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Minaccia la compagna con un coltello, arrestato

I carabinieri hanno ricostruito anni di soprusi anche nei confronti della bambina della coppia. Madre e figlia sono in una struttura protetta
Una donna durante una denuncia nella caserma dei carabinieri
Una donna durante una denuncia nella caserma dei carabinieri

SORANO. Maltrattata per anni dal suo compagno, un uomo originario della provincia di Cagliari che ha vent’anni più di lei. I carabinieri hanno messo fine ai continui soprusi nei confronti della donna, una 28enne di origini romene: l’uomo è stato arrestato, il gip del tribunale ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare i carcere.

Maltrattata per anni insieme alla figlia

Si è trasformata in un incubo la relazione di una ventottenne con l’uomo: i carabinieri di Sorano, hanno ricostruito anni di violenza e maltrattamenti, fisici e psicologici, nell’ambito familiare. Come un copione che tristemente si ripete, anche in questo caso si tratta di una giovane donna, una 28enne di origini romene, legata ad un uomo più grande di circa 20 anni, con il quale era andata a convivere circa tre anni fa, dopo la nascita della loro figlia.

Dal 2018 però, la vita della giovane madre era diventata un inferno fatto di soprusi e sopraffazione. La donna all’inizio veniva accusata dall’uomo di non essere una buona compagna e di spendere tutti i risparmi, successivamente, veniva minacciata e picchiata. Ormai la sua condizione psicologica la teneva bloccata in una convivenza sempre più difficile da sostenere.

Un’escalation di violenza

Il tenore delle minacce, diventava sempre più violento: in uno dei numerosi litigi, l’uomo era arrivato a minacciare di morte la donna con un coltello. Più volte la donna si è trovata fuori di casa, cacciata a forza dal compagno, e aveva dovuto chiedere rifugio da amici e conoscenti. Non era indenne dalle minacce nemmeno la loro figlia minore, contro cui l’uomo annunciava spesso violenze qualora la madre si fosse rivolta ai carabinieri per denunciarlo.

Ma la giovane donna, il coraggio di raccontare ai militari quanto era costretta a sopportare e lo stato di paura per sé e la figlia che ormai accompagnava ogni momento della sua giornata, lo ha trovato. Questo è stato l’inizio della fine dell’incubo per lei. I carabinieri hanno attivato immediatamente la procedura prevista dal “codice rosso”, e sotto il coordinamento della Procura hanno portato madre e figlia in una località protetta e hanno arrestato l’uomo.

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