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Atlante, via Tatonetti, arriva D’Amato Martinez

Allontanato il portiere, arriva un difensore. Il tecnico Izzo: «Non è un momento buono, ma sono fiducioso per le prossime gare»
L’argentino Carlitos D’Amato Martinez, proveniente dalla formazione sarda del Città Di Sestu

GROSSETO. Caos in casa Atlante dopo la pesante sconfitta di Terracina, soprattutto per come è nata.

Così è stato allontanato il portiere Tatonetti, perdita molto importante dopo che la settimana scorsa era tornato in Spagna, per motivi familiari, il forte Jorge Ariazza. Al tempo stesso l’Atlante Grosseto ha acquisito le prestazioni del laterale difensivo, l’argentino Carlitos D’Amato Martinez, proveniente dalla formazione sarda del Città Di Sestu, formazione che milita in serie A2.

Mister Izzo è molto giù di morale per questa situazione: «Non è un buon momento questo dato che in questa settimana di sosta non ho potuto svolgere l’ultimo allenamento per le molte defezioni, dato che oltre ai soliti Gianneschi, Senesi, Cipollini e Corridori, si sono aggiunti anche Bilal, Baluardi e Morad. È un mese e mezzo molto difficile in casa biancorossa e nonostante questo la squadra  si è sempre espressa bene, Terracina esclusa».

Izzo ringrazia la palestra Athlon che, grazie al dirigente Marco Ciani, ha dato la possibilità ai giocatori della società di potersi allenare nella loro palestra. E ringrazia  Jorge Ariazza e Simone Tatonetti,  per la serietà dimostrata in ogni singolo allenamento e per l’indiscussa professionalità.

«Non ci aspettavamo di cambiare due giocatori così importanti, purtroppo è andata così e diamo un grandissimo benvenuto ai nuovi ragazzi che arriveranno, con la speranza che possano regalarci tante soddisfazioni sia dal punto di vista umano che sportivo».

Sabato 13 novembre al Palabombonera arriverà lo United Pomezia, una formazione da prendere con le molle e considerata dagli addetti ai lavori una delle favorite alla vittoria del campionato: «Sono fiducioso che i miei ragazzi disputeranno una grande prova di carattere, anche se abbastanza decimati. Dovremmo cercare in futuro di essere meno belli ma più concreti, mandando se serve ogni tanto anche il pallone in tribuna, con Falaschi che deve dare più continuità alle prestazioni, a Morad manca poco per fare il salto di qualità e Mateo, nonostante le sue molte qualità, deve essere più cinico».

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