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L’odissea di un grossetano per un tampone molecolare

È successo prima che entrassero in vigore le nuove regole sulla quarantena. E oggi a Grosseto numeri record, con oltre 3mila test e 719 positivi
Un'infermiera esegue un tampone anti-Covid

GROSSETO. «Funziona ancora la sanità pubblica?» È la domanda che si pone oggi, 4 gennaio, in un post sul suo profilo facebook, un grossetano, Riccardo Terrosi, che racconta l’odissea di un amico per un tampone molecolare. L’uomo, infatti, è dovuto andare da Grosseto a Poggibonsi per il test e ha aspettato 4 giorni per avere il risultato. Per fortuna negativo, ma intanto ha passato gran parte delle feste a casa.

Tutto è successo prima che entrassero in vigore le nuove regole su quarantena e tamponi, che hanno sdoganato l’antigenico come test valido per accertare la positività o, al contrario, l’avvenuta guarigione. Se l’episodio raccontato da Terrosi fosse capitato oggi, forse sarebbe stato più facile, ma non è detto, perché come ha raccontato un giorno fa Maremma Oggi, anche le farmacie sono nel caos.

Il racconto

La storia postata da Terrosi assomiglia a quella pubblicata su queste pagine il 28 dicembre, lo sfogo di un lettore, contatto di un positivo, in attesa di fare il tampone, in “autoquarantena” per puro senso di responsabilità.

Eccola:

«Dicembre 2021: tutti gli esperti concordano che sicuramente l’ondata causata dalla variante Omicron sarà devastante; 26 dicembre:
Un amico, dopo nostro incontro del 23 dicembre, mi avverte che è risultato positivo. Cerco di fare un test in farmacia, ma l’unica aperta a Grosseto ha una fila chilometrica; 27 dicembre: Il medico di famiglia, sempre sul pezzo, mi manda il codice per richiedere il tampone, ma non trovo posto in tutta la toscana; 28 dicembre 2021: ore 6 del mattino, in tutta la Toscana non c’è un posto disponibile, ore 7.30 trovo un posto a Poggibonsi. 29 dicembre effettuato il tampone. Tutti i giorni vado a vedere il risultato ma non trovo niente e rimango in isolamento. 2 gennaio 2022 – 4 giorni dopo – arriva il messaggio che il risultato è negativo».

E dopo il racconto, giorno per giorno, l’amaro sfogo:

4 gennaio «2022: la persona protagonista di questa triste storia mi chiede ancora perché ha dovuto passare inutilmente a tanti giorni di isolamento. La mia risposta: perché a fronte di tanta gente che lavora a testa bassa per dare una risposta ai cittadini che hanno bisogno, c’è una direzione aziendale assente, sorda ed incapace di dare risposte adeguate ai problemi soprattutto se provengono dalla Maremma».

La “conta” di casi e tamponi: numeri record in provincia di Grosseto

La situazione sta sfuggendo di mano. È questa la sensazione scorrendo i numeri del report quotidiano della Asl sull’andamento della pandemia. Che siano le nuove regole del Decreto Festività, la paura di essere positivi, la necessità di fare il test per chi non ha completato il ciclo vaccinale per fare tutta una serie di attività, fatto è che oggi in provincia di Grosseto sono stati fatti 3.296 tamponi (7.273 a Siena e 7895 a Arezzo) quasi il triplo rispetto ai 1.148 di ieri. I nuovi positivi sono quindi schizzati da 344 a 719, con un tasso di positività che torna a salire di un punto, dal 20 al 21 per cento.

Con questa mole di test e di positivi è saltato il sistema di tracciamento, come è stato lamentato oggi da molti sindaci della provincia e l’intera impalcatura che ha retto la prima ondata, la variante inglese e la Delta, rischia di sbriciolarsi di fronte all’assalto di Omicron.

Aumentano i ricoveri in malattie infettive

A preoccupare sono comunque i ricoveri, certamente in proporzione molto più bassa sul totale dei positivi rispetto allo stesso periodo del 2020, ma pur sempre molto alti. Oggi sono 43 i letti occupati in malattie infettive (ieri erano 41), mentre restano fermi a 8 in terapia intensiva. Con questo andamento, non è escluso che nei prossimi giorni venga preso in considerazione un nuovo modello organizzativo, in ospedale, per non mandare in tilt la cosiddetta “bolla Covid”.

I nuovi positivi per comune

I positivi in carico alla Asl sono 1.737, con 2.241 contatti stretti in quarantena. Per quanto riguarda la distribuzione sul territorio, 330 sono stati individuati a Grosseto, 84 a Follonica, 44 a Orbetello, 42 a Monte Argentario, 31 a Massa Marittima, 25 a Gavorrano, 23 a Castel del Piano, 20 a Castiglione della Pescaia, 19 a Roccastrada, 16 a Scarlino, 12 a Manciano, 10 a Arcidosso, 9 a Civitella Paganico, Magliano in Toscana e a Santa Fiora, 7 a Campagnatico, 6 a Pitigliano, 5 a Scansano, 4 a Semproniano, 3 a Capalbio e a Monterotondo Marittimo, 2 a Cinigiano, Roccalbegna e Seggiano, 1 a Isola del Giglio e a Montieri.

 

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