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Caos tessere del Pd, Cirillo: «Non sono tutte mie»

GROSSETO. Il congresso del Pd si avvicina e la polemica, dopo che è partito un ricorso alla Commissione provinciale di garanzia per la verifica delle tessere consegnate la scorsa settimana, infuria. A parlare però questa volta è il consigliere Ciro Cirillo, a cui è stato attribuito il merito – anche se con qualche polemica appunto – di essere riuscito a far sottoscrivere le tessere a 234 persone. «In realtà – dice Cirillo – non ho consegnato 234 tessere, questo numero si riferisce al totale delle tessere consegnate in quel giorno relative a tutta la provincia».

Quelle consegnate da Cirillo, insomma, sarebbero molte meno. «Personalmente ho semplicemente raccolto le tessere fatte anche da molti altri amici del Pd con i quali ho un percorso comune nello spirito di inclusione ed apertura auspicato dal segretario Letta – spiega – sono stato incaricato dal gruppo di consegnarle per non doverci andare in più persone».

Ciro Cirillo

È proprio verso un Pd aperto e inclusivo che guarda il consigliere che alle ultime elezioni ha fatto il pieno di voti: «Appare opportuno evidenziare che alla luce delle oltre 400 preferenze personali alle ultime elezioni – aggiunge –  come promesso in campagna elettorale, sento il dovere di coinvolgere molte di quelle persone in una partecipazione attiva. Credo che dovrebbero farlo tutti .Tutta la vicenda si è svolta nella massima trasparenza e in sintonia con gli organi e i regolamenti del partito. Purtroppo l’attuale situazione pandemica e politica fanno sì che alcuni circoli di Grosseto sono fisicamente chiusi e molti segretari sono stati fisicamente e materialmente impossibilitati a coordinare il tesseramento, situazione che giocoforza ha obbligato a consegnare le tessere nelle mani del segretario comunale. Questa vicenda, nonostante gli strascichi che sta portando con sé, non mi impedisce di pensare e sperare un Pd plurale, aperto, inclusivo e contendibile…non una riserva indiana per pochi capo tribù».

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