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Coppa Passalacqua, scontro in campo: Cusi all’ospedale

Mister Frati: «Gli ho salvato la vita, quando l’ho visto a terra ho avuto davvero paura»
Un'immagine del match Braccagni-Venturina (foto Aprili)
Un momento del match (foto Giacomo Aprili)

BRACCAGNI: Gatti, Dinca, Callai (13′ st Attilio), Bigoni, Stoppini (1′ st Chiaromonte), Balestri, Cappelli (20′ st Lombardi), Guazzi (1′ st Zenobi), Pierini, Cencioni, Riello (27′ st Taviani). A disposizione: Cusi, Salomone, Taddei, Zambernardi. Allenatore: Luciano Frati.

VENTURINA: Cacialli, Bundone (10′ st Mori), Bartolini, Bucciantini, Cavicchi, Neri, Del Conte (1′ st Sili), Mansani, Canapini (10′ st Vita), Bertini (32′ st Presta), Topi (27′ st Matacera). A disposizione: Campai, Lodovici. Allenatore: Maurizio Bientinesi (vice).

ARBITRO: Danilo Diana (assistenti Danilo Bocchino e Andrea Gentili).

RETI: 13′ Bertini, 17′ Topi, 22′ Bertini, 8′ st Canapini, 28′ st Matacera, 33′ st Vita, 43′ st Presta.

NOTE: ammonti Callai, Pierini, Cencioni (Braccagni); Cavicchi, Neri, Mori (Venturina). Calci d’angolo 2-2. Recupero: 0′ + 0′.

GROSSETO. Il tono di voce di Luciano Frati, tecnico del Braccagni, appare immediatamente fuori luogo. I suoi ragazzi hanno perso 0-7, il Venturina ha infierito calcisticamente per tutti i 90′, la sconfitta è di quelle dolorose, senza scuse. L’accento di Frati non combacia minimamente con il risultato, nemmeno l’espressione del suo viso collima con il giudizio del campo, che lentamente perde luminosità chiudendo i suoi occhioni sfavillanti. L’allenatore è felice, radioso, emozionato.

Il suo racconto, spiega, è vita. «Ci stavamo allenando serenamente, come sempre, come è giusto che sia – dice Frati – poi quello scontro violento. Manuel Cusi, 18 anni, portiere, cade sull’erba, resta immobile». Frati ingoia a fatica, quell’attimo è un ago incandescente, che morde l’anima. «Mi sono precipitato su di lui, non dava segni di ripresa – riprende il mister – sono stati minuti terribili, orribili. Poi Manuel ha riaperto gli occhi, ha ripreso conoscenza e siamo corsi in ospedale». Silenzio, Frati resta in silenzio, poi lo dice: «Gli ho salvato la vita». Silenzio.

«I ragazzi non volevano giocare stasera, volevano chiudere con la coppa – dice ancora –  me lo hanno detto chiaramente. Poi le notizie dall’ospedale sono state positive, siamo scesi in campo. Manuel è venuto insieme ai compagni, si è seduto in panchina». La storia mette in disparte la gara, cancella i sette gol subiti. Frati sorride ancora mentre si avvia verso lo spogliatoio. La cronaca di questa gara finisce qui. Da aggiungere solo che il Venturina è una squadra capace di produrre calcio con ritmo e tecnica e che al suo interno brillano individualità da seguire con attenzione. I nomi? Per ora c’è ne uno solo da applaudire, quello di Manuel Cusi.

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