Allarme per la duna a Follonica

Il tratto dove la duna è stata scavata

FOLLONICA. Allarme per un tratto di duna a Follonica. Un gruppo di cittadini follonichesi, che approfittando del bel tempo ha fatto una passeggiata lungo mare, ha notato e fotografato un intervento sulla duna di scavo e taglio di radici.

Fatte alcune fotografie queste ci sono state inviate alla nostra redazione per documentare e verificare la correttezza dell’intervento. Siamo andati anche sul posto a verificare quanto ci era stato documentato. Poi abbiamo contattato alcuni membri dell’associazione follonichese La Duna, che si occupa proprio della tutela dell’ambiente nel golfo.

«Le dune costiere – ci hanno spiegato – sono tutelate da specifiche leggi regionali e nel nostro golfo abbiamo degli esempi importanti nella zona della Sterpaia e nel litorale scarlinese. Nel tratto follonichese invece abbiamo solo un piccolo residuo della duna esistente, la grande urbanizzazione della città e la creazione di numerosi stabilimenti balneari ha fatto sì che a noi arrivassero solo piccoli tratti, alcuni naturali e altri ricostruiti come nel tratto del Tony’s. I piccoli tratti residui sono inseriti tra realtà commerciali e fa anche piacere vedere che alla fine, dopo l’ubriacatura edilizia, qualcosa è rimasto. Quello che è rimasto va tutelato e conservato. Capitano però episodi che vedono depauperamento della duna e sono cose che vanno a danno, oltreché dell’ambiente, anche dell’immagine ambientale che vogliamo dare di Follonica. Ci hanno segnalato che in un tratto la duna ha subito uno scavo e il taglio di radici ed essenze. Abbiamo notizia che anche l’amministrazione è stata interessata. Vediamo cosa viene fuori. Noi ci auguriamo che la solerte azione combinata di cittadini ed Istituzioni dia un risultato positivo».

Dall’amministrazione comunale è stato subito pianificato un intervento, i vigili urbani si sono recati sul posto per gli accertamenti del caso raccogliendo le evidenze di quanto stava succedendo. Si è aperto un approfondimento che andrà a coinvolgere altri settori quali urbanistica ed edilizia. E, se saranno avvisati abusi, scatterà la segnalazione alla Procura della Repubblica.

LE IMMAGINI

Vi vi Amo Follonica, boom di partecipanti – LE FOTO

Un momento di ViviAmo Follonica

FOLLONICA. I follonichesi si sono riappropriati dei loro spazi e del senso di comunità, in una soleggiata mattinata di ottobre, quella di domenica 17. Sport e sociale si sono legati in una vincete sinergia che guarda alla sostenibilità ambientale, alla sensibilizzazione e al benessere psicofisico.

Tante sono state le realtà che hanno risposto con entusiasmo alla chiamata di “Vivi Amo Follonica“, la manifestazione organizzata dal Comune insieme alle realtà associative del territorio, alle società sportive e non con in testa l’atletica, la pallamano e la pallavolo che sono uscite dai loro campi di gioco per (ri) presentarsi al pubblico facendo riscoprire il senso di appartenenza al tessuto cittadino e un sano vivere all’aperto.

C’erano anche le “fatine” dell’associazione “Insieme in rosa”, che vista l’importanza del mese di ottobre per la prevenzione del tumore al seno, hanno organizzato una passeggiata lungo il litorale follonichese allo scopo di raccogliere fondi per l’acquisto di un ecografo.

Il cantiere cultura con la cooperativa Arcobaleno hanno invece permesso ai bambini di esprimere la propria vena creativa, dipingendo con colori naturali, nel rispetto dell’ambiente mentre i ragazzi di Radio Arcobaleno hanno intervistato i presenti per conoscere le loro emozioni e i loro  punti di vista.

Lo sport scende in strada nella città del Golfo

La presentazione dell'iniziativa

FOLLONICA. Una parte di città che torna a vivere grazie alle associazioni sportive del territorio, che saranno protagoniste, domenica 17 ottobre, di “Vi vi Amo Follonica”, una mattinata di appuntamenti organizzata dal Comune di Follonica con la collaborazione delle “fatine” di Insieme in rosa, con il cantiere cultura e con la cooperativa Arcobaleno.

