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Si torna a scuola: «Uguali diritti per i lavoratori»

Il segretario della Flc Russo chiede l’inserimento dell’obbligo vaccinale e più tutele per i precari
Un gruppo di studenti in classe

GROSSETO. Si apre il nuovo anno scolastico, il terzo caratterizzato dalla pandemia che ha modificato profondamente abitudini, stili di vita, rapporti umani, modalità di lavoro e che ha significato ripensare al modo di fare ed essere scuola. E puntuali arrivano anche gli auguri per il nuovo scolastico del segretario provinciale della Flc Cgil di Grosseto, Cristoforo Russo, pronto anche lui ad affrontare questo nuovo anno scolastico al fianco dei lavoratori della scuola e degli studenti.

«Anche quest’anno viene richiesto a tutti i lavoratori della scuola uno sforzo straordinario per affrontare le difficoltà imposte dall’emergenza sanitaria – dice –  Siamo convinti che la copertura vaccinale sia una misura di sicurezza e un dovere civico, ma sappiamo anche che non è sufficiente per avere davvero tutti in presenza; per questo noi della Flc Cgil ci siamo battuti per avere risorse e spazi aggiuntivi, interventi sul trasporto pubblico e misure straordinarie. Chiediamo anche che sia inserito l’obbligo vaccinale in modo che il Governo si assuma le proprie responsabilità, piuttosto che scaricarle sui lavoratori, costringendoli a pagare i tamponi per poter accedere al posto del lavoro».

Cristoforo Russo
Cristoforo Russo

Quest’anno saranno immessi in ruolo di 240 docenti dalla scuola dell’infanzia alle superiori, compreso il sostegno, e sono stati assegnati 58 posti a contratto indeterminato per il personale ATA. «Certo una buona notizia, ma non è un modo efficace per risolvere la questione del precariato della scuola – dice Russo – è necessario, invece, mettere a regime un processo di formazione, abilitazione e introduzione al lavoro che garantisca qualità professionale, lavoro stabile e continuità didattica. Una delle nostre battaglie di quest’anno sarà il contratto dell’inclusività, ovvero includere tutti i lavoratori nelle tutele dei diritti: a pari lavoro, pari diritti. Il corretto funzionamento della scuola in Italia è garantito da una presenza massiccia di precari, non è più ammissibile che il Ministero perpetui la discriminazione dei diritti dei lavoratori. Non solo, è giunto il momento di dire basta all’uso di strumenti impropri per regolamentare la vita lavorativa del personale scolastico, il contratto collettivo nazionale di lavoro è l’atto idoneo e preposto a questo, frutto di una contrattazione tra le parti che non può essere bypassata. La scuola è il nostro passaporto per il futuro, oggi prepariamo i protagonisti del domani, per questo rivendichiamo la centralità del sistema pubblico di istruzione come investimento strategico: per il futuro delle nuove generazioni e dell’intero Paese. Auguro un buon lavoro a tutto il personale scolastico e un anno pieno di scoperte e di crescita per tutti i ragazzi».

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