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Pranoterapeuti suggerivano cure: saranno processati

Imprenditore agricolo lui e casalinga lei, trattavano i disturbi con l’imposizione delle mani, ma non potevano proporre medicinali
I carabinieri del Nas
I carabinieri del Nas

FOLLONICA. Erano stati i carabinieri del Nas, il nucleo antisofisticazione di Livorno, ad accorgersi che in quella stanza che la coppia aveva in comodato d’uso gratuito all’interno di una farmacia della città del golfo, venivano curate alcune patologie, senza però che i due fossero medici. E così, dopo la denuncia, si aprirà a marzo il processo, davanti alla giudice Ludovica Monachesi. 

Quirino Carlesi, 57 anni e Alessia Angiolini, 49 anni sono un imprenditore agricolo e una casalinga che da sempre praticano la pranoterapia. Sono iscritti all’albo e hanno una propria clientela, che si affida loro. Ma durante le sedute – hanno sostenuto i carabinieri – avrebbero proposto a qualche paziente di assumere dei farmaci. 

Difesi dall’avvocata Francesca Carnicelli i due però hanno sempre sostenuto di praticare soltanto sedute di pranoterapia, disciplina che si propone di trattare alcuni disturbi con la sola imposizione delle mani.  In alcune occasioni, però, avrebbero toccato i loro pazienti in alcuni punti e avrebbero suggerito alcuni farmaci da assumere. Comportamento, questo, che è costato loro un decreto di citazione a giudizio firmato dal sostituto procuratore Giampaolo Melchionna, che a marzo aveva indagato Carlesi e Angiolini, per il reato di esercizio abusivo della professione medica.

 

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