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Buoni acquisto per i lavoratori in cassa integrazione

L’iniziativa di Confcommercio e sindacati. Da 50 a 300 euro da spendere nei negozi, ecco come funziona
Un momento della presentazione dell'iniziativa
Un momento della presentazione dell’iniziativa

di Federica Rossi

GROSSETO. Arrivano i buoni per i dipendenti in cassa integrazione. Presentata l’iniziativa dell’E.Bi.T.Tosc., l’organismo paritetico costituito in base al contratto collettivo nazionale di lavoro, da Confcommercio e dai sindacati dei lavoratori Filcams Cgil, Fisascat Cisl, e UilTucs.

«Un’iniziativa potente, che si pone un duplice obiettivo ovvero dare un contributo piccolo ma significativo ai lavoratori che sono stati in Cig nell’ultimo biennio e che costituiscono la vera forza delle nostre imprese – commentano Gabriella Orlando e Stefania Fasano, direttore e vicedirettore di Confcommercio Grosseto. I dipendenti delle imprese toscane del commercio che sono stati in cassa integrazione tra il 2020 e il 2021 possono richiedere buoni fino a 300 euro da spendere entro il 31 dicembre 2021 nei negozi convenzionati. Questo serve ad incentivare il rilancio delle attività commerciali, è importante che i negozianti aderiscano alla rete. Il valore dei voucher per ogni addetto viene calcolato in base alla durata della sospensione dal lavoro e della percentuale delle ore contrattuali previste».

Nel dettaglio, ai lavoratori in cassa integrazione fino a 12 settimane sono destinati buoni da un minimo di 50 ai 100 euro, coloro che sono stati in Cig tra le 13 e le 22 settimane potranno richiedere un voucher da 100 a 200 euro, mentre chi è andato oltre le 23 settimane l’importo va da 150 a 300 euro.

I dipendenti che ne hanno diritto devono rivolgersi allo sportello territoriale di Ebit Tosc scrivendo a grosseto@ebittosc.it o alla Confcommercio di Grosseto (0564 470111).

Come funzionano i voucher

Per I negozi l’adesione alla rete è gratuita, possono farne parte le attività del terziario iscritte ad Ebit Tosc, dai negozi di abbigliamento e calzature ai casalinghi, dai negozi di giocattoli agli ottici, alimentari, profumerie, librerie, gioiellerie ecc., al dettaglio e all’ingrosso.

L’esercente aderente al progetto dovrà scaricare l’App “Buoni spesa” sul proprio smartphone, con il quale dovrà scansionare il qr code presente sul buono presentato dal cliente.

Ogni negoziante che aderisce all’iniziativa avrà esposta l’immagine di due mani che si stringono di fronte ad una busta della spesa con la dicitura “Il Buono che meriti” .

Il presidente Giulio Gennari, sottolinea che «Confcommercio fa parte di un sistema che dimostra partecipazione attiva nel momento del bisogno, – ci muoviamo per lenire i danni subiti un anno fa dalle aziende e dai collaboratori, ci siamo impegnati a sostenere i lavoratori con tutti i limiti imposti. Oggi finalmente siamo in grado di dare piccoli risarcimenti a chi ha sofferto».

«Ricevere soldi all’interno della nostra comunità e successivamente spenderli nei negozi di vicinato all’interno di un circuito che esclude grandi competitors, ci permette di uscire da questo momento difficile uniti per il bene di quelle attività che rappresentano la linfa vitale della nostra città. Questo concetto di economia circolare, sensibilizza il consumatore in tempi di crisi rivelandosi un investimento finalizzato a sostenere il tessuto economico ed anche l’intera comunità».

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