Domenica mattina, piazza a Mare e viale Carducci saranno chiuse al traffico e qui le associazioni sportive della città del Golfo, (l’Atletica, la Pallamano e la pallavolo)  coglieranno l’occasione per presentarsi e far conoscere le proprie realtà ai concittadini, nella speranza di coinvolgere e potenziare la collaborazione della comunità sportiva e sociale del territorio.

Tante saranno le attività svolte durante la mattinata che vedranno coinvolte le varie realtà: la Fiab per l’educazione stradale in bici per i bambini, la cooperativa Arcobaleno che dipingerà le strade con colori naturali mentre i giovani di Radio Arcobaleno intervisteranno i passanti.

Le volontarie dell’associazione Insieme in rosa organizzeranno una passeggiata lungo il litorale per raccogliere fondi per l’acquisto di un ecografo per il reparto di mammografia dell’ospedale Misericordia di Grosseto.

I delegati degli sport e il sindaco hanno messo in risalto la difficoltà odierna di far avvicinare nuovamente i giovani alle attività sportive a causa del periodo di lontananza dagli impianti sportivi a causa della pandemia da Covid – 19. Con questa operazione saranno le società, con i propri dirigenti, atleti e attrezzature ad avvicinarsi ogni mese ai vari quartieri diventando così punto di riferimento per gli eventuali futuri atleti e creando così i presupposti di nuove collaborazioni con associazioni sociali e non.

Decine di sacchi di rifiuti in fondo al mare – Fotogallery

I sub con il materiale recuperato

FOLLONICA. Decine di nasse, sacchi ricolmi di rifiuti, qualche pneumatico. È il bilancio di “A…mare il mare”, la manifestazione che si è svolta questa mattina, sabato 2 ottobre, al Circolo nautico Cala Violina di Follonica, dove si sono dati appuntamento i sub della Lega navale italiana di Follonica insieme ai colleghi di altre associazioni subacquee della Toscana.  Contemporaneamente, sono arrivate sulla spiaggia tre classi del liceo scientifico di Follonica accompagnati dai loro insegnanti per pulire la spiaggia, dal centro di Follonica fino al pontile di Scarlino.

I sub hanno scandagliato i fondali da sotto costa fino ai 15/20 metri di fondale e hanno recuperato materiale abbandonato: attrezzi da pesca come nasse, tramagli, palamiti, oggetti in plastica come bottiglie, sacchetti, mascherine chirurgiche,  copertoni d’auto e pezzi di imbarcazioni. 

Il gruppo dello Scarlino Diving Center ha provveduto alla pulizia di un relitto coperto da reti, tramagli e sacchi di scabiche mentre il servizio di recupero di materiale ingombrante è stato facilitato dalla presenza di imbarcazioni di pescatori professionisti che hanno collaborato con i loro salpareti.

Sulla spiaggia i ragazzi muniti di guanti, retini e tanta buona volontà hanno provveduto a vagliare chilometri di spiaggia raccogliendo rifiuti abbandonati durante tutta l’estate da bagnanti poco rispettosi dell’ambiente. Si è riempita una tinozza di cicche di sigarette, cannucce per bibite, mascherine abbandonate, bottigliette di vetro e plastica, ombrelloni e sedie di plastica rotte e bicchieri di plastica.

Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco di Follonica Andrea Benini, la Vab, la Croce Rossa Italiana, che si sono espressi positivamente elogiando l’operato degli organizzatori.

Grande è stata la presenza degli abitanti del golfo, da sempre sensibili al tema, e dei giovani del gruppo Break The Distance sempre attivi in questo settore.

A conclusione della mattinata ecologica il Circolo Nautico Cala Violina ha allestito e offerto un rinfresco mentre Sei Toscana, con un camion appositamente attrezzato, ha ritirato il materiale raccolto. Viva soddisfazione è stata espressa dai dirigenti e dagli operatori della Lega Navale Italiana di Follonica per l’ottima riuscita della manifestazione che ha voluto essere un messaggio per i giovani che vorranno prendersi a cuore l’ambiente in cui dovranno vivere per il prossimo futuro.

