Skip to content

La Maremma sul Gambero Rosso: scopri 32 ristoranti

Da Caino a Bracali, alle trattorie premiate con i gamberi dove si mangia genuino. Ma qualche problema c’è, soprattutto nella promozione
Roberto Rossi e Marinella, della trattoria Il Silene a Seggiano (foto dal sito ufficiale del ristorante)

GROSSETO. Sono 32 i ristoranti maremmani che il Gambero Rosso ha recensito nella sua guida Ristoranti d’Italia 2022. A conferma che la cucina maremmana è di altissimo livello.

Al top c’è, come del resto nelle altre guide, Valeria Piccini con il suo Da Caino, nella splendida Montemerano, che ha anche due stelle Michelin.

Ma nelle forchette, che indicano i ristoranti di eccellenza, con un punteggio che va da 75 a 100 (i punti sono così divisi: 50 cucina, 20 cantina, 30 servizio), ci sono altri dieci ristoranti maremmani. E non mancano le sorprese. Nove sono i ristoranti-trattoria di eccellenza, contrassegnati dai gamberi.

Infine altri 11 sono recensiti e consigliati.

La guida è in vendita nelle librerie maremmane da qualche giorno.

Le forchette, Caino al top con tre

Da Caino, 90, tre forchette

Valeria Piccini in quella perla della Maremma che è Montemerano, continua a stupire l’Italia della gastronomia, piazzandosi ai primi posti assoluti anche nella guida del Gambero Rosso. La sua continua ricerca dell’eccellenza, materie prime uniche e quasi totalmente autoprodotte e una carta dei vini fantastica e infinita ne fanno un ristorante che vale il viaggio.

Qui il sito del ristorante.

Bracali, 85, due forchette

Francesco e Luca Bracali, nella frazione di Ghirlanda, a due passi dalla meravigliosa Massa Marittima, portano avanti il ristorante fondato da Luciano e Manuela ormai quasi 40 anni fa. Il “creativo” in cucina è Francesco, che è anche ospite sul prestigioso portale Great Italian Chefs. Luca si occupa dell’accoglienza e della cantina, che è ricchissima.

Qui il sito del ristorante.

Silene, 82, due forchette

Andare da Roberto Rossi (e dalla fidata Lella), a Seggiano, è sempre un’esperienza. Siamo nel paese dell’olio dell’Amiata, qui con l’olivastra seggianese l’oro è verde, ma la montagna offre prodotti che la mano sapiente dello chef trasforma in sapori unici. Dai funghi ai tartufi, le verdure fresche, la carne e il pesce di alta qualità: tutto contribuisce a rendere i piatti davvero unici. Accanto al ristorante c’è il Giardino di Daniel Spoerri, una mostra d’arte all’aria aperta che, da sola, vale il viaggio fino a Seggiano.

Qui il sito del ristorante.

La Trattoria di Enrico Bartolini, 82, due forchette

Lo chef più stellato di tutti in uno dei luoghi più esclusivi della Maremma. Siamo alla Tenuta la Badiola, a fianco dell’Andana, resort di altissimo livello immerso nella natura, a due passi dal mare di Castiglione della Pescaia. Qui la proposta gastronomica rivisita la tradizione toscana in chiave contemporanea e la carta dei vini è molto ricca. È il locale perfetto per le serate importanti.

Qui il sito del ristorante.

Osteria del Mare già Votapentole, 80, due forchette

Un tempo questo ristorante, nel centro di Castiglione della Pescaia, si chiamava solo Votapentole, da qualche tempo Monica e Massimiliano gli hanno cambiato nome, ma non la capacità di creare piatti speciali, a base di pesce, che partono da materie prime freschissime. Il crudo, il bollito, piatti senza troppa elaborazione, accompagnati da vini di una grande carta.

Qui il sito del ristorante.

