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Evasione di mezzo milione, due società nei guai

Argentario: le due società di “Marina resort” versavano un’Iva del 10% invece del 22%. Ma la Finanza ha scoperto il sistema
La Finanza mette i sigilli all'Argentario
La Finanza mette i sigilli all’Argentario

PORTO SANTO STEFANO. Applicavano un’aliquota Iva del 10% invece del 22%, “risparmiando” il 12% di imposte e realizzando, così, un maggior guadagno. Del tutto illegale.

Ma le due società dell’Argentario sono state incastrate dal lavoro di indagine della Guardia di Finanza, guidata dal luogotenente Luigi Cappiello, di Porto Santo Stefano che ha accertato circa mezzo milione di evasione, nel periodo dal 2016 al 2020.

Si tratta di due società che, nell’ambito degli ormeggi dell’Argentario, offrono servizi aggiuntivi come pernottare, mangiare e effettuare altre attività turistiche.

La Finanza ha anche accertato che le due società non avevano un adeguato servizio di pulizia dello specchio acqueo, per la raccolta dei rifiuti e lo smaltimento di batterie e olii esausti.

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