sport, salvaguardia dell’ambiente e protezione sociale, preoccupandosi di educare le persone all’attività motoria e all’esplorazione del territorio in totale armonia con l’ambiente.

Così si potrebbe definire Terramare, Associazione grossetana nata nel 2010 da un’idea di Maurizio Zaccherotti, noto surfista da onda della costa grossetana e, dal 2012, coordinatore nazionale per gli sport Acquaviva UISP. Il “gruppo di amici”, come si definiscono, negli anni ha assunto sempre più importanza, diventando un vero e proprio fiore all’occhiello per tutti gli sport acquatici come surf, canoa, soft rafting e stand up paddle (Sup).

«Siamo sempre stati un’associazione di promozione sociale e sportiva; – ha commentato il presidente Zaccherotti – unire sport e ambiente è il nostro scopo, con un interesse particolare alla salvaguardia delle coste, dei fiumi e dei boschi. Il nostro progetto si estende anche all’educazione ambientale, grazie alla collaborazione con Legambiente».

Quando lo sport sposa l’ambiente

Sport, dunque, ma non solo. Terramare si impegna anche in azioni di pulizia di spiagge e boschi, organizzando eventi culturali associati a momenti ricreativi accessibili per tutte le età.

A testimonianza della lungimiranza dell’associazione vi è il grande interesse verso il settore giovanile, con notevoli investimenti compiuti nel corso degli anni sia nella parte sportiva, come dimostrato dall’accademia di giovani surfisti consolidata da anni, sia nei progetti organizzati con le scuole per incentivare il movimento dei ragazzi.

Turisti nel bosco con Terramare
Un gruppo di turisti con Terramare

«Durante la primavera – commenta Zaccherotti – grazie alla collaborazione con le scuole, abbiamo portato migliaia di studenti a provare il rafting. È stato ideato appositamente un percorso urbano a emissione zero che, partendo dal D Park di Grosseto, prosegue con una passeggiata di due chilometri verso San Martino e si conclude con la navigazione sui gommoni fino a via dei Barberi. In questa esplorazione i ragazzi hanno l’occasione non solo di scoprire il fiume, ma anche di salvaguardarlo svolgendo attività di pulizia».

La navigazione sui fiumi

Un’importante svolta per l’associazione è avvenuta nel 2014, quando Terramare ha deciso di specializzarsi sulla navigazione dei fiumi, diventando un unicum a livello nazionale: «Abbiamo ideato una nuova forma di conoscenza e valorizzazione del fiume Ombrone chiamata soft rafting, che consiste nello “scendere” il fiume in tutti i mesi dell’anno, eccetto quelli estivi. Questo ci ha permesso di specializzarci con dei corsi di formazione, dando la possibilità ai nostri partecipanti di svolgere tale attività non soltanto con la canoa, ma anche con i gommoni, consentendo a tutti la possibilità di conoscere l’Ombrone. Non a caso, a testimonianza di questo grande successo – prosegue Zaccherotti – a breve uscirà la guida sulla navigabilità e i sentieri di valle del fiume, scritta interamente dalla nostra associazione».

Un passaggio con il Sup con Terramare
Un passaggio con il Sup con Terramare

Terramare e gli eventi durante l’anno

Con le sue attività, interamente svolte all’aperto, Terramare non ha mai smesso di organizzare eventi durante tutto l’anno, nonostante la pandemia in corso. Questo ha stimolato l’investimento in nuove attrezzature e in nuovi progetti: «Ci tengo particolarmente a presentare la nostra ultima proposta chiamata “Torrentismo” che, oltre a far scoprire alcuni angoli segreti e sconosciuti del nostro territorio, pone l’attenzione sul tema dell’inquinamento delle acque. Una cosa che ci rende molto orgogliosi – conclude Zaccherotti – è vedere come, a distanza di anni dalle prime escursioni, le nostre iniziative abbiano portato a sensibili miglioramenti nelle qualità e nella salvaguardia dell’ambiente».

Visione, costanza e determinazione sono le qualità di Maurizio Zaccherotti e del suo “gruppo di amici”, capaci di unire sport e divertimento attraverso la sostenibilità ambientale. Terramare è l’esempio lampante di come, se rispettiamo i luoghi in cui viviamo e impariamo ad utilizzarli correttamente, riusciamo ad ottenere importanti risultati.

Damiano Rosichini campione europeo di beachtennis

Beachtennis, Damiano Rosichini sul podio col "socio" Filippo Boscolo. A sinistra l'altro grossetano, Niccolò Gasparri

GROSSETO. Damiano Rosichini, Niccolò Gasparri e Irene Mariotti protagonisti ai recenti campionati europei under 18 di beachtennis in Bulgaria

Grandissimo risultato agli ultimi europei di Sofia per il giovane grossetano Damiano Rosichini che, assieme al suo compagno Filippo Boscolo – originario di Chioggia, ma ormai un toscano d’adozione – si è aggiudicato il titolo di campione europeo under 18 di beach tennis battendo, in una finale tutta italiana, la coppia composta da Niccolò Gasparri – altro grossetano – e da Luca Andreolini con il punteggio di 2-6 7-6 (6) 10-2.

