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Auto demolita? No, gira ancora. Truffati in 60

Pensavano di averla demolita, ma risultavano ancora proprietari. Denunciato il titolare di una rottamazione. L’indagine della polizia stradale
Gli uomini della stradale all'interno della rottamazione sequestrata
Gli uomini della stradale all’interno della rottamazione sequestrata

GROSSETO. Immagina di portare a rottamare la tua automobile a un centro demolizioni e di scoprire, anni dopo, che in realtà quella stessa auto non solo è ancora in circolazione, ma magari girella in qualche stato estero.

Pensa ora a tutti i mancati pagamenti del bollo, delle contravvenzioni, dei pedaggi autostradali e a tutti gli altri costi che un’autovettura intestata comporta.

È proprio quello a cui hanno dovuto far fronte circa 60 ex proprietari (ma sulla carta ancora effettivi,) che avevano consegnato la propria autovettura per essere rottamata a un demolitore di Gavorrano.

Un “giochetto” che, però, è stato scoperto dagli investigatori della Stradale di Grosseto, i quali, coadiuvati dai colleghi fiorentini e del distaccamento di Arcidosso, sono entrati, alle prime ore di sabato 6, in un terreno utilizzato da un cittadino albanese residente in provincia di Grosseto.

Così, da un normale controllo amministrativo, i poliziotti hanno denunciato in stato di libertà il “rottamatore” e sequestrato l’area di circa 400 metri quadrati in cui giacevano da diversi anni auto da rottamare, da riparare e numerosi scooter abbandonati e considerati ormai rifiuti.

Ma non è tutto: a lavorare per la ditta, rigorosamente in nero, vi era anche un cittadino extracomunitario privo di permesso di soggiorno, colpito da un decreto di espulsione e per questo allontanato dal territorio italiano.

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