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Panico in ospedale e poi in un supermercato: arrestato

Non voleva pagare la spesa e ha divelto la cassa del punto vendita: ora è rinchiuso in carcere
Il tribunale di Grosseto
Il tribunale di Grosseto

GROSSETO. Aveva cercato di prendere delle birre da un bar in via Inghilterra senza pagarle, poi era andato diretto all’ospedale di Grosseto, dove si era messo a infastidire i pazienti in sala d’attesa, i medici e gli infermieri che erano di guardia. Una volta ha spaccato il telefono per le emergenze e una porta d’ingresso e all’inizio di settembre era stato denunciato dall’Azienda sanitaria, perché quegli episodi erano stati ripetuti più e più volte. Pochi giorni dopo, aveva invece dato in escandescenza in una pizzeria di Barbanella, terrorizzando la proprietaria.

Lunedì per l’uomo, un quarantatreenne di origini calabresi che da anni vive a Grosseto, si sono aperte le porte del carcere di via Saffi: l’uomo è stato infatti arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Era entrato dentro al supermercato Coop in via Ximenes dove aveva preso pochi alimenti. «Passa don Vincenzo a pagare», ha detto alla cassiera. Ma la donna gli ha spiegato che non lo avrebbero fatto uscire dal supermercato senza che avesse pagato le cose appena prese.

Per tutta risposta il quarantatreenne ha cominciato a urlare, ha preso il registratore di cassa e lo ha scaraventato per terra. Poi è riuscito a scappare. Intanto, la segnalazione di quei minuti di follia è arrivata alla polizia. Quando il quarantatreenne però ha visto gli agenti, ha cominciato a divincolarsi ed è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Difeso dall’avvocata Francesca Carnicelli, il quarantatreenne questa mattina, martedì 21 settembre, è stato portato davanti al giudice Marco Bilisari, (pm Valeria Lazzarini). Il difensore dell’uomo ha chiesto i termini a difesa e il processo è  stato rinviato.

L’arresto è stato convalidato: intanto però, l’uomo resterà in carcere.

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