Ma non è tutto. Damiano, infatti, dopo aver conseguito il titolo maschile, ha bissato il successo anche nel doppio misto assieme alla pesarese Giulia Renzi, imponendosi in finale 6-3 6-4 sui russi Kudinova-Pavlov, che in semifinale avevano eliminato di misura l’altra coppia italiana, Massai-Andreolini, con il punteggio di 7-6(4) 3-6 10-6.

Un altro grande risultato per il beach tennis grossetano è arrivato anche dall’under 18 femminile, con Irene Mariotti e Giulia Renzi che si arrendono solo in finale cedendo per 6-3 6-4 alle russe Kosenkova-Semenova, conquistando un meritato secondo posto.

«Partecipare ad una manifestazione così importante indossando i colori della propria nazione è qualcosa che mi rende estremamente orgoglioso. – ha raccontato Rosichini – L’emozione di partire con la propria nazionale per andare ad affrontare giocatori di altri Paesi è indescrivibile».

La forza del gruppo

«Siamo partiti carichi e consapevoli di poter ottenere grandi risultati. Il fatto di esserci ritrovati qualche giorno prima della partenza per svolgere qualche allenamento è servito per unire ancora di più il gruppo verso un obiettivo comune, come testimoniato dal tifo reciproco che ha accompagnato le nostre partite per tutto lo svolgimento della manifestazione. – ha commentato Rosichini – C’era la consapevolezza all’interno della squadra di poter raggiungere un risultato importante, soprattutto considerando i notevoli passi avanti compiuti in Italia negli ultimi anni da questo sport».

Beachtennis, la nazionale Under 18
Beachtennis, la nazionale Under 18

Un gruppo di giovani promesse, dunque, ma ancor prima un gruppo di amici che ha sempre anteposto il rispetto e la stima reciproca ai successi personali.

Il racconto della finale maschile

«La nostra speranza era quello di portare le due coppie italiane in finale per regalare una grande soddisfazione al beach tennis italiano. Averla disputata contro due amici come “Gaspa” (Niccolò Gasparri) e Luca (Andreolini) ci ha suscitato emozioni totalmente diverse rispetto a quelle che si provano quando ci si trova di fronte giocatori sconosciuti di altre nazioni e che presentano un gioco totalmente diverso dal nostro».

Una partita disputata ad altissimo livello e che riproponeva le stesse coppie che già si erano affrontate a luglio nella finale dei Campionati Italiani under di Viareggio. In quel caso ad avere la meglio furono Gasparri-Andreolini, a testimonianza dello status nazionale ed internazionale acquisito da questi ragazzi.

La vittoria nel misto

«Con Giulia (Renzi) avevamo già ottenuto molti risultati in passato come la vittoria dei campionati italiani under 18 a Viareggio. L’aver vinto il titolo europeo, confrontandoci con nazioni molto forti come la Russia e la Spagna, è stata una grande conferma di tutte i successi conseguiti insieme nel corso degli anni. La vittoria di questi due titoli rappresenta il coronamento di un percorso che parte da lontano e che premia tutto l’impegno profuso negli allenamenti e nei tornei in giro per l’Italia».

I ringraziamenti

«Un ringraziamento particolare e sentito – conclude Rosichini – va al capitano della nostra nazionale Michele Folegatti, al mio maestro Luca Capone, ai miei compagni Filippo Boscolo e Giulia Renzi, senza i quali non sarei riuscito ad ottenere questi importanti risultati e ai miei sponsor che mi permettono di competere al meglio in ogni torneo. Infine, una dedica speciale va ai miei genitori, per tutti i sacrifici sostenuti nel corso degli anni. Sono loro i primi artefici del mio successo”.

Damiano Rosichini con i genitori e la sorella
Damiano Rosichini con i genitori e la sorella

Grosseto si dimostra ancora una volta punto nevralgico del beachtennis nazionale ed internazionale, tant’è che le tre giovani promesse maremmane sono state convocate dalla nazionale italiana per i Campionati del Mondo a squadre in programma a Rio de Janeiro il prossimo ottobre.

Toscani di beachtennis, dominano i grossetani

Beachtennis, Luca Bidolli e Tommaso Fontana

GROSSETO. Grandi risultati dei beachtennisti grossetani nei campionati toscani limitati terza e quarta categoria.

Nel fine settimana tra il 3 e il 5 settembre si sono svolti, presso lo stabilimento balneare La Bussola di Marina di Grosseto, i Campionati Regionali di terza e quarta categoria di beach tennis.

L’evento, organizzato dall’Asd Beach Tennis Toscana Eventi, ha avuto inizio nella giornata di venerdì con i tornei singolari per poi proseguire nelle giornate di sabato e domenica con l’assegnazione dei titoli per i doppi maschili, femminili e misti.

Nel singolo maschile di terza categoria vittoria per Alessandro Lupo che dopo il grande successo conseguito due settimane fa ai Campionati italiani di Riccione batte in finale l’altro campione italiano e compagno di squadra Giulio Marraccini per 9-8. Nella quarta categoria è stato invece Tommaso Fontana a conquistare il titolo sconfiggendo in finale Alessandro Mangiavacchi con il punteggio di 9-5.

