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Sfregiano il presepe di Montepescali

Le donne del paese ci sono rimaste male: «Ci lavoriamo da settembre». Ma le opere restano aperte e sono bellissime. Meritano una visita
Gli sfregi sulle statuine: occhi tolti, volti sfregiati

MONTEPESCALI. Come a Montorsaio e a Batignano, anche a Montepescali il presepe è un’istituzione. Attorno a Fabiana Di Adonella, altre donne del paese lavorano per mesi per allestire una natività spettacolare e coinvolgente che, spesso, manda anche messaggi forti.

Ma poi succede che, nella notte dell’ultimo dell’anno, che molti “santificano” con fiumi di alcol, qualcuno si… diverta a danneggiare le statuine messe lungo la strada. Un atto vandalico che ha fatto restare malissimo l’intera comunità e in particolare Fabiana e le sue amiche, che tanto impegno mettono per allestire il presepe e valorizzare quella perla che è Montepescali, la terrazza sulla Maremma. Qualcosa di simile è accaduto, due volte, al presepe realizzato davanti al Comune, a Grosseto.

«Ci siamo rimaste malissimo – racconta la stessa Fabiana – è come se ci avessero fatto del male, ci sono cadute le braccia. Non tanto per il valore delle statuine, che abbiamo realizzato da sole, una per una, pensa che ci lavoriamo da settembre, ma per il simbolo che rappresentano. Chissà, saranno stati ragazzi, magari un po’ alticci. E per fortuna non hanno toccato il presepe che è in paese e quello monumentale in chiesa. Ma ad alcune statuine hanno tolto gli occhi, altre le hanno colpite con qualcosa, i volti sono tutti spaccati».

I due presepi principali intatti. E meritano una visita

Il presepe, a Montepescali, rimane comunque allestito. Anzi, i presepi, perché uno è all’esterno e uno dentro la chiesa. E meritano una visita, perché sono meravigliosi. Dietro, peraltro, c’è anche un messaggio forte che le donne di Montepescali hanno voluto mandare.

Uno dei presepi di Montepescali - maremmaoggi.net
Uno dei presepi di Montepescali – maremmaoggi.net

«Oggi la società contemporanea vive una profonda crisi – dice Fabiana -, per la mancanza di valori che si riflette anche nella Chiesa che, soprattutto a causa degli scandali interni, vacilla sul mare in tempesta. Le conseguenze sono disastrose, le comunità cristiane sono sempre più vuote, molti sono coloro che si allontanano alla ricerca di altri modelli in cui riconoscersi poiché gli stessi cristiani non appaiono più credibili ai loro occhi. E mentre il mondo e la chiesa sono in piena burrasca Dio si incarna ancora, entra nella storia, nel nostro paese, nelle nostre città».

Montepescali: «Ripartiamo dalle fondamenta della Chiesa»

Per questo, realizzando una copia monumentale e bellissima della basilica di San Pietro, le donne di Montepescali hanno voluto dire: ripartiamo dalle fondamenta della cristianità.

«I cristiani, ed è questo il messaggio che abbiamo voluto esprimere, devono ripartire dalle fondamenta, dalle radici della fede cristiana da quella basilica che rappresenta la cristianità. Come si può osservare i personaggi non sono quelli tradizionali».

«Troviamo nella piazza i personaggi che rappresentano la gerarchia della chiesa. Hanno il compito primario di diffondere la buona novella stando in mezzo agli uomini tanto bisognosi di parole edificanti e anche per riacquistare fiducia nella chiesa».

E quindi non le figure classiche del presepe, ma persone “moderne”, legate all’attualità dei giorni nostri.

La basilica di San Pietro riprodotta a Montepescali - maremmaoggi.net
La basilica di San Pietro riprodotta a Montepescali – maremmaoggi.net

«Troviamo due donne indaffarate nei preparativi natalizi, una giornalista che difende i diritti delle donne che subiscono violenza indossando come segno le scarpe rosse. Un artista di strada che riproduce le bellezze realizzate nei tempi dalla capacità dell’uomo di esprimersi con le proprie mani. Un altro che intrattiene i passanti attraverso la musica per esprimere i sentimenti dell’anima. Troviamo anche una donna con in braccio un bambino in cerca di sostegno di aiuto e coloro che offrono il loro tempo al bene della comunità, una crocerossina una suora appartenente alle suore
della carità di Madre Teresa di Calcutta»-

«Al centro vediamo la natività, la classica immagine della natività come realmente è avvenuta 2000 anni fa. Il mondo nonostante tutto creato da Dio ha come punto di riferimento la nascita dell’unico salvatore del mondo che ha segnato la storia di tutti e di ciascuno di noi».

E poi c’è un grande intento di valorizzare il paese: «Se lavoriamo da mesi è per Montepescali, il paese dove viviamo e che amiamo. Un paese che è una perla in Maremma e che vive anche di turismo».

Fatevelo un giro a Montepescali, ne vale davvero la pena.


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