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Si finse fruttivendolo e rapinò un anziano: arrestato

La vittima, un 82enne di Orbetello, per la vergogna aveva raccontato di essere stato accerchiato in un parco: i carabinieri hanno scoperto la verità
Carabinieri
Una pattuglia dei carabinieri

ORBETELLO. Erano i primi di luglio, quando un uomo, originario del napoletano, dopo aver seguito un 82enne che abita a Orbetello, che nella mattinata era stato  all’ufficio postale per ritirare la pensione, si era presentato a casa sua, mettendo in atto l’ormai nota tecnica della “cassetta di frutta”. L’uomo aveva infatti scaricato dall’auto due cassette di frutta, proponendone la vendita all’anziano. Allettato dal prezzo concorrenziale, e dalla quella gentile consegna a domicilio, l’anziano era andato per prendere il portafogli e pagare quanto richiesto: in quel momento, il sedicente venditore aveva strappato via dalle mani il portafogli all’anziano, e nell’andare via di corsa, lo aveva anche minaccia di morte se avesse chiamato i carabinieri. 600 euro, tutta la pensione appena ritirata, il provento della rapina.

L’ottantaduenne, stordito e intimorito dall’evento, si era poi rivolto ai carabinieri, e insieme alla figlia aveva presentato denuncia, raccontando però una dinamica del tutto diversa da quella che si era verificata. L’uomo infatti, si scoprirà dopo, per vergogna, aveva raccontato ai carabinieri di essere stato accerchiato da alcune persone che non conosceva all’interno del Parco delle Crociere ad Orbetello e di essere stato privato del portafogli.

La descrizione non coincide però affatto con le indagini dei carabinieri, che dopo una minuziosa analisi, non ritrovano alcun elemento rispetto a quanto riferito. A questo punto, i militari della stazione di Orbetello richiamano in caserma la vittima, ed intuendo che forse c’era qualcosa che nascondeva, fanno di tutto per rassicurarlo ed infondergli fiducia: l’anziano si convince, e finalmente racconta la vera storia.

È solo a quel punto che le indagini dei carabinieri, stavolta partite nella direzione giusta, iniziano a dare i loro frutti: fino ad arrivare all’uomo, , grazie anche alla nota operativa diffusa dai militari di Castiglion Fiorentino, con la quale confermavano di aver identificato un uomo, Gioacchino D’Angelo, che in quel territorio aveva messo a segno diversi colpi con la tecnica della “cassetta della frutta”.

I carabinieri di Orbetello si sono resi conto che l’uomo corrispondeva in tutto agli elementi dei quali erano in possesso per la rapina di luglio, per cui si sono concentrati su un 34enne campano, Gioacchino D’Angelo, che aveva già collezionato parecchi precedenti.

Il giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci ha quindi emesso nei confronti dell’uomo un’ordinanza di custodia cautelare: il trentaquattrenne è stato portato al carcere di Sollicciano dai militari della stazione di Orbetello insieme ai colleghi della stazione di Firenze Castello.

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