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L'assessora Monia Monni

Gessi rossi, l’assessora regionale: «Trovare soluzioni diverse»

FIRENZE. Sulla vicenda dei gessi rossi e l’inchiesta della Dda interviene l’assessora all’ambiente della Regione, Monia Monni. «Dopo la relazione della commissione bicamerale d’inchiesta, ho dato mandato ai tecnici di Arpat e di Regione Toscana di lavorare su una relazione
La sindaca di Scarlino, Francesca Travison

La sindaca Travison: «Estranea ai fatti contestati»

SCARLINO. La sindaca di Scarlino, con un comunicato, precisa di essere estranea ai fatti dell’inchiesta sui gessi rossi. Essendo stata eletta dopo quanto contestato. Certo è che, come ha ben spiegato MaremmaOggi, il nome di Francesca Travison non è stato
I controlli dei carabinieri

Gessi rossi, anche la sindaca Travison tra gli indagati

SCARLINO. C’è anche la sindaca di Scarlino, Francesca Travison, tra gli indagati dalla Procura distrettuale antimafia di Firenze nell’ambito dell’inchiesta dei carabinieri del Noe sui gessi rossi utilizzati per il ripristino ambientale e morfologico dell’ex area di Montioni. Il nome di
la cava della Bartolina

«Un invaso idrico nella cava, altro che gessi rossi!»

GAVORRANO. Continuano le reazioni dal mondo ambientalista dopo la svolta nelle indagini sui gessi rossi da parte della della Divisione distrettuale antimafia di Firenze, che ha portato al blitz negli stabilimenti della Venator e all’iscrizione di 5 persone nel registro
lo stoccaggio di gessi rossi a Montioni

Inchiesta sui gessi rossi. Gli ambientalisti: «Lo diciamo da anni»

SCARLINO. «Lo avevamo detto, lo diciamo da anni». Si può riassumere così il commento pressoché unanime di alcune associazioni ambientaliste al blitz dei carabinieri del Noe negli stabilimenti della Venator a Scarlino, per la questione gessi rossi–cava di Montioni.  La
I carabinieri alla Venator

Gessi rossi nel mirino della Dda: cinque indagati

SCARLINO. Blitz allo stabilimento chimico Venator Italy di Scarlino: la Procura distrettuale antimafia di Firenze ha messo sotto la lente d’ingrandimento i  “gessi rossi” prodotti nello stabilimento chimico  e utilizzati per il ripristino ambientale e morfologico dell’ex sito di cava