Un’immersione per ripulire i fondali

Un'immagine della passata edizione di Amare il mare

FOLLONICA. Sabato 2 ottobre alle 8,30 alla sede del circolo nautico Cala Violina di Follonica prenderà il via la giornata ecologica “A..mare il mare”. Nata nel 2007, la giornata è organizzata dai Comuni di Follonica e Scarlino in collaborazione con il gruppo sub della L.N.I di Follonica.

Pulizia dei fondali e delle spiagge che si trovano nel golfo: è questo l’obiettivo degli organizzatori che hanno coinvolto tanti subacquei apneisti del posto e dei circoli gemellati che scandaglieranno i fondali alla ricerca di materiale alieno all’ecosistema marino tipo reti abbandonate, nasse, palamiti, plastiche di ogni genere e, come negli anni scorsi, motori marini, bombole di gas, boe affondate e gomme d’auto.

Collaboreranno anche i sub dello Scarlino Diving Center che, con i pescatori professionisti del Golfo, muniti di salpareti, cercheranno di ripulire due relitti ricoperti da tramagli e sacchi di sciabiche abbandonati.

Il materiale raccolto durante la passata edizione
Il materiale raccolto durante la passata edizione

Contemporaneamente un gruppo di volontari e studenti delle scuole medie e superiori  accompagnati dai loro docenti, diretti da guide ambientali, si prenderanno cura della spiaggia che dalla sede del Circolo nautico Cala Violina di Follonica arriva fino al pontile di Scarlino asportando tutto ciò che viene abbandonato dall’uomo e che le mareggiate di ponente spiaggiano lungo la costa.

A fine manifestazione sarà fatta una cernita del materiale raccolto per avere il polso del grado di inquinamento causato dall’uomo calcolando le cicche di sigarette, le bottiglie e gli altri materiali di plastica e infine anche le mascherine e i guanti abbandonati.

I sindaci di Follonica e Scarlino con le autorità marittime, la Cri, la Vab, i rappresentanti delle associazioni e dei gruppi ambientalisti “La Duna” e “Break The Distance”, il presidente Bruno Tamburini della L.N.I di Follonica parteciperanno alla mattinata. Tutto il materiale sarà raccolto e suddiviso; sarà poi Sei Toscana a smaltire quanto recuperato dalla spiaggia e dai fondali e in chiusura i partecipanti avranno l’opportunità di condividere un rinfresco.

Pallamano, un pareggio per Ottica Bracci

La squadra di pallamano Ottica Bracci

FOLLONICA. La Pallamano Follonica Ottica Bracci torna dalla trasferta in terra sarda dal difficile campo di Sassari con un bel pareggio. Risultato finale del match è un 27 pari che soddisfa; è da evidenziare che i ragazzi di mister Pesci erano sopra di 4 reti nella ripresa e con un po’ di calma avrebbero sicuramente portato a casa l’intera posta. Vieni così dimenticato l’esordio negativo con il Pescara in casa. Il cammino è ripreso e adesso lo sguardo è a sabato prossimo al Palagolfo dove arriverà il Bologna United.

Hockey serie A1, Galileo pronta al debutto

La presentazione della prima squadra del Galileo Follonica

FOLLONICA. Si è tenuta oggi, domenica 19 settembre la presentazione della prima squadra del Galileo Follonica al villaggio turistico Pappasole. Erano presenti i giocatori,  la dirigenza e il team tecnico nel pieno rispetto delle disposizioni anti-Covid. Il campionato sarà molto più difficile della passata stagione, molte squadre si sono rinforzate e la lotta per il vertice sarà davvero serrata.

Ogni partita sarà da affrontare come una finale e i ragazzi di mister Diego Silva sapranno far vivere emozioni come nel passato campionato, forti anche del nuovo acquisto spagnolo, Didac Llobet. I ragazzi del Golfo vedranno come primo avversario il Valdagno e sarà un inizio di campionato davvero interessante per tutti gli appassionati. Sarà bello rivedere finalmente il pubblico sugli spalti dello stadio Armeni dopo un anno in cui il tifo è stato il grande assente.

Hockey, da tifoso e ds: Simone Pantani si racconta

Simone Pantani durante una partita del Galileo

FOLLONICA. Simone Pantani, classe 1970, da sempre vive l’hockey a Follonica e proprio per la società del Golfo svolge il ruolo di dirigente e direttore sportivo dal 2011. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua storia e quella della Asd.

Come ti sei avvicinato allo sport dell’hockey e come sei arrivato al tuo ruolo di direttore sportivo?

