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Nessun accordo sui mufloni al Giglio

Il presidente del Parco dell’Arcipelago toscano parla piuttosto di un “impegno” in vista di un accordo ancora da discutere

ISOLA DEL GIGLIO. Non c’è nessun accordo con gli animalisti sulla questione dei mufloni all’Isola del Giglio. Il presidente del Parco dell’Arcipelago toscano, Giampiero Sammuri, smentisce, precisandole, le affermazioni di  Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e della Lega italiana per la Difesa degli animali e dell’ambiente, riprese oggi da alcuni quotidiani nazionali, tra cui il Corriere della Sera, su un accordo per salvare gli ungulati rimasti sull’isola.

La parola esatta, casomai, è impegno: quello del Parco di sospendere gli abbattimenti come atto di disponibilità verso il mondo animalista, in attesa di trovare la convergenza sulle azioni da mettere in campo.

«Per parlare di accordo è necessario un approfondimento con le associazioni animaliste», precisa Sammuri, peraltro vittima di odiosi attacchi personali da parte degli animalisti proprio in queste ore. «Ora dobbiamo metterci intorno a un tavolo per trovare una soluzione, ma con un presupposto: gli animalisti devono accettare il fatto che i mufloni all’Isola del Giglio non ci possono stare.

In queste ultime settimane – aggiunge – si è sentito dire di tutto sulla presenza di questi animali, su come sono arrivati sull’isola e di quanto ci stiano bene, mentre, non mi stanco di ripeterlo, devono essere eradicati dall’isola. Poi concordiamo come farlo.

Con questo obiettivo, la prossima settimana metteremo in calendario incontri con associazioni quali la Lav, la Lac, il Wwf per individuare una soluzione, ma le ipotesi che la Brambilla ha bollato come “accordo” le ha fatte lei, non sono state condivise. Una peraltro, irricevibile, ovvero lasciare i mufloni al Giglio, all’interno di appositi recinti per limitarne l’impatto». aggiunge Sammuri.

Dunque, quali potrebbero essere le soluzioni, per salvare capra e cavoli? Intanto circa 20 mufloni sono già stati catturati per essere spostati, «poi, se gli ambientalisti convergono sull’eradicazione degli animali da Giglio, intensificheremo le catture, che, ci tengo a precisarlo, finora era osteggiate – conclude il presidente del Parco – in attesa dell’accordo». 

La posizione dell’Enpa

«L’Ente Nazionale Protezione Animali accoglie con grande compiacimento la decisione del presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Giampiero Sammuri di fermare gli abbattimenti dei mufloni nell’Isola del Giglio e permettere lo spostamento di questi incredibili animali in aree faunistiche». Lo riporta un lancio di Ansa Toscana.

Una nota dell’Ente per la protezione degli animali, precisa che già «aveva già fatto notare il paradosso delle uccisioni. I mufloni sono stati portati al Giglio negli anni ’50 per salvaguardarli e preservare la specie. Abbiamo più volte segnalato l’esistenza di molteplici soluzioni incruente tra cui anche la sterilizzazione e l’immunocontraccezione. L’Enpa chiede che il Governo approvi l’introduzione in Italia del vaccino immunocontraccetivo GonaCon, utilizzato già da tempo con successo in altri Paesi».

 

 

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