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700.000 euro per sistemare la Fratta

Arcidosso si fa bella con il progetto di rigenerazione urbana: via anche al restyling delle facciate, nasce uno sportello per i cittadini
L’area della Fratta

ARCIDOSSO. L’amministrazione comunale di Arcidosso risulta tra i 9 beneficiari, sugli oltre 150 ammessi in graduatoria, delle risorse messe a disposizione per il 2021 dal bando regionale per interventi di Rigenerazione Urbana per i comuni sotto i 15.000 abitanti. Il progetto ammesso al finanziamento, con un contributo regionale di poco inferiore ai 700.000 euro (sul massimo ammissibile di 800.000 euro.) dovrà essere attivato entro l’estate 2022.

Si tratta di un insieme di interventi organici previsti per la riqualificazione e valorizzazione dell’area urbana della “Fratta” tesi a favorire l’accesso al centro storico del capoluogo e a regolare e rifunzionalizzare gli spazi sottostanti le mura urbane. Il progetto darà nuovo impulso al territorio comunale e favorirà il turismo. Con questi obiettivi il progettista, l’ingegner Maurizio Di Stefano, specializzato in Restauro dei Monumenti, anche presidente di Icomos Italia, Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti, organizzazione non governativa advisory body dell’Unesco, da alcuni anni e con un gruppo di esperti, sta affiancando l’amministrazione comunale sul tema del patrimonio culturale e della valorizzazione del territorio.

Progetto da più di un milione di euro

Il progetto complessivo ha un costo preventivato di 1,1 milioni di euro, in parte finanziati appunto dalla Regione Toscana, in parte dall’Acquedotto del Fiora e dall’Autorità Idrica Regionale. Nello specifico i lavori interesseranno la riqualificazione dell’area denominata la “Fratta”, cioè la porzione del paese che si affaccia sulla chiesa della Madonna dell’Incoronata, appoggiata sulle antiche mura di Arcidosso e al di sotto della quale correva il fosso del Giunco. Il progetto prevede anche interventi sulla rete idrico-fognaria che verranno interrate ed allacciate al nuovo depuratore coerentemente alle previsioni dell’Acquedotto del Fiora; opere di ingegneria naturalistica per il consolidamento dei terreni e strutturali costituiranno un percorso del “Parco urbano della Fratta”. L’accessibilità al centro storico è integrata con la creazione di servizi per i cittadini ed i visitatori, da e per il piazzale sottostante, attraverso il parco con la definizione di un parcheggio a raso che sarà collegato pedonalmente a tre punti di accesso al paese che ripristinano percorsi esistenti in disuso, rendendoli fruibili ed attrezzati dal parco urbano sotto le mura, che verrà completato con panchine, arredi, nuova illuminazione, servizi igienici. Nel rispetto dei materiali esistenti saranno predisposte anche le nuove pavimentazioni e la vegetazione a corredo, al fine di valorizzare le piazzette e il futuro belvedere accessibile dalla via Talassese.

A completamento dell’opera, sono già in corso i lavori per la realizzazione della nuova viabilità di accesso al piazzale sottostante le mura, per superare le criticità dell’attuale incrocio sulla strada provinciale propedeutici e necessari alla riqualificazione dell’area a parcheggio pubblico.

Facciate, infissi, tetti: via al restyling

Spiega  il sindaco Jacopo Marini che, «a questo progetto abbiamo lavorato a lungo con i progettisti, con il nostro ufficio tecnico, gli assessori, l’Acquedotto del Fiora ed i residenti stessi, confidiamo in un metodo di lavoro che coinvolga la nostra comunità per rispondere alle legittime istanze degli abitanti e per valorizzare il centro storico di Arcidosso. Un metodo che intendo proseguire con l’aiuto dei miei cittadini e degli altri sindaci dell’Amiata e della Regione Toscana in previsione dei fondi del Pnrr per i borghi e Centri Storici. Una volta compiuti tutti i lavori ci saranno maggiori servizi per una nuova visione del paese, integrando meglio questa area d’ingresso al capoluogo al” landscape” che caratterizza il nostro panorama».

Il sindaco e la giunta hanno anche deciso di costituire uno sportello per i condominii che stimoli quei proprietari degli edifici in evidente stato di decadimento perché si attivino, soprattutto grazie agli incentivi statali sulle ristrutturazioni, per riqualificare e valorizzare i propri immobili, contribuendo quindi a migliorare l’immagine complessiva del centro storico consapevoli degli obblighi che derivano dall’inclusione in un contesto storico e paesaggistico di massima rilevanza quale è quello di Arcidosso. «Da parte nostra – dice il sindaco – confermiamo gli importanti contributi comunali sulla facciate, sugli infissi e sui tetti. Considerando soprattutto che queste agevolazioni si potrebbe utilizzare con interventi a costo zero per i privati. A tal proposito – conclude Marini – stiamo valutando, anche insieme ai nostri consulenti, di istituire un’apposita Commissione per facilitare tali azioni».

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