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Immigrazione clandestina, sei indagati

Blitz in Comune, dipendente nei guai: sequestrati documenti. La Procura contesta anche l’associazione per delinquere
La Procura di Grosseto
La Procura di Grosseto

GROSSETO. Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative, falsità materiale commessa da privato e truffa. Sono questi i reati contestati a sei persone, i cui nomi sono finiti sul registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta della digos della questura di Grosseto, coordinata dalla sostituta procuratrice Anna Pensabene, che ha contestato a sette persone anche l’associazione per delinquere.

Tra gli indagati c’è anche una dipendente del Comune di Grosseto, dove ieri mattina, giovedì 4 novembre, si sono presentati gli uomini della digos della questura con un decreto di perquisizione che valeva anche come avviso di garanzia nei confronti della donna.

Perquisizioni che sono state estese anche alle abitazioni degli indagati.  Il contenuto dei pc e i documenti che sono stati posti sotto sequestro saranno ora analizzati dagli uomini della questura che hanno svolto le indagini che ormai vanno avanti da quasi un anno.

Bocche cucite in via Monterosa e nessun ulteriore dettaglio nemmeno dalla questura, dove gli agenti della digos stanno ora analizzando il materiale sequestrato.

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