Skip to content

«Camminavamo sul sangue e sul gasolio»

Il libro di Mario Pellegrini, l’ex vicesindaco che salì sulla Concordia, scritto con Sabrina Grementieri

ISOLA DEL GIGLIO. «Camminavamo sul sangue e sul gasolio»: lo racconta Mario Pellegrini, ex vicesindaco del Giglio, nel libro “La notte della Concordia” scritto con Sabrina Grementieri. Quella notte lui, da quella biscaggina evocata anche da Gregorio De Falco nell’ormai celebre telefonata a Schettino, risalì sulla Concordia.

«Eravamo sul porto con il sindaco Sergio Ortelli e io gli dissi “capo, che dici se salgo a bordo così vedo com’è la situazione e ti dico le cose per bene?”. Lui mi disse di essere prudente ma di andare. E così feci ma, appena arrivato, mi dimenticai il telefono, perché mi resi conto che c’erano delle vite da salvare».

Così Mario Pellegrini ricostruisce, assieme a Sabrina Grementieri, quelle ore frenetiche, trascorse nel tentativo di mettere in salvo più persone possibili, fornendo un aiuto determinante per evitare una tragedia ancora più terribile di quella avvenuta.

Mario Pellegrini e Sabrina Grementieri
Mario Pellegrini e Sabrina Grementieri

La notte della Concordia, momenti mai sentiti prima

Attraverso il suo sguardo veniamo portati nei corridoi e sui ponti della Concordia, vivendo in presa diretta gli attimi più drammatici, e con lui incontriamo diversi eroi di quella notte, persone che hanno messo a repentaglio la propria vita per gli altri e che Pellegrini e Grementieri hanno rintracciato, per raccontare anche le loro storie, in una cronaca corale che rende conto dell’interezza degli eventi.

Un momento della presentazione del libro all'hotel La Guardia
Un momento della presentazione del libro all’hotel La Guardia

Su tutti la figura di Simone Canessa, che sulla Concordia era secondo ufficiale. «Dopo ore nelle quali riuscimmo a portare in salvo tante persone, era stremato, ma ancora non voleva scendere: “Sono un ufficiale, lo farò solo quando me lo dice il mio armatore”. Poi si rese conto che un braccio gli tremava, i primi segnali dell’ipotermia. E allora decise di abbandonare la nave, quando ormai l’alba stava arrivando. Lui è stato un eroe».

La notte della Concordia non è un libro alla ricerca di colpevoli, e lascia in disparte i temi arcinoti legati a questa tragedia che hanno affollato le cronache successive al naufragio.

Ci porta invece nel ventre della grande nave accasciata sugli scogli, ci presenta il dramma delle persone comuni e racconta come pochi, scegliendo di tirare fuori il proprio coraggio, possano fare la differenza.

«Tutto è nato – racconta Sabrina – quando sono venuta in vacanza al faro di Mario, non lo conoscevo. Mi ha parlato del suo progetto, i suoi racconti mi hanno affascinato. L’idea di fare un libro insieme è nata così, in un attimo. Poi c’è stato tanto lavoro, ma parlare con i protagonisti mi ha emozionato. E l’isola e la Maremma li sento un po’ miei».

Concordia, una giornata per non dimenticare

La presentazione del libro nel giorno del ricordo per i 10 anni della Concordia. Dalla messa fino alla processione, la sera alle 21,30, con l’omaggio alla lapide con incisi i nomi delle 32 vittime del naufragio.

In mezzo la deposizione della corona in mare, nel luogo dove sono morte le 32 vittime. Ecco il video della Guardia costiera, ripreso dall’elicottero

LA CERIMONIA DEL DECENNALE

L’OMAGGIO ALLA LAPIDE

 


TUTTI GLI ARTICOLI SUL DECENNALE DELLA CONCORDIA

Condividi

Share on whatsapp
WhatsApp
Share on facebook
Facebook
Share on telegram
Telegram
Share on email
Email
Share on linkedin
LinkedIn
Share on twitter
Twitter

Articoli correlati