In ambito femminile grande week-end per la giovanissima Alice Pepi che, dopo aver conquistato il titolo di campionessa regionale nel singolare di terza categoria (6-2, 6-3 su Laura Mariotti), ha ottenuto anche la vittoria nel doppio misto di quarta categoria assieme a Samuele Cappuccini (9-3 su Profeta-Santoni) e nel doppio femminile di quarta categoria con Alice Manaschi (9-3 su Salvo-Profeta).

Beachtennis, Alice Pepi e Samuele Cappuccini
Beachtennis, Alice Pepi e Samuele Cappuccini, campioni toscani misto, quarta categoria

Proprio Samuele Cappuccini, 16 anni, arrivato in fondo a tutte le competizioni a cui ha partecipato, è stato la sorpresa di questo fine settimana.

Nel torneo maschile di quarta categoria sono stati Sergio Gabriele e Alessio Fratini ad avere la meglio ribaltando i pronostici iniziali e battendo in finale la giovane coppia grossetana Baldassarri-Zucchini per 9-4.

Negli altri tornei in programma per la terza categoria vittoria per Giulio Marraccini e Alice Tarassi nel doppio misto (9-6 su Cappuccini-Leli), per Francesca Del Fa e Sara Paramucchi nel femminile (9-7 su Curielli-Pepi) e per i viareggini Lorenzo Lencioni e Nicola Manfredini che si aggiudicano il titolo di campioni regionali nel maschile vincendo in finale 9-7 su Luca Rosatone e Cappuccini in una finale molto equilibrata.

Luca Rosatone e Samuele Cappuccini
Luca Rosatone e Samuele Cappuccini

Il “bomber”, fuori dal giro da un pezzo per il suo rientro all’amato tennis, ha fatto grandi numeri, battendo in semifinale i campioni d’Italia Lupo e Marraccini e trascinando il suo giovane pupillo alla finale. A ottobre, con la sua squadra Sport e Natura, farà i campionati a squadre a Faenza.

L’appuntamento è adesso per i Campionati regionali open, under 18 ed over 35 che si svolgeranno tra il 10 e il 12 settembre a Viareggio.

Beachtennis, Lupo e Marraccini campioni d’Italia

Giulio Marraccini e Alessandro Lupo

Grande successo per il beachtennis maremmano negli ultimi Campionati Italiani di 3° e 4° categoria svoltisi nel fine settimana tra il 20 e il 22 agosto alla Beach Arena di Riccione.

La giovane coppia grossetana composta da Alessandro Lupo e Giulio Marraccini si è infatti aggiudicata il titolo di Campione d’Italia di terza categoria partendo come quattordicesima testa di serie in un torneo con molte coppie blasonate.

Una battaglia fin dalla prima partita

«Abbiamo iniziato sabato mattina con il turno dei trentaduesimi ed ogni partita è stata una vera battaglia – racconta Lupo – siamo partiti determinati a vincere, ma senza troppe aspettative. Sapevamo che ci saremmo trovati di fronte coppie molto più “in palla” di noi che si allenano costantemente durante tutto l’anno per arrivare a giocare questi tornei. Il fatto di aver ottenuto la vittoria nonostante non ci fossimo allenati per tutto l’inverno, con solo qualche torneo estivo di preparazione, rende questo successo ancora più gratificante».

La grande rimonta in finale

La coppia maremmana, dopo un primo turno agevole, si è imposta con il punteggio di 9-3 su Galletti-Ponti (quest’ultimo già laureatosi campione italiano nel singolare nella giornata di venerdì), alzando poi il livello del proprio gioco nei turni decisivi del torneo vincendo su Totti-Mariotti (9-7 nei quarti), suLonghini-Angelini (6-3 6-0 in semifinale) fino alla vittoria conseguita con il risultato di 7-5 6-4 sulla coppia Urbini-Scudellari, quarta testa di serie. «La partita più difficile è stata sicuramente la finale – commenta Marraccini – in cui siamo riusciti ad aggiudicarci il primo set rimontando da uno svantaggio di 5-2. Questo ci ha permesso di acquisire la giusta sicurezza mentale per comandare il secondo parziale senza mai perdere la lucidità del nostro gioco».

Giulio Marraccini e Alessandro Lupo
Giulio Marraccini e Alessandro Lupo

Adesso ad attendere Marraccini-Lupo ci sono i Campionati Toscani in programma tra il 3 e il 5 di settembre a Marina di Grosseto, presso lo stabilimento balneare La Bussola: «Sicuramente ci aspetta un torneo completamente diverso rispetto a quello appena disputato. Tra i giocatori della Toscana ci conosciamo tutti e sappiamo quali sono i pregi e i difetti di ciascuno. Per questo – conclude Marraccini – i regionali rappresentano un bel banco di prova per testare la solidità della nostra coppia, in un torneo molto competitivo in cui non sarà facile confermarsi dopo il titolo italiano appena conquistato».