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Andrea Sapienza, quando le foto trasmettono emozioni

Siciliano, da tanti anni in Maremma, lavora al Cemivet: «Ma la fotografia è la mia grande passione. Fermo gli attimi e trasmetto emozioni»
Barca davanti a Santo Stefano (foto di Andrea Sapienza)
Una barca davanti a Santo Stefano (foto di Andrea Sapienza)

GROSSETO. La fotografia può essere un passatempo, un lavoro, una forma d’arte, una passione, certo è che regala emozioni a chi scatta.

Perché ferma un istante che ha trasmesso qualcosa a chi ha fatto clic, con la macchina fotografica o con il cellulare. Proprio gli smartphone ormai hanno portato quel “clic” è alla portata di tutti, si spendono sempre più soldi per avere un obiettivo in più, qualche “mega” in più, il grandangolo, lo scatto notturno, la funzione ritratto, i giga di memoria per immagazzinare migliaia di immagini, un “cloud” dove parcheggiarle e, capita spesso, non guardarle più.

Insomma, ormai siamo tutti un po’ fotografi. Ma questo non vuol dire che si sia tutti bravi fotografi.

Per essere bravi fotografi serve qualcosa in più. Servono occhio, curiosità, attenzione ai dettagli, serve anche una preparazione tecnica, magari una buona attrezzatura. Servono anni di esperienza e di errori prima di avere gli scatti perfetti.

È così che, se sei spinto dalla passione, puoi diventare un fotografo che fa scatti eccezionali.

Andrea e la passione per la fotografia

Nascono così gli scatti meravigliosi di Andrea Sapienza. Lui, 40 anni, siciliano di Siracusa, arriva in Maremma nel 2010, trasferito al Cemivet, il Centro militare veterinario. Mette su famiglia con Valentina, e che famiglia, ha cinque figli, e piano piano si innamora della Maremma. Capita a tanti, del resto. E dopo le prime “prove” in Sicilia, inizia perfezionarsi nella fotografia con i paesaggi della Maremma.

La spiaggia di Alberese e il Giglio (foto di Andrea Sapienza)
La spiaggia di Alberese e il Giglio (foto di Andrea Sapienza)

Come nasce la tua passione per la fotografia?

«Nasce in Sicilia, poco prima di trasferirmi. Ma in Maremma diventa davvero forte. Perché qui i panorami e gli scorci sono talmente belli che trasmettono emozioni. Ecco, io quando scatto una foto provo delle emozioni. E vorrei trasmetterle a chi la guarda. In fondo cos’è la foto se non un attimo che rimane per sempre?»

Cosa preferisci fotografare?

«Ho molte foto del mare, della spiaggia, dei tramonti, degli splendidi paesi della Maremma. Ma, a volte, mi soffermo anche su un dettaglio. Ultimamente sto perfezionando anche la tecnica con il drone, che consente delle angolazioni che prima erano impossibili».

Quindi hai i brevetti?

«Tutti quelli necessari, A1, A2, A3. Sono in regola, ci mancherebbe altro. Mi piace molto scattare al mare dall’alto quando la spiaggia è vuota, fuori stagione. Ma anche cogliere dettagli che hanno un senso solo se sei “sopra” a quello che stai fotografando».

La spiaggia di Marina di Grosseto (foto di Andrea Sapienza)
La spiaggia di Marina di Grosseto (foto di Andrea Sapienza)

Le sue foto, bellissime, le pubblica. Solo per trasmettere emozioni. Il suo non è un lavoro. Quindi le potete trovare e ammirare sul gruppo Facebook foto.discover o sul profilo Instagram. Alcune le potete vedere in questo articolo, altre le pubblicheremo su MaremmaOggi. State con noi.

 

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