«Diciamo che la mia è una storia alquanto atipica visto che non ho mai giocato ad hockey. Personalmente vengo dal mondo del calcio; la mia carriera calcistica però si fermò a causa di un infortunio ma fin da piccolo ho seguito l’hockey; il mio ricordo più lontano legato allo sport risale a quando avevo solo 4 anni. Indubbiamente però quello che mi ha sempre spinto a seguire come tifoso accanito lo sport è stata l’amicizia con un giocatore follonichese, Gabriele Mazzetti. Quindi diciamo che, nonostante giocassi a calcio, l’hockey é sempre stato parte della mia vita. Venni inserito all’interno dell’organico del direttivo come rappresentante della tifoseria nel 2010 e di lì a poco venni nominato, con mio grande stupore, direttore sportivo. L’inizio non fu dei più facili, la società non navigava in buone acque dal punto di vista economico dopo un periodo strabiliante come quello degli “immarcabili”, le scelte da fare non furono facili ma le difficoltà vissute in quel periodo mi danno la forza di guardare avanti con maggiore serenità».

Un periodo sicuramente non facile per tutti gli sport é stato quello della pandemia, come avete affrontato il Covid?

«La differenza per tutta la disciplina per noi è stata il diretto intervento della nostra Federazione che ha fornito gratuitamente a tutte le società di serie A1 e A2 i tamponi, permettendoci così di giocare sempre in completa sicurezza e di vedere concluso un campionato composto da 14 squadre. Ovviamente non è stato facile, soprattutto dal punto di vista psicologico dato che la vita era veramente ridotta al tragitto casa-palazzetto per gli allenamenti».

A proposito di squadre, Follonica ha una rivale storica e ci sono degli aneddoti divertenti…

«La rivale di Follonica è il Viareggio con la quale i derby sono sempre stati accesi, ma sicuramente belli per tutti i tifosi, ed è per questo che non vediamo l’ora che tornino in serie A1 e regalare a tutti un bello spettacolo. Di aneddoti ce ne sono tantissimi: non basterebbe una giornata per raccontarli tutti».

Com’è cambiato lo sport da quando hai assunto il ruolo di direttore sportivo?

«In primo luogo bisogna ricordare quella che è stata l’enorme rivoluzione apportata dal cambiamento radicale alle regole di gioco attuata dalla Federazione circa 8 anni fa. Parlando proprio del gioco invece mi sento di dire che prima, i tempi in cui ero solo tifoso, le società potevano vantare di possedere dei veri e propri fuoriclasse e più tecnici, ora il gioco è senza ombra di dubbio invece più veloce. Per farti un esempio concreto che collega i due punti che ti ho appena detto mi ricordo dei tempi di Raul Micheli che era appunto un fuoriclasse, l’ho visto giocare con un possesso palla di 23 minuti su 25 di gioco, cosa questa non più possibile proprio a fronte delle modifiche apportate 8 anni fa. Un altro punto che mi sento di sottolineare è che prima il gioco era decisamente più fisico mentre adesso il contatto non è consentito».

Quali sono le ambizioni del Follonica Hockey per il futuro?

«Sicuramente la sfida più vicina nel futuro è l’inizio del campionato confermando la posizione vista anche la campagna acquisti portata avanti dalle altre squadre che si sono rinforzate. Se dovessi proiettarmi nel futuro anteriore, l’ambizione più grande è la crescita e lo sviluppo della nostra rosa e del settore giovanile, tema questo caro al nostro presidente, Massimo Pagnini. Possiamo dire con enorme orgoglio che solo tre giocatori su undici sono stati chiamati da fuori, i restanti sono tutti ragazzi nati e cresciuti nella nostra realtà e questo ovviamente li porta a vivere lo sport e a sentire un attaccamento ai colori della maglia e alla città che rappresentano soltanto da lodare e che rende facile, anche per me, il lavoro di spogliatoio».

Le farfalle azzurre salutano Follonica

L'esibizione delle Farfalle al Palagolfol

FOLLONICA. Le Farfalle salutano Follonica. È stato un allenamento a porte aperte quello che si è tenuto giovedì 9 settembre al Palagolfo Raul Micheli che ha visto come protagoniste le Farfalle della nazionale italiana di ginnastica artistica. Le 11 atlete si sono viste tutte protagoniste nell’esecuzione, sotto l’attento sguardo dell’allenatrice Emanuela Maccarani, a più riprese di due esercizi inediti che le campionesse olimpiche porteranno ai mondiali di Tokyo.

