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Cartelle esattoriali in arrivo: «Il rinvio non basta»

L’osservatorio politico Città e partecipazione mette in guardia dai rischi che i contribuenti potrebbero correre
L'Agenzia delle entrate di Grosseto
L’Agenzia delle entrate di Grosseto

GROSSETO. L’agenzia delle entrate riscossione, già Equitalia , ha ripreso dal 1° settembre ad inviare le notifiche e riscossioni delle rate dovute dai cittadini ed entro il 30 settembre dovrebbero essere pagate tutte quelle sospese da marzo 2020 ad agosto 2021. In tutto, (stime dell’Ader) , saranno circa quattro milioni quelle in arrivo entro la fine del 2021, la maggior parte legate al periodo precedente allo stop per la pandemia.

Proroga approvata

Ad oggi si stimano oltre 20 milioni di cartelle ferme . La Camera, il 9 settembre, ha approvato l’ordine del giorno (con la sola astensione di Leu: 326 voti a favore, sette contrari e nove astenuti) con cui Fratelli d’Italia chiedeva al governo di prorogare le scadenze esattoriali riferite al periodo di emergenza Covid-19 al 31 dicembre 2021. Non solo uno stop alle cartelle, ma anche l’impegno a prevedere una riforma del sistema di riscossione, un piano per prorogare le scadenze 2021 in attesa di una rottamazione quater e nuovi piani di rateazioni ( magari in 15 anni). Ad oggi le eventuali riforme saranno discusse dal Governo nella legge di bilancio ad ottobre prossimo.

I dubbi di Città e partecipazione

L’osservatorio politico Città e partecipazione, però, pur essendo favorevole agli orientamenti del governo in materia di cartelle esattoriali,  punta l’attenzione su due aspetti.

  •  per le società avvalersi dell’attesa (o del rinvio) può maturare la indisponibilità a ricevere il DURC (documento unico di regolarità contributiva) con le previste conseguenze
  •  i rinvii (il trascorrere delle annualità) portano ad un accumulo delle imposte dovute dal contribuente, il quale anche di fronte ad interessanti piani di rateazione, difficilmente potrà sostenere l’onere di rate divenute importanti in conseguenza del sommarsi dei periodi contributivi.

«Mi sono trovato a dover consigliare conoscenti sul da farsi – dice Renzo Giannoni dell’osservatorio politico Città e partecipazione – e ho sempre e comunque consigliato a chi era nella possibilità l’adempimento tempestivo all’obbligazione (pur utilizzando le forme agevolative previste)».

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