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Non dichiara 200mila euro di vincite: a processo

Non voleva perdere il reddito di cittadinanza e ora una donna di 39 anni sarà processata per falso
Il tribunale di Grosseto
Il tribunale di Grosseto

SCARLINO. I furbetti del reddito di cittadinanza hanno avuto vita difficile negli ultimi mesi. Tanto che i casi finiti in tribunale a Grosseto a seguito delle indagini delle forze dell’ordine sono sempre di più. Persone che hanno continuato a percepire la misura di sostegno per le famiglie in difficoltà pur non avendone più titolo.

È il caso di una donna che, ad esempio, non ha inserito nella dichiarazione sostitutiva unica al fine del calcolo dell’Isee il marito e il figlio, che pure avevano un reddito proprio. Ma che soprattutto, non ha dichiarato di aver vinto al gioco cifre importanti: 18.644.88 euro per la dichiarazione del 2019 e 164.120.03 per quella dell’anno successivo. Quasi 200.000 euro. Soldi che, ovviamente, le avrebbero fatto perdere il diritto al sostegno del reddito di cittadinanza.

La donna, una polacca di 38 anni, difesa dall’avvocata Francesca Carnicelli è stata citata a giudizio dal sostituto procuratore Giovanni De Marco per il reato di falsità ideologica commessa da privato in un atto pubblico e per indebita percezione del reddito di cittadinanza.

la trentottenne dovrà presentarsi davanti al giudice Adolfo Di Zenzo: il processo si aprirà il prossimo novembre.

 

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