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Crolla il muretto al campo di basket

Era tenuto su da alcune piante che sono state tagliate durante i lavori. Protestano i residenti: «Serve anche un regolamento d’uso»
Il campo di basket con il muro crollato
Il muro crollato al campo di basket in piazza Lulli

GROSSETO. Tanto tuonò che piovve. Anzi no, che crollò un muretto. Tanto tuonò, perché gli abitanti di via Cimarosa, quando è stato realizzato il campo di basket in piazza Lulli, la scorsa estate, avevano avvertito gli operai del Comune che sarebbe stato pericoloso togliere via le piante che erano a ridosso del muretto perché poteva crollare.  E infatti, sono passati pochi mesi e qualche giorno fa è successo quello che era stato annunciato.

Un danno annunciato

Qualche giorno fa, gli abitanti di via Cimarosa hanno sentito venire giù il muretto, sul quale era stato realizzato anche un murale con l’icona di Bugs Bunny: il fatto è stato subito segnalato al Comune che ha transennato la zona per evitare che i ragazzi, che utilizzano quello spazio per giocare a pallacanestro, si facessero male. «Agli operai, mentre c’erano i lavori, avevamo detto che togliere quelle piante sarebbe stato pericoloso – dice uno degli abitanti della via – ma sono andati avanti con il loro progetto e questo è il risultato».

L’amministrazione comunale sta facendo ora tutte le verifiche per stabilire la proprietà del muretto, perché quasi certamente è dei proprietari del parcheggio adiacente. Parcheggio che era stato realizzato molti anni fa ma che di fatto non è mai stato utilizzato, diventando ben presto ricettacolo di sporcizia e degrado.

«Noi abitanti di via Cimarosa siamo stati davvero contenti della riqualificazione di quest’area – dicono – ma ora c’è bisogno di un cambio di passo. Il parcheggio è stato ripulito, era diventato una discarica ma ora ci sarebbe, oltre che da rimettere a posto il muretto crollato, anche da stilare un regolamento per l’uso di quello spazio da applicare soprattutto in estate, quando i ragazzi giocano fino a notte fonda».

Rimbalzi e canestri fino al mattino

Prima piazza Lulli e il campo abbandonato di basket erano frequentati soprattutto da tossicodipendenti e spacciatori. Il degrado regnava in quel fazzoletto di terra a ridosso del centro, finché l’amministrazione comunale non ha riqualificato completamente l’area. «Di questo siamo stati contenti – dicono ancora i residenti – anche se qualche disagio lo abbiamo subito, soprattutto in estate quando i ragazzi stanno più tempo fuori, la notte e quando si dorme con le finestre aperte.

Al Comune è stato presentato un esposto, perché l’illuminazione a led che era stata installata teneva svegli i residenti, anche quelli che vivono ai piani più alti dei palazzi in via Cesare Battisti. «Questo problema è stato risolto – dicono – ora però ci vorrebbe un regolamento per utilizzare il campo. In tutta la città c’è solo questo impianto e la scorsa estate i ragazzi dovevano organizzare i turni per giocare. Restavano fino alle 4 del mattino, quasi tutte le notti. E tra rimbalzi continui del pallone e schiamazzi stare nelle case vicine è diventato un disastro».

La cabina sul marciapiede

Tra le segnalazioni fatte dai residenti, ce n’è stata anche un’altra che non è stata presa in considerazione: quella della cabina dell’Enel che occupa parte del marciapiede e che rende difficile il passaggio con carrozzine e passeggini.

La cabina sul marciapiede
La cabina sul marciapiede

«È anche mezza rotta – dicono gli abitanti di via Cimarosa – Quando è stato fatto l’impianto di illuminazione nuova avevamo chiesto che fosse tolta, ma è ancora lì».

 

 

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