Cossetto, la maggioranza: «No democratico a una proposta strumentale» | MaremmaOggi Skip to content

Cossetto, la maggioranza: «No democratico a una proposta strumentale»

Impegno Comune prende posizione dopo le polemiche sul caso Cossetto: «No democratico. A Campiglia c’è già via Martiri delle foibe»
Via Martiri delle foibe a Venturina, vicino alla stazione. Nel riquadro Norma Cossetto, martire delle foibe
Via Martiri delle foibe a Venturina, vicino alla stazione. Nel riquadro Norma Cossetto, martire delle foibe

CAMPIGLIA. Dopo giorni di polemiche, con interventi arrivati anche da Firenze e da Roma, il gruppo politico Impegno Comune, in sostanza la maggioranza che sostiene Alberta Ticciati e governa il Comune, prende posizione sul caso Norma Cossetto.

La bocciatura della proposta delle opposizioni di intitolare una via alla martire delle foibe, dicono, è stata una scelta democratica. Perché la proposta – dicono – era strumentale. Peraltro, aggiungono, sul territorio di Campiglia c’è già un luogo dedicato ai martiri delle foibe (in zona industriale, vicino alla stazione, ndr).

Impegno Comune: «Scelta democratica per una proposta strumentale»

«Indegna e incivile – scrivono dal gruppo Impegno Comune – la bagarre politica che le forze di minoranza stanno montando sul caso Cossetto».

«Democraticamente nell’ultimo consiglio comunale è stata presentata dal gruppo de La Svolta una mozione per l’intitolazione di un luogo pubblico a Norma Cossetto».

«Altrettanto democraticamente il gruppo di maggioranza ha espresso voto contrario per via della strumentalità della stessa».

«Solo mistificazioni della realtà»

«Leggiamo mistificazioni della realtà, accuse infondate di negazionismo, e attribuzioni di parole mai dette alla capogruppo. Tutto ciò non fa che confermare la strumentalizzazione che temevamo».

«Nel nostro comune v’è già un luogo dedicato a tutti martiri delle foibe e il giorno del ricordo viene celebrato ogni anno dall’amministrazione comunale con le scuole e con eventi aperti al pubblico».

«Nessun elemento attinente alla commissione Pari opportunità»

«A riprova della mala politica che ormai da anni siamo soliti vedere apprendiamo che hanno protocollato una richiesta di dimissioni della consigliera Sara Brogioni quale presidente della commissione Pari opportunità».

«A fronte di cosa? Nessuna incompatibilità, nessuna discriminazione, nessun elemento attinente alla commissione».

«La questione è politica, siamo di fronte ad una forma di puro nazionalismo, uno dei problemi più arrembanti del nostro momento storico».

«Attaccarsi a vicende e trasformarle a proprio favore e, in maniera meschina; peraltro l’intitolazione di luoghi pubblici è compito della commissione toponomastica e non prerogativa consiliare, a riprova dell’operazione meramente propagandistica messa in atto, da chi non ha altri argomenti».

«L’opposizione ha votato contro sulla pace»

«Tutto questo mettendo all’angolo un tema estremamente importante che oltretutto va in direzione opposta alla piega che sta prendendo questa vicenda. Nell’ultimo consiglio comunale, infatti, dalle minoranze è stato votato contro un ordine del giorno sulla pace. Ma questo forse non dovrebbe stupirci vista la reazione violenta che si è scagliata nei confronti della capogruppo di maggioranza».

«È l’ennesimo tentativo di gettare fumo negli occhi, una ritorsione politica pericolosissima che mina i principi democratici, offende le istituzioni e tutti i cittadini che hanno espresso liberamente il voto. Queste sono le pagine buie delle politica».

Autore

  • nasce dall'idea di Guido Fiorini e Francesca Gori Notizie in tempo reale, turismo, economia, sport, enogastronomia, ambiente, informazione MaremmaOggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma

    Visualizza tutti gli articoli

Riproduzione riservata ©

Condividi su