Canapone, 80, due forchette

Vabbè, Canapone a Grosseto lo conoscono tutti. E anche fuori. Ma non tutti sanno che, in piazza Dante, esiste dal 1949, sempre in mano alla famiglia Montefiori. Prima Lionello e Tina, poi Luciano, con le figlie Giulia e Beatrice. E la qualità non è mai calata. Carne, pesce, tradizione maremmana, ottima cantina. Qui è difficile sbagliare. E anche il vicino Canapino merita una fermata.

Qui il sito del ristorante.

Oasi, 78, una forchetta

Mirko Martinelli e la moglie Valeria gestiscono da anni questo locale, proprio sulla spiaggia di Pratoranieri, a Follonica, dove la creatività dello chef arriva ad altissimi livelli. Ci sono vari “percorsi” da fare per assaggiare le creazioni di Mirko, ma anche alla carta la scelta è notevole. Ma non perdetevi per nessun motivo il crostone di muggine con il frutto della passione.

Qui il sito del ristorante.

Il Leccino, 78, una forchetta

Sulla Maremmana, a due passi da Orbetello, all’interno dell’azienda agricola Podere Maremma, ecco il ristorante Il Leccino. Qui la maggior parte dei piatti sono realizzati con i prodotti dell’azienda ma, vista la posizione, non manca il pesce freschissimo. Ottima la carta dei vini. E ce n’è anche una degli olii.

Qui il sito del ristorante.

La Filanda, 77, una forchetta

Siamo nel centro storico di Manciano, in una splendida location che, da sola, merita una girata. Qui la cucina è tradizionale, ma rivisitata dallo chef. Giampaolo e Barbara hanno creato un ambiente rilassante, dove passare una serata di quelle che ti rimettono in pace con il mondo. Pane e pasta fatti in casa, bella la carta dei vini.

Qui il sito del ristorante.

Posto Pubblico, 75, una forchetta

Si chiama via dell’Amore la stradina (ripida) nel centro storico di Castiglione che ospita il Posto Pubblico, il locale dei fratelli Cech. Qui cenare è un’esperienza, perché i prodotti locali incontrano i sapori del mondo. E anche la pizza è… diversa, ha qualcosa che ti spinge a tornare. Ottima la carta dei vini, con etichette molto particolari e meno conosciute, da scoprire una a una.

Qui il sito del ristorante.

Gabbiano 3.0, 75, una forchetta

Chef Alessandro Rossi, con i proprietari, i cugini Riccardo e Marco Tomi, hanno trasformato il locale sul porto di Marina di Grosseto. Già l’arredamento, che ricorda atmosfere orientali, aiuta a capire che siamo in un posto diverso, dove la cena è una vera e propria poesia. Lo chef ha appena 30 anni, ma alle spalle ha già una grande esperienza che lo porta a “contaminare” i sapori del territorio con la sua creatività. La carta dei vini è completa.

Qui il sito del ristorante.

I gamberi, ci sono anche l’Uva e il Malto e il Grantosco

In Campagna, due gamberi

Siamo a Montenero d’Orcia, ai piedi del monte Amiata, ma con lo sguardo che guarda verso Montalcino e la meravigliosa val d’Orcia. Qui la Trattoria in Campagna, di Loris e Stefania, offre grande ospitalità e piatti della tradizione. I vini, vista la zona, vanno dal Montecucco al Brunello.

Qui il sito del ristorante.

Il Grottaione, due gamberi

Flavio Biserni gestisce questo locale da vent’anni quando, per caso, si trovò nella piazzetta di Montenero d’Orcia e vide il fondo che stavano ristrutturando, con la splendida terrazza affacciata sulla val d’Orcia. Da allora qui si trovano piatti della tradizione, compresa la scottiglia e un maestoso peposo, cotto senza un filo d’olio. Anche se a due passi c’è il frantoio Franci, che rifornisce il ristorante con il suo oro verde. I rossi in carta sono fantastici.

Qui il sito del ristorante.

