GROSSETO. Esistono professioni che sono molto più che semplici mestieri. Professioni per cui servono manualità, dedizione e soprattutto una passione autentica – quel tipo di passione che ci permette di andare oltre tutti gli ostacoli, le sfide, la fatica.
Fare la pizza è una di quelle professioni: un mestiere che, se esercitato dalla persona giusta, può trasformarsi in qualcosa di più. A dimostrarlo, oggi, c’è la storia di Michele Rossi, che dopo 25 anni di carriera come pizzaiolo ha deciso di portare il proprio lavoro al livello successivo aprendo Mifood, pizzeria ristorante di qualità a due passi dal centro storico di Grosseto.
Quando un lavoro diventa destino
«Le prime esperienze col mondo della ristorazione, e in particolare con quello delle pizzerie, le ho avute da giovanissimo – racconta Michele – Ho iniziato facendo il rider, e tra una consegna e l’altra mi sorprendevo a osservare chi invece lavorava dall’altro lato del bancone».
Poi però, come spesso accade, la vita sembra prendere una piega diversa: Michele parte e completa il servizio militare, e al suo ritorno a Grosseto decide di mettere a frutto il diploma di Analista contabile.
«Mi sono detto che valeva la pena fare almeno un tentativo nel settore per cui avevo studiato – continua Michele – ma nel frattempo il destino si è messo di mezzo». I proprietari della pizzeria dove già aveva fatto il rider, infatti, lo richiamano: il loro pizzaiolo ha dato le dimissioni, e hanno bisogno di qualcuno che lo sostituisca. Qualcuno che abbia la manualità, la dedizione, la passione giusta per imparare il mestiere. E quel qualcuno, ovviamente, è Michele.
L’apertura di Mifood
«Nel 2000 sono diventato un pizzaiolo a tutti gli effetti, e da quel momento non ho più mollato», prosegue Michele, che nei venticinque anni successivi cresce professionalmente e si perfeziona in numerosi locali della provincia di Grosseto.
Nel 2020, la pandemia lo trova impiegato al Bar Bozzone: «A Buriano non esistevano pizzerie, e i proprietari del Bar Bozzone, con cui avevo già collaborato a Castiglione della Pescaia, mi avevano chiesto di avviare per loro quell’attività», spiega Michele.
In pieno lockdown, però, qualcosa inizia a cambiare. Con tanto tempo a disposizione, Michele comincia a riflettere sulla possibilità di mettersi in proprio:«Chi lavora nella ristorazione lo sa: dopo tanti anni di esperienza, il desiderio di aprire una propria attività di solito nasce spontaneamente».
E infatti, nel marzo del 2022, viene inaugurato Mifood – il locale che Michele fonda insieme a Giovanni Marchi, amico di lunga data e cuoco di professione.
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La qualità del fatto in casa
«Fin dal primo giorno, Mifood punta sulla qualità delle materie prime e sull’artigianalità delle preparazioni – racconta Michele – La maggior parte dei nostri piatti è fatta in casa da noi, dagli impasti lievitati agli hamburger, fino ai primi piatti che cuciniamo sempre espressi».
E se la pizza rimane il prodotto di punta del locale, il menu di Mifood ospita proposte interessanti anche per quanto riguarda la cucina: lo stinco al vino rosso e la rostinciana marinata con paprika e spezie di Maremma ne sono un esempio, con la loro cottura a bassa temperatura portata avanti per ben sei ore.
«Il nostro obiettivo, mio e di Giovanni, è quello di mantenere una buona sinergia tra pizzeria e cucina – spiega Michele – In fondo, gli ingredienti che utilizziamo sono gli stessi. Mettiamo che uno dei nostri clienti ordini una pizza coi porcini: ecco, quei porcini sono stati preparati da Giovanni. Viceversa, i panini che completano gli hamburger nascono in pizzeria».
A partire da questi presupposti, qualcuno potrebbe forse aspettarsi dei prezzi fuori budget – ma non è così. «Oggi più che mai, anche pochi euro fanno la differenza, per noi e per i nostri clienti – dice Michele – ed è per questo che ci impegniamo a mantenere prezzi onesti e giusti».
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Impasti tutti da scoprire
Farina, acqua, lievito e poi un filo d’olio, un pizzico di sale: è la ricetta della pizza per come la conosciamo, quella bianca e soffice, oppure croccante, a seconda di come dosiamo gli ingredienti, la cuociamo, insomma, la preferiamo.
Il bello della pizza, però, è che ci permette di sperimentare, di aggiungere al suo impasto ingredienti particolari. Ma se a casa possiamo permetterci di sbagliare, certo in pizzeria non è possibile improvvisare: servono esperienza e conoscenza delle materie prime – doti che Michele coltiva da più di venticinque anni.
«Il primo che ho perfezionato è stato l’impasto ai carboni vegetali, più digeribile rispetto a quello classico, oggi sempre presente nella nostra linea – racconta Michele – Poi, di tanto in tanto, mi piace proporre qualche novità. L’ultima è stata l’impasto al curry, che mi sono divertito ad abbinare a ingredienti che si sposano bene con questa spezia».
Si tratta, appunto, di proposte fuori menu pensate per offrire un’alternativa di gusto che sorprende e non annoia anche i clienti più affezionati. E a proposito di alternative, a Mifood non mancano soluzioni per vegetariani, vegani e intolleranti al glutine.
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Appuntamento da Mifood
Nonostante la Maremma si nutra di turismo e di stagionalità, la città di Grosseto è sempre viva, grazie al numero dei suoi abitanti e a tutti i lavoratori che accoglie. È per questo che Mifood sceglie di tenere aperte le porte tutto l’anno, anche nei mesi di bassa stagione, durante tutti i fine settimana e nelle numerose occasioni in cui diventa il palcoscenico di eventi e iniziative – per citarne alcune, il classico karaoke ogni giovedì con Karamony e la convenzione con il Teatro Moderno, che garantisce il 15% di sconto sulle consumazioni a chiunque presenti il proprio biglietto d’ingresso.
«In sala, io e Giovanni siamo felici di poter contare sulla professionalità di Mirko Leuci, anche lui attivo da molti anni nella ristorazione, e sull’aiuto di mia moglie Jessica Paolini, che in brevissimo tempo ha saputo fare suo un mestiere che non le apparteneva», afferma Michele.
Perciò, Mifood e il suo staff vi aspettano a Grosseto in Via Derna 13, da soli o in compagnia dei vostri amici a quattro zampe, dal martedì alla domenica.
Via Derna 13, 58100 Grosseto
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