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“Il Natale di Maddie” a metà tra animazione e realtà

Da Porto Santo Stefano, Gabriele Arpino confeziona un cortometraggio, tra cartone animato e realtà, una fiaba natalizia destinata a tutte le età

PORTO SANTO STEFANO. “Il Natale di Maddie” è la fiaba di Natale proposta dal giovane di Santo Stefano, Gabriele Arpino. Una volta caricata su YouTube ha iniziato a riscuotere molti pareri positivi, un po’ da utenti di tutte le età.

Gabriele ha conseguito da poco la laurea triennale a Pisa nel corso Discipline dello spettacolo e della comunicazione, e al momento sta frequentando all’università di Roma Tre, il corso di laurea magistrale in Cinema, televisione e produzione e multimediale. Studente il resto dell’anno e aiuto bagnino durante la stagione estiva, confessa che a luglio gli piacerebbe entrare al Centro sperimentale di cinematografia a Roma.

Un fotogramma del cortometraggio Il Natale di Maddie episodio conclusivo
Un fotogramma del cortometraggio “Il Natale di Maddie”
A collaborare per il suo corto, un po’ tutta la famiglia, suo padre, sua madre e la sua ragazza soprattutto. Nessuno in famiglia lavora nel campo cinematografico o editoriale, e hanno partecipato rendendosi disponibili con le proprio supporto spendibile.

«Da piccolo ho sempre avuto in testa l’idea di fare lo scrittore – racconta Gabriele – crescendo il mio interesse si è spostato verso il cinema, anche se scrivo sempre, adesso sto studiando per diventare regista. Più avanti mi piacerebbe sperimentare qualcosa attraverso la fotografia, ho qualche idea che mi piacerebbe realizzare».

Come le è venuta in mente l’idea del corto?

«Poco più di un mesetto fa ho aperto un canale YouTube, senza nessuna pretesa, è un mio spazio dove posso parlare di cinema liberamente. Questo corto è nato per quello, volevo pubblicare un video per natale che non fosse una recensione o qualche consiglio su cosa guardare, qualcosa di diverso, anche per far vedere che non parlo solo di cinema, ma che scrivo e cerco di portare storie mie. Girare un cortometraggio è stata l’idea giusta ed una fiaba mi sembrava la scelta più azzeccata, ho sempre amato questo tipo di storie, pensavo da tempo di scriverne una.  La storia è nata per essere messa in rete, penso che pubblicherò sul canale tutti i miei cortometraggi indipendenti. Amo girare storie piccole con poche persone, non vedo l’ora di passare al prossimo lavoro, ma serve l’idea giusta, anche dietro un cortometraggio di pochi minuti c’è moltissimo lavoro dietro, bisogna scegliere bene cosa raccontare».

Un fotogramma del cortometraggio Il Natale di Maddie inizio
Un fotogramma del cortometraggio “Il Natale di Maddie”, parte iniziale

I disegni sono suoi?

«Vorrei tanto essere capace, ma con il disegno sono sempre stato negato. Per le animazioni del corto mi ha dato una mano la mia ragazza, lei è decisamente più brava in questo, aveva pochissimi giorni perché doveva tutto essere pronto per natale. Alla fine ce l’ha fatta e sono molto contento del risultato».

La storia la ha inventata lei?

«La storia è interamente mia e nasce da un mix di cose. In primo luogo ad ispirarmi è stata la mia ragazza, la fiaba è stata scritta per lei. La prendo sempre in giro perché spedisce tantissimi pacchetti e porta un sacco di regalini a tutti, visto che entrambi amiamo il natale ho cominciato a chiamarla “elfa Maddie”, non poteva esistere protagonista migliore per la mia fiaba di natale. Lei ha la passione del cucito, i fiocchi e gli scrunchie che si vedono nel corto sono davvero fatti da lei, è il suo hobby, quindi ecco trovati i regali che elfa Maddie porta a tutti. Il cortometraggio poi doveva essere una fiaba, quindi mi piaceva l’idea che all’inizio fosse illustrato, disegni molto semplici con un narratore, come se fosse un nonno che sta leggendo una fiaba al nipote. Non doveva però essere esclusivamente una storia per bambini, quindi poi si passa alla parte video, fino a raggiungere il finale, non dirò nient’altro per evitare spoiler. Sono molto soddisfatto del lavoro, è uscita una storia che può essere interpretata in più modi e colpisce su vari livelli, penso sia per questo che funzioni».

Un fotogramma del cortometraggio Il Natale di Maddie che ritrae Maddie
Un fotogramma del cortometraggio “Il Natale di Maddie” che ritrae Maddie

Chi ha coinvolto per la realizzazione?

«La prima ad essere coinvolta è stata la mia ragazza, non solo si è occupata dei disegni, ma è anche l’attrice protagonista del corto. All’inizio era un po’ scettica sul recitare, alla fine ha ceduto, mi aiuta sempre molto. Gli altri due personaggi che si vedono, babbo natale e la donna che passeggia, sono mio padre e mia madre con il nostro cane, mi supportano sempre in queste cose, non è la prima volta che mi aiutano in un cortometraggio o con qualche mio altro progetto, in questo sono molto fortunato. La voce narrante invece è di Francesco Tomei, un amico di mio padre. Montaggio, storia e regia sono ovviamente miei, è stato un cortometraggio “tutto in famiglia” potremmo dire, tranne per mia sorella, non ha voluto partecipare, la storia non gli piaceva tanto, ma la sfrutterò per il prossimo, non può sfuggirmi».

Un fotogramma del cortomeraggio Il Natale di Maddie liveaction
Un fotogramma del cortomeraggio “Il Natale di Maddie”, nella parte liveaction

Farà altri cortometraggi?

«Certo, più cortometraggi giro più aumenta la mia esperienza sul campo, anche se per ora sono progetti in piccolo. Questo è il mio secondo lavoro, il primo è stato molto più complesso e impegnativo, ma non è ancora online da nessuna parte, è stato la mia tesi di laurea triennale e l’ho girato anche per poter entrare in quella scuola a Roma di cui parlavo prima, magari prima o poi pubblicherò anche quello, ma per ora credo sia presto. Per il prossimo cortometraggio mi piacerebbe completamente cambiare genere, magari buttarmi sull’horror, finché non ho nessun tipo di limite o imposizione voglio divertirmi e sperimentare».

Il debutto online è sembrato sorridere a Gabriele con la sua fiaba natalizia, in attesa del suo prossimo cortometraggio, sicuramente la visione della storia dell’elfa Maddie sarà gradita, anche per spiegare ai più piccoli cosa può significare il Natale.

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