Skip to content

Le donne che hanno fatto la Resistenza

Proseguono le celebrazioni per i cento anni della nascita di Norma Parenti: martedì 12 ottobre la conferenza con Patrizia Scapin
Norma Parenti
Norma Parenti

MASSA MARITTIMA. Proseguono le celebrazioni per il centenario della nascita di Norma Parenti, a Massa Marittima, martedì 12 ottobre, alle 16,30, nell’ex Sala consiliare, in via Norma Parenti, con la conferenza “Donne nella Resistenza toscana e grossetana”. Interverrà Patrizia Scapin, storica della Resistenza locale che ha concentrato la sua ricerca sulla Maremma Toscana, in particolare Castiglione della Pescaia, Follonica, Gavorrano e Vetulonia fino al territorio delle Colline Metallifere.

«In questa conferenza – spiega Patrizia Scapin – concentreremo l’attenzione su alcune donne del territorio che hanno dato un grande contributo alla Resistenza, come Assunta Clementi, di Castiglione della Pescaia, che ha aiutato i partigiani facendo la staffetta. Assunta è stata uccisa e il suo nome insieme a quello di Norma, è scritto anche sulla lapide dedicata ai partigiani all’ingresso del Palazzo della Provincia di Grosseto. Parleremo di Egeria Macii Giuntini, che viveva in campagna, a Castel di Pietra, e che ha aiutato i partigiani in ogni modo, fornendo loro cibo e vestiti; di Lea Gentili di Scarlino, che a 16 anni ha fatto la staffetta. Ricorderemo un’altra donna vissuta a Gavorrano, Dea Fiorini Nucci, e del suo impegno per la Resistenza sulle Alpi Apuane. Nella maggior parte dei casi le partigiane facevano la staffetta, portavano cibo, armi, riviste, materiali di propaganda, rischiando torture e violenze sessuali e in molti casi la vita. In questo racconto sarà dedicato uno spazio particolare a Norma Parenti, che è il nostro faro, Medaglia d’Oro al Valore Militare. Parleremo inoltre della condizione delle donne di Niccioleta. Tutte queste figure femminili, esclusa Norma che comunque è stata riscoperta ma solo più tardi, per decenni sono state dimenticate dalla riflessione storiografica. E’ importante invece ricordare che molte donne, anche in Maremma, si esposero con coraggio pagando le conseguenze di questa loro libera scelta e garantendo un contributo essenziale alla lotta partigiana e alla Liberazione del Paese».

Condividi su

Share on whatsapp
Share on facebook
Share on telegram
Share on email
Share on linkedin
Share on twitter

Articoli correlati