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Rintracciata in Ghana la famiglia di Emmanuel

Gli agenti della polizia municipale sono riusciti a contattare i genitori e la sorella del 36enne morto: ancora non ci sono disposizioni sulla sepoltura
Emmanuel Yeboah e un'immagine del terribile incidente
Emmanuel Yeboah e un’immagine del terribile incidente

GROSSETO. Sarà probabilmente sepolto al cimitero di Sterpeto nei prossimi giorni Emmanuel Yeboah, il 36enne morto in seguito a un terribile incidente avvenuto la mattina del 16 dicembre sul Ponte Mussolini. La salma dell’uomo è ancora nella cella frigorifera a Sterpeto, in attesa di indicazioni da parte della famiglia dell’uomo, che si trova in Ghana. E che nei giorni successivi alla tragedia, è stata contattata dal personale della polizia municipale.

Le ricerche della polizia municipale

La polizia municipale di Grosseto, che era intervenuta per i rilievi dell’incidente, si era messa subito al lavoro per rintracciare i familiari dell’uomo che aveva lasciato anni prima il suo paese, il Ghana, per trovare maggiore fortuna a Grosseto. «Tanti anni fa venne in Italia con il sogno dello sport, faceva il calciatore, poi le cose sono andate male per lui e ha dovuto arrangiarsi»: a ricordarlo è Faisal Goma, conosciuto da tutti in città con il soprannome di Super Mario Bros, arbitro di basket per la Fip e mediatore culturale alla fondazione Il Sole.

Faisal è ghanese come Emmanuel e pochi giorni dopo la morte del suo connazionale aveva lanciato un appello, per aiutare gli uomini della polizia municipale a rintracciare i familiari del trentaseienne nel tentativo di far rientrare la salma in Ghana.

Contemporaneamente però, gli agenti della polizia municipale del comando di Grosseto, si sono messi al lavoro e hanno contattato il consolato del Ghana che è riuscito a sua volta a mettersi in contatto con i familiari di Yeboah.

Sono state diverse le telefonate intercorse tra il comando e i familiari del trentaseienne: in Ghana vivono i genitori di Yeboah e sua sorella che però parla solo ghanese. La famiglia di Emmanuel vive nella regione di Bono Ahafo, in una città che si chiama Dormaa Ahenkro. 

A dare la buona notizia, qualche giorno fa, è stato proprio Faisal Goma sul suo profilo Facebook.

La sorella di Yeboah aveva infatti contattato Faisal, confermandogli così che il suo appello aveva fatto centro: gli uomini del comando della polizia municipale di Grosseto, guidati dal comandante Alessio Pasquini, avevano di fratto trovato i familiari dell’uomo. Dopo i primi contatti, però, la sorella di Yeboah non ha ancora dato disposizioni al consolato né alla polizia municipale, sul rimpatrio della salma del trentaseienne che potrebbe restare in Italia ed essere sepolto nelle prossime settimane a Sterpeto.

«Dopo i primi contatti non ho avuto altri messaggi da parte della famiglia – dice Faisal Goma, che in questi giorni si trova proprio in Ghana con la moglie e la figlia – Aspetto anch’io di conoscere quale decisione vorranno prendere». Gli uomini della polizia municipale nei prossimi giorni cercheranno di contattare di nuovo la famiglia del trentaseienne morto nel terribile incidente. Ma in assenza di altre comunicazioni e decisioni ufficiali, si potrà procedere con la sepoltura della salma del trentaseienne.


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