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Chiede la mano dell’amata e si becca una denuncia

L’uomo, 56 anni, si era invaghito di una vicina di casa: il giudice ha disposto il divieto di avvicinamento alla giovane
Il tribunale di Grosseto
Il tribunale di Grosseto

GROSSETO. Qualche giorno fa, quando si è trovato di fronte al giudice Sergio Compagnucci, gli ha voluto fare una domanda che gli rimbalzava in testa da quando aveva saputo di essere stato denunciato: «Signor giudice, ma che differenza c’è tra il corteggiamento e lo stalking?». Una domanda che difficilmente viene posta a un magistrato, quando ci si ritrova nel bel mezzo di un interrogatorio di garanzia.

Ma lui, un uomo di 56 anni che vive a Barbanella, quella differenza non sembrava proprio averla capita tanto che neo suoi confronti è stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ragazza della quale si era invaghito.

Innamorato a senso unico

Difeso dall’avvocato Lorenzo Mascagni, il 56enne  ha risposto alle domande del giudice e ha spiegato di essersi innamorato di quella ragazza, che ha una venticinquina di anni meno di lui e con la quale non ha mai scambiato se non qualche timido saluto. Solo una volta – quando poi la ragazza ha deciso di denunciarlo – si è avvicinato mentre stava portando fuori il cane per chiederle se poteva parlargli. La ragazza però, aveva risposto con fermezza di no.

A quel punto, aveva cercato di trovare sponda nella madre della giovane: una volta si era presentato a casa delle due donne, per chiedere la mano della ragazza, un’altra volta era andato al negozio della madre della trentenne per fare la stessa richiesta.

«Lei ogni tanto, quando la incrociavo per la strada, sorrideva», ha spiegato l’uomo. Ma la sua insistenza e probabilmente anche la paura per i tanti episodi di violenza contro le donne che succedono ogni giorno, hanno spinto la ragazza a denunciarlo. Ora dovrà restare lontano da lei. Quando si incroceranno, dal momento che sono vicini di casa, il 56enne non potrà più cercare lo sguardo della ragazza, né sorriderle.

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