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Coldiretti in aiuto ai nuovi poveri, in Maremma

Consegnata 1,5 tonnellata di alimentari in provincia di Grosseto, dove almeno 11 mila persone vivono sotto la soglia di povertà
Operatori coldiretti consegnano i pacchi alimentari
La consegna dei pacchi di Coldiretti

GROSSETO. Gli agricoltori in soccorso ai nuovi poveri. Al via in provincia di Grosseto la distribuzione di circa 1,5 tonnellate di cibi e bevande made in Italy alle famiglie in difficoltà. L’iniziativa, promossa da Coldiretti, Campagna amica e Filiera Italia, con la partecipazione delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese, entrerà nel vivo nelle prossime ore.

Secondo una stima di Coldiretti sulla base dei dati Caritas Toscana, infatti, sono circa 11 mila le persone in povertà assoluta nella provincia di Grosseto, pari al 5,4 per cento su base regionale.

«L’obiettivo – spiega Fabrizio Filippi, delegato confederale e presidente Coldiretti Toscana – è dare la possibilità anche ai più poveri di gustare il meglio della gastronomia tricolore e toscana , per ricordare che insieme all’emergenza sanitaria bisogna combattere quella economica e occupazionale. La povertà è un’emergenza che, anche a causa della pandemia, coinvolge sempre più famiglie. Sono davvero molte, anche nella nostra comunità, a triste conferma di un disagio economico e sociale in espansione».

In Maremma, 11 mila persone vivono in povertà assoluta

Secondo l’ultimo dossier Caritas, le fasce più in difficoltà sono i giovani, gli stranieri e le famiglie numerose. L’indice di povertà individuale è passato dal 7,7 all’8,5 per cento nel 2020. «I pacchi degli agricoltori – spiega Milena Sanna, direttrice Coldiretti Grosseto – saranno distribuiti ai nuclei famigliari in stato di bisogno individuati dalla nostra confederazione insieme ai servizi sociali dei comuni e alle parrocchie. Ogni famiglia è destinataria di un pacco da circa 30 chili con prodotti 100 per cento made in Italy: dalla pasta ai legumi, dalla passata di pomodoro al cotechino, dal prosciutto crudo alla farina, dal grana padano al parmigiano reggiano, dal provolone al latte Uht, dal panettone al pandoro, dall’olio extra vergine di oliva, alla mortadella, dalla carne in scatola al mascarpone, dai biscotti per bambini agli omogeneizzati».

Lo scorso anno, nella sola provincia di Grosseto, in piena pandemia, Coldiretti ha distribuito decine e decine di chilogrammi di prodotti tipici a chilometro zero e di altissima qualità, anche grazie all’impegno e alla grande partecipazione volontaria dei cittadini al programma della “Spesa sospesa” nei mercati di Campagna amica e dal contributo determinante di importanti realtà del Paese.

«Con questa iniziativa vogliamo dare continuità e concretezza alla presenza sociale e umana di Coldiretti sul territorio, attraverso le sue imprese, i suoi mercati ed il suo impegno per le comunità, ma vogliamo anche evidenziare le grandi eccellenze alimentari del Paese che hanno contribuito a fare grande il made in Italy e rappresentano un risorsa determinante da cui ripartire. Un sistema in cui lavorano oltre 3 milioni di persone che operano nella filiera alimentare, dalle campagne alle industrie fino ai trasporti, ai negozi e ai supermercati, per garantire continuità alle forniture di cibo e bevande alla popolazione», aggiunge Sanna.

L’iniziativa di è stata resa possibile dalla partecipazione di: Conad, Enel, Intesa San Paolo, Philip Morris Italia, Snam, Eni, Grana apdano, Granarolo, Generali, Rigamonti, Poste Italiane, Parmigiano reggiano, Montana, Casillo, Le Stagioni d’Italia, Virgilio, Plasmon, Casa Modena, Ferrovie Italiane, Terna, Novamont, Pomì, Gardalatte, Banco Bpm, Unioncamere e Codacons.

Per informazioni, il sito di Coldiretti Grosseto, la pagina ufficiale Facebook di Coldiretti Grosseto e il canale Youtube di Coldiretti Toscana

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