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Le befane “in rosa” regalano calze alla Pediatria

Un pensiero per i bambini ricoverati, ma anche per i malati e il personale dell’area Covid, da parte delle onlus Abio e Insieme in rosa, con il nucleo carabinieri biodiversità
Le befane e i medici davanti all'ospedale
Le befane e i medici davanti all’ospedale

GROSSETO. Befane e calze piene di regali per i bambini ricoverati in pediatria a Grosseto, grazie alla generosità dell’Associazione per il bambino in ospedale (Abio), dal nucleo carabinieri Biodiversità di Follonica e della onlus Insieme in Rosa.  I doni sono stati consegnati il 5 gennaio al personale sanitario, considerate le restrizioni a causa della pandemia, che poi li ha distribuito ai bambini ricoverati in reparto e al pronto soccorso pediatrico.

«Come ogni anno  – ha dichiara la presidente di Abio Grosseto, Cristina Cardarelli – la consegna delle calze della Befana è l’occasione per stare vicino ai piccoli malati e alle loro famiglie, in un momento reso ancora più difficile dalla pandemia».

Il nucleo Biodiversità di Follonica ha invece organizzato per il quinto anno consecutivo “La Befana della Biodiversità”, consegnando 26 confezioni piene di quaderni, matite, borracce e altri gadget, in legno o materiali ecocompatibili per sensibilizzare i più piccoli al rispetto dell’ambiente. In rappresentanza dell’Arma erano presenti gli appuntati Riccardo Micheloni e Simona Palmieri, insieme a Elena Montella e Loredana Tafiero, due civili che he collaborano con i Carabinieri.

L’associazione Insieme in Rosa onlus di Castiglione della Pescaia ha donato oltre 100 calze, tutte fatte a mano dalle donne dell’associazione, da distribuire anche ai pazienti e al personale sanitario del reparto Covid e del pronto soccorso. 

«Donare queste calze – ha detto Donatella Guidi, presidente di Insieme in Rosa onlus – è una gioia. In queste festività ne abbiamo cucite e vendute ben settecento e tutto il ricavato servirà ad acquistare un ecografo per la mammografia del Misericordia di Grosseto. Ci sembrava comunque doveroso, in questa nuova ondata di emergenza sanitaria, rivolgere un pensiero ai medici, agli operatori sanitari e ai bambini che si trovano in ospedale. Del resto la Befana nasce proprio per loro e noi volevamo esserci».

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