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Riparte in presenza il corso per diventare sommelier Ais

La prima lezione del primo livello con il presidente regionale Cristiano Cini. L’emozione del delegato Antonio Stelli
Un momento della lezione Ais all'hotel Granduca
Un momento della lezione all’hotel Granduca

GROSSETO. «Si riparte finalmente, in presenza, all’hotel Granduca, la nostra sede storica, con il corso di primo livello per diventare sommelier Ais. Ancora quasi non ci credo». Non nasconde l’emozione, Antonio Stelli, il delegato di Grosseto dell’Associazione italiana sommelier, nel saluto iniziale con cui, ieri, 27 settembre, ha accolto i primi corsisti nel salone delle feste dell’hotel Granduca a Grosseto. Insieme a lui il presidente regionale, Cristiano Cini, che ha tenuto la lezione dedicata alla figura del sommelier.

Poco meno di un anno fa, a novembre, il corso si era fermato al quinto appuntamento a causa della seconda ondata della pandemia, tra i timori, le incertezze sulla possibilità di ricominciare e alla fine la scelta di proseguire a distanza. Almeno per una parte dei corsisti che hanno optato per questa possibilità, circa una quarantina, mentre per altrettanti ci sono stati undici mesi di attesa. Ora finalmente, dalla quinta lezione, potranno riprendere là dove si erano fermati.

Da qui la scelta di organizzare due turni di lezione, uno pomeridiano e uno serale, poiché tra nuovi iscritti, circa 50, e coloro che non hanno portato a termine il primo livello lo scorso anno, sono un centinaio gli aspiranti sommelier che si apprestano a seguire i tre livelli, al termine dei quali potranno mettere al collo l’agognato tastevin, simbolo dell’associazione sommelier più importante e prestigiosa in Italia.

Relatori e sommelier in servizio: da sinistra Sabrina Diligenti, Letizia Brocchi, Cristiano Cini, Antonio Stelli e Massimo Raucci
Relatori e sommelier in servizio: da sinistra Sabrina Diligenti, Letizia Brocchi, Cristiano Cini, Antonio Stelli e Massimo Raucci

Massime le misure di sicurezza anti-contagio, green pass per i corsisti e i sommelier in servizio, mascherina obbligatoria, sui tavoli niente bicchieri per l’acqua né sputavino, cambio tovaglie e disinfezione della sala al termine del primo turno di lezione. 

La soddisfazione per questa ripartenza nelle parole di Antonio Stelli e Cristiano Cini.

 

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