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Conclusa la sedicesima edizione del Saturnia Festival

Gli organizzatori della kermesse musicale: un successo superiore alle aspettative
L'ingresso del Saturnia Festival
L’ingresso del Saturnia Festival

SATURNIA. Si è conclusa sabato la sedicesima edizione del Saturnia Festival, la kermesse musicale che ogni anno porta nel celebre borgo medievale, artisti di livello nazionale e internazionale.

«Abbiamo portato avanti la grande tradizione che contraddistingue da anni l’evento, grazie all’impegno e alla passione dello staff e dei volontari», ha commentato Massimiliano Tonsini, il direttore artistico del festival che si è svolto a Saturnia dal 23 agosto al 4 settembre. «Non poche sono state le difficoltà legate alla logistica, agli spazi, alle risorse – continua – cui quest’anno si sono aggiunte anche quelle legate al Covid e ai protocolli anti contagio. Ma tutto è andato nei migliori dei modi, con una grande risposta del pubblico, sia residenti che turisti».

La serata più emozionante è stata per la masterclass orchestrale che ha coinvolto un gruppo di archi proveniente da Roma e i fiati della scuola di musica di Saturnia nell’esecuzione della Sinfonia n.1 di Mozart scritta a 8 anni dal genio di Salisburgo. Indimenticabile esecuzione, come quella per il concerto conclusivo con la Trumpet Rhapsody, un ensemble di 12 trombettisti diretta dal maestro Andrea Lucchi. «Siamo già al lavoro per la prossima edizione e speriamo che ci siano ancora le condizioni e le risorse per proseguire quanto fatto in questi 16 anni e quanto è stato aggiunto in questa edizione», conclude Tonsini.

Soddisfatto il sindaco di Manciano Mirco Morini.« Per la nostra amministrazione questo evento rappresenta un momento di alto profilo dal punto di vista artistico che in una realtà come la nostra diventa fiore all’occhiello per il territorio», ha dichiarato.

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