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Al via le visite al centro di ipovisione del Misericordia

Realizzato in collaborazione con la sezione Uici di Grosseto, si trova nel locali dell’Ocuslistica. L’accesso tramite prenotazione al Cup
Uno strumento dell'ortottista

GROSSETO. Sono aperte le prenotazioni all’ambulatorio di ipovisione dell’ospedale di Grosseto, messo a punto dalla Asl Sudest in collaborazione con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Grosseto. Inaugurato a luglio all’interno dei locali dell’Oculistica, è dotato di una sofisticata strumentazione come la lampada a fessura fotografica per le immagini digitali ingrandite dell’occhio e della retina, il tomografo corneale, il microscopio con focale corneale, l’ottotipo digitale, per i test soggettivi di acuità visiva.

Si aggiungono gli ausili per le persone ipovedenti donate dall’Uici, come particolari lenti per ingrandire e mettere a fuoco le immagini sulla retina in zone che non vengono normalmente utilizzate, video ingranditori e sistemi digitali per potenziare la capacità visiva. In ambulatorio opera, inoltre, un equipe multidisciplinare composta dall’oculista, l’ortottista, la psicologa e i tecnici della riabilitazione, tra cui l’istruttore di orientamento e mobilità, di autonomia personale e di informatica.

Le prenotazioni per accedere all’ambulatorio vengono fatte tramite Cup, con la richiesta del medico di famiglia o dello specialista, e aprono un percorso riabilitativo per progetto visivo, che fa riferimento all’equipe multidisciplinare dell’ambulatorio con professionisti nel campo psicologico e ortottico del Centro riabilitativo Irifor (l’istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione) con la supervisione dello specialista della Asl.

Hanno diritto al percorso persone con invalidità visiva certificata, oppure con un residuo visivo non superiore ad un decimo dall’occhio migliore con correzione o che abbia un campo visivo binoculare pari o inferiore al 50 per cento.

«Come annunciato al momento dell’inaugurazione – spiega la presidente dell’Uici di Grosseto, Sioli Sereni – ci sono volute diverse settimane per mettere a punto il percorso amministrativo per il flusso dei pazienti, ma finalmente il centro è realtà. Sono molti i servizi vengono offerti alle persone con disabilità visiva per migliorarne la qualità della vita facilitarne l’integrazione, anche grazie al supporto per l’uso delle tecnologie informatiche. Il nostro auspicio è di offrire un servizio di qualità, insieme agli specialisti della Asl, a tutti i cittadini che soffrono di questa disabilità».

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