L’evento di ieri sera ha permesso alle Farfalle di ringraziare la città di Follonica nella figura del primo cittadino, Andrea Benini. Non sono mancati i ringraziamenti però anche a tutto lo staff che ha seguito le ginnaste e a tutte quelle realtà del Golfo che hanno contribuito e collaborano con la squadra da anni.

Un momento dell'esibizione delle Farfalle a Follonica
Un momento dell’esibizione delle Farfalle a Follonica

Le ragazze adesso partiranno per Desio per cinque settimane di ferrea preparazione in vista di Tokyo, perché è così che fanno i campioni, nonostante i risultati, nonostante la medaglia olimpica. È solo con la perseveranza e l’umiltà che si affrontano le sfide future, alle quali le ragazze si allenano giorno dopo giorno.

Le atlete, a fine esibizione, hanno spiegato che l’emozione più grande è stata la presenza del pubblico, visto che da due anni a causa del Covid, questa soddisfazione era stata loro preclusa. Gli impegni nella città di Follonica non finiscono però qui. Oggi, venerdì 10 settembre, le Farfalle visiteranno l’hub vaccinale per sensibilizzare maggiormente la cittadinanza a questo doveroso gesto.

Il Golfo da tutelare: riparte il Forum ambiente

Follonica vista dall'alto

FOLLONICA. L’ecosistema del Golfo, la meraviglia del mare da cinque vele e della natura che lo circonda. L’esigenza di conciliare la tutela dell’ambiente con gli insediamenti industriali che si trovano nella piana. Ripartirà alla fine del mese di settembre il Forum Ambiente del Comune di Follonica, tentativo questo già avviato nel 2015 che vede, nell’incontro con la cittadinanza e le istituzioni, la possibilità di dare vita a un dialogo cercando di affrontare e risolvere le problematiche legate all’ambiente della città del Golfo.

Per l’occasione abbiamo intervistato l’assessora all’Ambiente del Comune Mirjiam Giorgeri, che ha seguito tutto l’iter che ha portato a mettere le prime pietre di questo importantissimo progetto.

Cos’è il Forum Ambiente, quali sono le sue finalità e capacità di azione?

 «Il Forum nasce come impegno elettorale nel 2014 in accordo con il Comitato del No all’inceneritore di Scarlino. Ora però questo deve assumere il ruolo di cerniera tra la cittadinanza e la capacità di azione del Comune; nella sua prima versione questo infatti vedeva principalmente nella richiesta dei dati la sua finalità, il desiderio adesso è quello di sviluppare un rapporto biunivoco in cui i cittadini che lo compongono possano proporre idee e contributi all’amministrazione in modo che se ne possa fare carico ai vari livelli.

Com’è composto il Forum?

«Il Forum é composto dai rappresentanti delle associazioni che si occupano dell’ambiente e da liberi cittadini che ne fanno richiesta e che sentono proprie queste tematiche».

Quali sono le sfide che il Forum dovrà affrontare?

«Un territorio come il nostro sente fortemente questa tematica vista e considerata anche la questione in sospeso dell’inceneritore. Questa però non è l’unica tematica ambientale del territorio dato che a breve il Comune dovrà assegnare il ruolo tecnico di redazione del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) ed il Paesc (Piano d’azione per l’energia sostenibile e per il clima) tematiche queste fortemente legate al territorio, ma anche banalmente, al problema dell’inquinamento acustico.

Sicuramente uno degli obiettivi più importanti attualmente è la completa riqualificazione della zona dell’Ilva che si collega quindi al ripristino urbano visto anche l’avvicinarsi del centenario della città.

Qual è l’obiettivo ultimo del Forum?

«L’obiettivo ultimo,  è quello di dare vita ad un gruppo di persone consapevoli di ciò che accade e che vede nel confronto critico una possibilità di crescita nella formazione di un percorso comune volto alla sostenibilità ed al futuro. La speranza, vista la vastità dei temi affrontati, è quella che quante più persone si possano sentire chiamate in causa e parte attiva».