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Vende pellet online e truffa tre donne

Denunciato un 31enne: utilizzava il nome di un’azienda del nord Italia per proporre combustibile su un sito Internet inesistente
I carabinieri con il pellet
I carabinieri con il pellet

SCARLINO. Tre donne di Scarlino, tutte truffate dallo stesso venditore online: i carabinieri lo hanno scoperto e denunciato. Si tratta di un 31enne della provincia di Napoli che aveva messo in vendita su Internet del pellet a un prezzo che poteva sembrare conveniente.

La scorta di combustibile mai arrivata

Quando le tre donne che avevano ordinato il materiale su Internet si sono accorte che il combustibile non sarebbe mai arrivato, si sono rivolte ai carabinieri della stazione di Scarlino che hanno avviato le indagini.

Le tre donne infatti, avevano trovato tramite una ricerca su internet, un sito riconducibile a un’azienda specializzata nel commercio di materiale edile, dove veniva proposto l’acquisto di combustibile di legno ad un prezzo conveniente. Le donne avevano quindi provveduto, già dal mese di novembre, come indicato nel sito di vendita, ad effettuare dei versamenti, tramite bonifico bancario, a quello che risultava a prima vista un numero di conto corrente. Il totale dei versamenti fatti è stato di circa 1200 euro.

La merce non è stata mai ricevuta, pertanto le vittime hanno sporto denuncia ai carabinieri di Scarlino che hanno accertato che il sito, fasullo e verosimilmente allestito ad hoc per mettere a segno i raggiri. Sulla pagina web infatti, erano stranamente messi in vendita esclusivamente sacchi di pellet e il sito era mancante di diverse indicazioni previste dalla legge, riportava un finto indirizzo email e un numero di telefono fisso risultato non esistente.

Il solo riferimento riscontrabile, era un numero di telefono cellulare, che però era intestato a una donna straniera, irreperibile e che riportava il nome di una ditta realmente esistente, con sede nel nord Italia, che del tutto estranea alla vicenda, ha sporto denuncia per i fatti che l’hanno vista inconsapevolmente coinvolta. In più, i carabinieri hanno individuato un 31enne, sul cui carico pendono precedenti per reati della stessa specie, beneficiario di una carta ricaricabile, a cui è associato un codice iban che la rende idonea a ricevere bonifici, e su cui è confluito il prezzo pagato dalle vittime. L’uomo è ora indagato per truffa, e non si esclude che possa aver raggirato altre persone residenti in zona.

Evitare le truffe: i consigli dei carabinieri

A tal proposito, si ribadiscono alcune regole che dovrebbero sempre essere richiamate alla mente, prima di decidere di effettuare acquisti di questo tipo.

  1. fare particolare attenzione ad offerte commerciali fin troppo convenienti, tali da essere fuori dai prezzi normalmente riconducibili al mercato. In questo particolare contesto, quello del combustibile naturale per stufe e similari, può giocare in maniera incisiva il periodo in cui si effettua l’acquisto. Pertanto, è opportuno avere un orientamento generale sui prezzi di mercato e sulle loro fluttuazioni, al fine di valutare se quanto richiesto rientra in un range ragionevole sulla base dei prezzi medi di riferimento.
  2.  fare attenzione alla piattaforma su cui si sta navigando: in primo luogo verificare che, specie nel momento delle transazioni, non si venga reindirizzati su siti diversi da quello che si stava visionando, e accertarsi che i siti utilizzati dispongano del protocollo di sicurezza informatica “https”, laddove la “S” indica la presenza di una connessione sicura. Altro elemento che garantisce la sicurezza, è la presenza di un lucchetto chiuso posto prima del dominio internet, e spesso il colore della stringa, evidenziata di verde.
  3. metodo di pagamento: è consigliabile utilizzare canali sicuri, prediligendo quelli di maggior diffusione, e che spesso – sebbene con delle maggiorazioni – offrono a volte delle garanzie sui pagamenti stessi, prevedendo anche forme di rimborso.

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