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In 4.500 da fuori Toscana in attesa di green pass

Sono le persone che hanno fatto le prime due dosi fuori Toscana e la terza negli hub grossetani. La Asl sta completando le registrazioni
Un green pass sul telefono

GROSSETO. Sono almeno 4.500 le persone residenti fuori Toscana e che hanno fatto la terza dose di vaccino in Maremma, ancora in attesa del green pass rafforzato. Un esercito che ha preso d’assalto il call center della Asl dedicato al Covid, ma anche la posta elettronica certificata e l’ufficio relazioni con il pubblico, per chiedere spiegazioni sui motivi del ritardo per un documento che, di solito, il ministero della Salute rilascia in 24 ore dalla dose booster.

Si parla di 80 mail certificate al giorno, cui si aggiungono le telefonate e la posta elettronica ordinaria, che stanno costringendo gli uffici amministrativi della Asl a un superlavoro per rispondere, registrare le terze dosi e regolarizzare il percorso vaccinale, affinché venga rilasciato il green pass rafforzato.

Ma questa volta il problema non è legato alle procedure dell’Azienda sanitaria, quanto piuttosto al complesso sistema di registrazione su scala nazionale e alla comunicazione tra le Asl e le Regioni da una parte, il ministero dall’altra.

Infatti, finché ad essere vaccinati sono i residenti nel territorio aziendale o nella regione in cui vengono somministrate le tre dosi, la segnalazione dell’avvenuta vaccinazione è automatica. Quando invece il percorso viene iniziato in una regione e terminato in un’altra, è il cittadino che dovrebbe comunicare alla Asl di residenza la somministrazione della dose booster con un documento rilasciato dall’hub vaccinale che attesta la somministrazione.

Se questo passaggio, per vari motivi (compreso che chi deve fare il vaccino non ha con sé il certificato delle due dosi precedenti, ma solo il primo green pass) non avviene, la terza dose viene registrata come se fosse la prima. Lo stesso avviene se non sono registrate correttamente le prime due dosi.

Portare sempre il certificato vaccinale quando si va a fare la terza dose

Per sanare la posizione vaccinale dei circa 4.500 non residenti cui ancora non è stato rilasciato il green pass rafforzato, in un primo momento la Asl ha provveduto con il personale degli uffici preposti. Con l’aumento esponenziale delle richieste, dal 6 gennaio anche gli amministrativi che lavorano direttamente ai centri vaccinali sono abilitati alla registrazione delle prime due dose fatte in altre regioni. In questo modo, la terza somministrazione risulta correttamente come dose booster nel database del ministero.

«Stiamo via via registrando e regolarizzando le posizioni dei non residenti partendo da quando è stato dato il via alla dose booster – spiega la Asl – e ci vorranno ancora alcuni giorni per l’inserimento manuale dei dati. Dopodiché i green pass rafforzati saranno disponibili. Da ora in poi, facendo la registrazione direttamente negli hub per tutti quelli che vengono da fuori regione, la procedura sarà più semplice».

Intanto per ovviare a questo inconveniente, chi si presenta a fare la terza dose deve sempre avere il certificato che attesta la somministrazione della prima e della seconda. Questo vale per tuti, in particolare per chi risiede fuori Toscana.

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