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Andarsene dall’Amiata e tornare: il racconto in un video

Una scena del docufilm sull'Amiata www.maremmaoggi.net

MONTE AMIATA. C’è un mondo intero sull’Amiata, un mondo diviso in tante parti: quello dei giovani che se ne vogliono andare, quello dei giovani che sono già tornati indietro. Quello di chi, da adulto ha scelto la quiete e la bellezza di piccole comunità dove ci si conosce tutti o quello di chi invece, sogna l’estero, sogna la carriera lontano dal paese d’origine. Mondi e visioni che sono stati raccontati nel video realizzato dal Cpia della sede di Arcidosso e di Grosseto, che hanno seguito lezioni sulla storia del cinema, sulle tecniche di ripresa, le inquadrature, il montaggio, la sceneggiatura, l’importanza della colonna sonora.

A lezione con il regista Francesco Falaschi

È firmata da Francesco Falaschi la regia di “Lontani, vicini“, il video realizzato nell’ambito del progetto “Periferie al quadrato” che era stato finanziato grazie a un bando del ministero della Cultura per portare proprio il cinema nella scuola. Coordinato da Giovanna Longo il risultato finale del progetto è un affresco dell’Amiata, dei suoi abitanti, della potenzialità a volte inespressa di una terra che potrebbe avere uno sviluppo incredibile.

Il coro dei minatori di Santa Fiora www.maremmaoggi.net
Il coro dei minatori di Santa Fiora

«Quando ho sentito tutte le interviste dei ragazzi della scuole di Arcidosso che hanno partecipato alle riprese – spiega Giovanna Longo – ho inviato il link del video a tutti i sindaci dell’Amiata. Il messaggio che lanciano i giovani è chiaro: se ne vanno per trovare altrove quello che però potrebbero avere anche qui». Non sono parole campate in aria quelle della Longo: la dimostrazione arriva dalla testimonianza di due giovani amiatini, Federico Badini e Beatrice Mancini di More digital lab, società che si occupa di digitale e che si trova proprio sull’Amiata dove i due giovani, dopo aver studiato anche all’estero, sono tornati.

Ci sono tantissime cose che legano chi è nato nei paesi sparsi sul monte Amiata alla propria terra. E tantissime sono quelle che spingono a tornarci. O a scegliere – come succede a tanti stranieri – di trasferirsi qua.

Il video nato durante la pandemia

Giovanna Longo si occupa di istruzione per adulti e stranieri in provincia di Grosseto da anni. E da tempo aveva in mente di portare nelle aule il cinema. «Molto di questo materiale lo abbiamo prodotto durante il periodo del lockdown attraverso la didattica a distanza – racconta – abbiamo ovviamente dedicato tante ore alla teoria, poi gli studenti hanno cominciato a girare e infine a montare quello che avevano ripreso».

Quello che però è successo una volta terminato il documentario, che la scorsa estate è stato presentato insieme ad altri due corti del regista grossetano Francesco Falaschi a Castel del Piano, è stato uno spaccato di come si vive sull’Amiata, ma anche il racconto di come i giovani, spesso, sognano di trovare spazio nel mondo lontani da qui.

Giovanna Longo www.maremmaoggi.net
Giovanna Longo

L’idea iniziale prevedeva anche la realizzazione di una “docufiction” in cui gli allievi avrebbero dovuto interpretare se stessi per descrivere com’è la vita in un’area solitamente ritenuta marginale come l’Amiata, ma le restrizioni nella mobilità e nei contatti indotte dalla pandemia, hanno reso necessario un cambiamento, ed è nato così il video “Lontani, vicini”.

«Ora spero davvero – aggiunge Longo – di poter vedere insieme agli amministratori questo nostro documentario per aprire un dibattito su quello che può essere il futuro dell’Amiata». Un futuro dove la natura può tranquillamente sposarsi con le tradizioni, con il digitale, con l’innovazione e fermare l’emorragia di giovani che lasciano borghi e paesi, condannandoli allo spopolamento.

 

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