Grantosco, due gamberi

Siamo nel centro storico di Grosseto, dentro alle splendide Mura medicee. Qui Camelia ha creato un locale che sa di Grande Mela, il bancone è molto newyorkese, ma la cucina è splendidamente toscana e maremmana, con alcune piacevolissime rivisitazioni. La carta dei vini è ottima e a vista.

Qui il sito del ristorante.

L’Uva e il Malto, due gamberi

Moreno e Samantha sono innamorati del loro lavoro. E lo trasmettono giorno e sera, quando ti accolgono nel loro locale di via Mazzini, nello splendido centro storico di Grosseto. Qui la cucina è principalmente legata al nostro splendido mare, ma anche i piatti di terra, provate ad andarci quando ci sono i funghi o i tarfufi, può essere indimenticabile. La carta dei vini è ampia, ma Samantha saprà sempre darvi il consiglio giusto.

Qui il sito del ristorante.

Da noi a Cana, due gamberi

Da noi troverete la cucina della nonna: non basta questa frase per raccontare questo splendido locale a due passi da Roccalbegna, nella splendida frazione di Cana? La location è fantastica, Ivonne, Francesca e Monalda sanno come coccolare il cliente.

Qui il sito del ristorante.

Da Guido, un gambero

Siamo a Magliano, incantevole paese circondato da splendide mura sulle colline, ma a due passi dal mare. Guido è un locale storico, dove la tradizione maremmana domina incontrastata, dai tortelli alla carne, ai funghi, fino al tartufo. Buona la carta dei vini.

Qui il sito del ristorante.

Da Maria Moretti, un gambero

Siamo a Pereta, incantevole borgo a due passi da Magliano in Toscana. Solo la location vale il viaggio. La trattoria è semplice, ma curatissima, i piatti sono ben cucinati, tradizionali, accattivanti. Buona carta dei vini.

Qui il sito del ristorante.

Da Paolino, un gambero

Centro storico di Manciano, Paolino si definisce il locale più antico del paese. Certo è che un custode della tradizione enogastronomica maremmana, sempre con attenzione alla stagionalità. Tutti i tipi di pasta sono fatti in casa. E i secondi sono vari, anche se il cinghiale è da provare. Bene i vini.

Qui il sito del ristorante.

Da Tronca, un gambero

Tortello maremmano, acquacotta, cinghiale, la tradizione maremmana a tavola nel cuore di Massa Marittima che, da sola, vale il viaggio. Vini della zona del Monteregio e non solo.

Qui il sito del ristorante.

Gli altri ristoranti nella guida

Ma la Maremma deve ancora crescere

Una riflessione, però, merita di essere fatta, per chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui, al termine di questo articolo che ha percorso tutta la nostra meravigliosa terra dal confine con il Lazio fino a Torre Mozza. La Maremma deve crescere nella promozione di se stessa.

Sia chiaro, ci sono esempi di altissimo livello anche nella gestione del marketing e della cura del  turista: un esempio? andatevi a vedere la fantastica campagna Facebook “fuoco, terra, acqua e aria” dei Due Cippi di Saturnia, è qualcosa di geniale.

Ma qualcuno purtroppo si “accontenta” e fa poco o nulla per promuovere l’eccellenza che offre con i propri piatti.

Abbiamo trovato locali che non hanno un sito proprio o che, magari, ce l’hanno, ma se clicchi scopri che non funziona più. Altri che non lo aggiornano da un paio d’anni o che hanno ancora i testi “finti” dei siti in preparazione. Abbiamo trovato menu e carte dei vini che non si aprono, link sbagliati, numeri di telefono non più attivi.

Fino alle risposte piccate a chi fa una recensione meno buona, al livello di “se sei stato male e non torni chi se ne frega“.

Siamo certi che questi locali avranno una loro clientela fidelizzata e che il passa parola per la ristorazione resti il miglior biglietto da visita, ma siamo certi che non si possa fare di più per far crescere il turismo in Maremma?

Condividi su

Share on whatsapp
Share on facebook
Share on telegram
Share on email
Share on linkedin
Share on twitter

Articoli correlati