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I 100 anni di Bianciardi nelle opere di Cavallini

Il Polo Culturale le Clarisse, dal 15 gennaio al 13 febbraio 2022, ospita la mostra “Furio Cavallini ovvero il Crazy Horse di Bianciardi”.
Una delle opere di Furio Cavallini
Una delle opere di Furio Cavallini

GROSSETO. Il Polo Culturale le Clarisse, dal 15 gennaio al 13 febbraio 2022, ospita la mostra “Furio Cavallini ovvero il Crazy Horse di Bianciardi”.

Promossa dall’associazione culturale Giuseppe e Gina Flangini, in collaborazione con il Comune di Grosseto, la Fondazione Grosseto Cultura, il Polo culturale le Clarisse, la Fondazione Luciano Bianciardi e la famiglia Cavallini, la mostra è il primo evento culturale con cui il Comune di Grosseto dà ufficialmente inizio alle celebrazioni dei cento anni dalla nascita di Luciano Bianciardi (1922-2022).

Curata da Elisa Favilli, storica dell’arte, e Fabio Canessa, critico letterario e cinematografico, la mostra è un intreccio narrativo basato sull’amicizia ventennale (1954-1971) intercorsa tra il pittore Furio Cavallini (Piombino 1929 – Cecina 2012) e lo scrittore Luciano Bianciardi (Grosseto 1922 – Milano 1971).

Il dialogo fra Cavallini e Bianciardi

23 opere (quadri e disegni) realizzate da Cavallini dialogano con 12 brani tratti dagli scritti realizzati da Bianciardi. Testi quest’ultimi che hanno il compito di svelare ad ogni lettore-visitatore sia lo sguardo critico con cui lo scrittore grossetano raccontava il suo personale punto di vista sull’arte, sia la complicità su cui Cavallini e Bianciardi seppero edificare la propria amicizia, grazie alla presentazione in mostra delle lettere che Bianciardi inviò all’amico piombinese, oggi conservate negli archivi della Fondazione Luciano Bianciardi e della famiglia Cavallini.

Essenziale, la mostra si pone l’obiettivo di mettere in luce la dimensione umana dei due personaggi, lasciando ad ogni visitatore il compito di catturare la bellezza con cui i due autori seppero, nel rispettivo medium, pittorico e scrittorio, interpretare il proprio tempo, denunciando la disumanità con cui il benessere effimero del boom economico rendeva l’uomo schiavo del lusso, privandolo di tutti quei valori che solo un decennio prima avevano liberato l’Italia dal nazifascismo.

Una delle opere di Furio Cavallini
Una delle opere di Furio Cavallini

All’interno del catalogo (Pacini Editore Srl) il tempo della mostra sarà ampliato nella dimensione critica-scientifica per offrire ad ogni visitatore la possibilità di conoscere la figura artistica di Furio Cavallini, la sua vita, i personaggi che intrecciarono con lui i suoi passi e la sua evoluzione espressiva, Bianciardi e il suo personale rapporto con l’arte, i suoi gusti e le sue opinioni sul cinema, la musica, la pittura con i suoi stili, le proprie correnti e i suoi attori. Tutto senza dimenticare il punto focale delle mostra: l’amicizia sincera che i due amici seppero tessere

La mostra sarà aperta gratuitamente al pubblico dal giovedì al sabato, dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

Per info:  0564/488066 – 488067, 0564/488547, 0564/453124

E-mail: clarissearte@fondazionegrossetocultura.it


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