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Figli, Assegno unico universale. La guida completa

L’assegno spetta a tutti i nuclei familiari che ne facciano richiesta e sostituisce tutte le misure in vigore. Ecco come fare e a quanto ammonta
Una famiglia con due figli

GROSSETO. In questi giorni arrivano centinaia di telefonate ogni giorno per chiedere informazioni alle associazioni e ai patronati. Perché dal 1° gennaio, quindi è già in vigore, è scattato l’assegno unico universale per i figli, che già quelli che amano gli acronimi chiamano Auu. Pare un’esclamazione, ma è una cosa molto seria.

Perché dalla fine di febbraio cessano di avere efficacia

  • le misure di sostegno alle famiglie ora in vigore
  • le detrazioni fiscali per figli a carico minori di 21 anni
  • limitatamente ai nuclei familiari con figli e nuclei orfanili, l’assegno per il nucleo familiare  e gli assegni familiari.

Tutte queste misure sono sostituite dal primo di marzo dall’Assegno unico universale che verrà erogato direttamente dall’Inps, in seguito all’istanza presentata da uno dei due genitori tramite il sito web dell’Istituto di previdenza, o anche tramite patronati o contact center.

Assegno Unico Universale – Scarica il decreto 230 21/12/2021

Assegno unico universale, chi può chiederlo e come fare

Ecco una sintesi di cos’è e come funziona

  • Viene pagato ogni mese dall’Inps, tramite bonifico sul conto corrente dei genitori, ai nuclei familiari con figli di età inferiore a 21 anni che ne fanno richiesta;
  • Spetta a tutti i genitori (non occupati, disoccupati, con reddito di cittadinanza, dipendenti, autonomi e pensionati) senza vincoli di reddito;
  • L’importo dipende dall’Isee (senza il quale si ottiene l’importo minimo per ciascun figlio).

Per le domande senza Isee, spetta per i figli che vi rientrerebbero in base ad autocertificazione.

L’assegno unico figli spetta a tutti i nuclei familiari

  • per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, a decorrere dal 7° mese di gravidanza;
  • per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino ai 21 anni, per il quale ricorra una delle seguenti condizioni:
  • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, oppure un’università;
  • svolga un tirocinio oppure un’attività lavorativa con reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
  • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro nei servizi pubblici per l’impiego;
  • svolga il servizio civile;
  • per ogni figlio con disabilità a carico non sono previsti limiti di età.

Ai nuclei familiari con Isee inferiore a 15.000 euro, spetta per ogni figlio minore un assegno base di 175 euro, che decresce al crescere dell’Isee, fino ai 50 euro mensili a figlio per Isee pari o superiori a 40.000 euro.

Per ciascun figlio maggiorenne fino a 21 anni:  da 85 euro a 25 euro al mese. L’importo è massimo fino a 15.000 euro al mese e si riduce fino a raggiungere i 25 euro con un Isee di 40.000 euro. Sopra tale cifra rimane di 25 euro.

Le maggiorazioni

Dal  terzo figlio in poi: maggiorazione da 85 euro a 15 euro al mese. Con gli stessi meccanismi legati all’Isee, massimo fino a 15.000, minimo da 40.000 in su.

Per i minori disabili, la maggiorazione è legata al tipo di disabilità stessa

  • 105 euro mensili in caso di non autosufficienza,
  • 95 euro mensili in caso di disabilità grave,
  • 85 euro mensili in caso di disabilità media.

Per i figli disabili maggiorenni fino a 21 anni è prevista una maggiorazione di 50 euro mensili.

Per i figli disabili di 21 e più anni è previsto un assegno da 85 a 25 euro. Con gli stessi meccanismi legati all’Isee, massimo fino a 15.000, minimo da 40.000 in su.

Per le madri con meno di 21 anni è previsto un assegno di 20 euro mensili per ciascun figlio.

Se entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro, è prevista una maggiorazione per ciascun figlio minorenne di 30 euro mensili per gli Isee fino a 15.000. La cifra cala fino ad annullarsi con Isee di 40.000 euro.

Prevista una maggiorazione forfettaria per i nuclei familiari con quattro o più figli, pari a 100 euro mensili per nucleo.

I requisiti necessari

Chi vuole chiedere l’assegno deve:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure  cittadino di uno Stato non Ue in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo oppure sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere  residente e domiciliato in Italia;
  • essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, o  titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

Come fare per chiedere l’Assegno unico universale

Dal sito dell’Inps si entra nel servizio online Assegno unico e universale per i figli a carico con Spid di secondo livello oppure con Carta di identità elettronica 3.0 (Cie) o con Carta Nazionale dei Servizi (Cns). Si può presentare domanda anche contattando il numero verde 803.164 (da rete fissa) o 06 164.164 (da rete mobile a pagamento), o  rivolgersi agli enti di patronato.

Le domande possono essere presentate da un solo genitore, ma l’assegno viene erogato a metà sul conto di entrambi o, se c’è accordo, su un unico conto. In caso di affidamento esclusivo l’assegno spetta al genitore affidatario. Per i percettori di reddito di cittadinanza, l’assegno è corrisposto d’ufficio.

Le domande vanno fatte a gennaio. Tutte quelle trasmesse entro il 30 giugno  danno  diritto agli arretrati da marzo.  Nel caso di nuovi nati, la domanda può essere presentata entro 120 giorni dalla nascita e l’assegno è riconosciuto dal settimo mese di gravidanza.

Vanno autocertificate:

  • composizione del nucleo familiare e numero di figli;
  • luogo di residenza dei membri del nucleo familiare;
  • Iban di uno o di entrambi i genitori.

Il sito dell’Inps per richiedere l’assegno unico

Link utili e documenti

Il sito dell’Inps che spiega come funziona l’Assegno unico universale

Domande e risposte – Le Faq dell’Inps sull’Assegno unico universale

Il simulatore dell’Inps – Per capire che assegno spetta

Assegno unico universale – Scarica la tabella degli importi mensili

Assegno unico universale – Scarica la tabella per due genitori con un figlio minore

Assegno unico universale – Scarica la tabella per un genitore con un figlio minore


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