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Il 2021 di Lamioni: «Per me un anno eccezionale»

Il presidente di Confartigianato traccia un bilancio: «Nuove cariche importanti. E l’associazione cresce. Non poteva andare meglio»
Viola e Gianni Lamioni
Gianni Lamioni con la figlia Viola, eletta in consiglio comunale

GROSSETO. Un 2021 eccezionale. Lo definisce così Gianni Lamioni, reduce da un viaggio in Canada e negli Usa dove, chissà, potrebbe anche investire e aprire un B&B a New York. Un anno eccezionale per Confartigianato, di cui è presidente, così come per Artex e per la sua azienda, ma anche sul piano personale, con una serie di cariche che allungano la lista già collezionata negli anni.

E, in fondo, anche sul piano politico.

Non si è schierato personalmente, ma ha gestito l’operazione che ha portato all’elezione della figlia Viola, ottava assoluta nelle preferenze e prima fra i “nuovi”, cioè i candidati che non avevano ricoperto ruoli nell’Amministrazione precedente.

In giunta, poi, c’è Simona Rusconi, dipendente di Confartigianato e indicata proprio da lui. Insomma, chi dice che lui sia stato il vero vincitore alle amministrative di settembre, non ci va molto lontano.

Lamioni, un anno con una serie di nuove cariche

«È stato un 2021 eccezionale per me – ci dice – prima di tutto perché sono stato nominato vicepresidente vicario regionale della Confartigianato, con tutte le deleghe in mano. Grosseto non aveva mai avuto un ruolo così nel tempo. E poi sono diventato vicepresidente nazionale di Artigiancredito, che è il consorzio Confidi più grosso d’Italia. E ho avuto due cattedre come professore straordinario all’università, una per l’artigianato artistico e una per marketing vitivinicolo. Insegno all’Università Pegaso, che è quella di proprietà di Danilo Iervolino, nuovo presidente della Salernitana».

Due corsi interessanti.

«La soddisfazione più grande è che a giugno tre ragazzi con il corso di marketing vitivinicolo daranno la tesi con me».

Quindi un anno che, nonostante la pandemia, ha portato grandi soddisfazioni. E non sono le prime.

«Sono successi che seguono le grandi soddisfazioni degli anni precedenti. Non credo di fare torto a nessuno se dico che, in Maremma, non c’è nessuno che ha un curriculum manageriale e dirigenziale come il mio. Sono stato due anni vicepresidente dell’organizzazione europea delle piccole e medie imprese artigiane, presidente della Camera di Commercio e vicepresidente di Unioncamere. E poi ci metto il percorso in Confartigianato locale e regionale, la presidenza di Artex, anche il Grifone d’oro del 2013».

Anche Confartigianato chiude un buon 2021.

«Assolutamente. Fra le aziende cessate e le neoiscritte il saldo positivo è di 110, siamo la sede fra quelle toscane che ha avuto il saldo migliore. Questo anche a dispetto anche di chi diceva che, dopo aver appoggiato Vivarelli Colonna, ci sarebbe stata una rivolta dei nostri associati. È successo il contrario».

E Artex?

«Anche con Artex mi sono tolto grandi soddisfazioni, anche perché, avendo sede a Firenze, prima di me organizzava eventi solo nel capoluogo. Invece da quando sono presidente io, e sono tre anni,  ho iniziato a portare Artex in giro per la Toscana, ne è un esempio “Grossetum”, organizzato qui in città insieme a GrossetoFiere a dicembre. A settembre alle Clarisse abbiamo portato la galleria dell’artigianato, un format itinerante che va in giro per l’Italia, ma anche a Parigi e Francoforte e che è sempre presente alla Mostra dell’Artigianato di Firenze. E c’era stato anche Italian Taste Experience».

Torniamo alla politica e alla scelta di sostenere Vivarelli Colonna.

«Mi pare che abbia pagato in pieno. È stata eletta Viola, la donna più votata, ottava assoluta, prima dei “nuovi”, cioè di coloro che non erano stati assessori o consiglieri. Siamo contenti che in giunta al bilancio ci sia Simona Rusconi, che è dipendente di Confartigianato e, sono certo, farà un lavoro eccezionale».

E poi l’azienda. Atlante non fa solo formazione, ma anche restauro archeologico. Con commesse importanti.

«L’azienda va benissimo, soprattutto da quando abbiamo deciso di investire anche sull’edilizia, sfruttando i bonus governativi. Abbiamo anche comprato un capannone nuovo e stiamo diversificando. Sono stato a New York in vacanza, ma con mia figlia abbiamo visto alcuni appartamenti perché pensiamo di aprire un B&B nella Grande Mela».

Fra l’altro, in centro, sta seguendo per i restauri, con Atlante, la riqualificazione della facciata dell’ex Marraccini, insieme all’azienda di Saimo Biliotti.

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