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«Devi vestirti come dico io»: patteggia 1 anno e 9 mesi

Accecato dalla gelosia, ha preso a schiaffi la sua compagna mentre erano in uno stabilimento balneare
Violenza contro le donne

GROSSETO. Accecato dalla gelosia. Così tanto da voler dettare legge in casa anche quando la sua compagna, con la quale conviveva da mesi, doveva scegliere cosa mettere addosso. Non voleva che uscisse da sola e voleva essere lui a decidere cosa dovesse indossare e anche come si sarebbe dovuta truccare.

Una gelosia cieca, che non limitava solo la libertà della sua compagna, che era costretta a subire umiliazioni continue, a sentirsi offendere e minacciare e qualche volta anche a ripararsi dai colpi sferrati dall’uomo. Che ora, difeso dall’avvocata Tania Amarugi, ha patteggiato una pena a un anno e nove mesi per il reato di maltrattamenti e ulteriori due mesi e 20 giorni e 750 euro di multa per aver portato fuori dalla sua abitazione una katana, la spada giapponese dei samurai, e un coltello a serramanico.

L’uomo, un grossetano di 33 anni del quale non facciamo il nome per non rivelare l’identità della vittima, che ha convissuto a lungo con lui, ha dovuto rispondere di maltrattamenti e porto abusivo di armi di fronte al giudice per l’udienza preliminare Sergio Compagnucci.

Maltrattamenti che in certe occasioni avvenivano anche in pubblico, come quando ha colpito alla nuca la donna in uno stabilimento balneare di Marina, o quando, per parlare con lei, l’aveva stretta con l’auto per costringerla a scendere. Poi l’aveva afferrata per i polsi e aveva cominciato a scuoterla con forza.

L’aveva anche scaraventata sul letto, una sera, e le aveva colpito i seni con i pugni. E spesso si metteva di vedetta davanti al luogo di lavoro della donna. Lei lo ha denunciato e ora l’incubo è finito: il giudice ha anche disposto il pagamento di 1.532 euro alla donna, per le spese di lite.

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