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Accordo Ance-scuole, nasce l’Its per l’edilizia

L’annuncio del presidente Massai nel corso dell’assemblea dei soci. L’importanza dei superbonus: «Diventino una misura stabile»
Il presidente dell’Ance, Rossano Massai, durante la sua relazione

GROSSETO. Quasi il 50% dei fondi del Pnrr sono destinati, in vari capitoli, al settore dei lavori pubblici e dell’edilizia. Per questo all’assemblea dei soci di Ance il presidente Rossano Massai dice con chiarezza che, per le imprese del settore: «È come se fossimo ai blocchi di partenza  e ci stiamo preparando, supportati anche dall’associazione, in modo che le imprese migliorino le loro organizzazioni aziendali, con una visione rivolta ad un mercato impegnativo e concorrenziale. Ma al tempo stesso il Pnrr rappresenta un campo di prova per la pubblica amministrazione, anche quella territoriale, in quanto pur in presenza di ingenti risorse, deve dimostrare di aver superato l’atavica debolezza della implementazione e della gestione della spesa».

La ripartenza del settore, fra Pnrr, bonus vari, norme antifrode e anche formazione, è stato al centro dell’assemblea Ance che si è tenuta nella sede di via Monterosa, alla presenza dell’assessore regionale all’economia, Leonardo Marras, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e numerose altre autorità, oltre agli imprenditori, i direttori delle altre associazioni di categoria, i vertici degli ordini professionali legati al mondo delle costruzioni.

Francesco Limatola, Luca Menesini (Upi), Mauro Carri, Rossano Massai, Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Leonardo Marras

 

L’Ance: una burocrazia da snellire, per competere in Europa

«La lentezza e la macchinosità della burocrazia frena ogni sviluppo. E nel nostro settore è quasi un mantra richiedere la riforma del Codice dei Contratti e degli Appalti Pubblici, con una netta divisione tra servizi e lavori ed un unico regolamento, per non ripercorrere il labirinto legislativo degli ultimi 25 anni, nei quali sono state apportate oltre 500 modifiche normative. Questa ipertrofia normativa, che si riflette anche nel campo dell’edilizia privata – ne sono un esempio gli oltre mille interventi tra integrazioni temporali, correzioni, pronunce, nuove regolazioni che dall’estate 2020 hanno caratterizzato le applicazioni dei bonus fiscali – ha un negativo impatto sul mercato del lavoro e sulle programmazioni aziendali. Per noi imprenditori la programmazione non è necessaria, ma è vitale».

Le perplessità sulla nuova società regionale

«Con la delibera n. 1142 dell’8 novembre 2021, molto recente quindi, la Regione Toscana ha di fatto iniziato un percorso che “contempli la costituzione di una Società e le soluzioni giuridiche-amministrative ed economiche-finanziarie con individuate le forme di affidamento e le modalità organizzative dell’espletamento delle funzioni di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, pronto intervento e delle funzioni amministrative per la gestione in sicurezza, manutenzione e sviluppo della rete stradale regionale, partendo dalla FI-PI-LI, nonché per il relativo adeguamento anagrafico dello stesso capitolo ai fini della corretta classificazione economica della spesa”. Vorremmo solo capire. Trattasi di azienda di gestione o di vera e propria impresa che esegue le opere direttamente? In questo secondo caso manifesteremmo la nostra contrarietà sia perché il pubblico si sostituisce al privato, come principio, sia perché esperienze analoghe hanno chiaramente dimostrato la non efficienza ed economicità».

I bonus per le ristrutturazioni diventino una misura stabile

«La validità dei bonus ristrutturazioni, ecobonus, sisma bonus, bonus facciate, bonus mobili e dei giardini, sta nei fatti, nella loro diffusa conoscenza ed utilizzazione. Pertanto ne sosteniamo la stabilizzazione e non la temporaneità normativa. L’introduzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, in alternativa alla detrazione fiscale, ha comunque comportato un diverso approccio gestionale sui lavori, sulle programmazioni e sulle assistenze tecniche necessarie. Dopo un avvio difficoltoso, sia in termini di conoscenza della norma, di applicazione tecnica e giuridica, di impegno dei cessionari del credito – soprattutto le banche e le loro piattaforme di assistenza – nonché l’organizzazione dell’Agenzia delle Entrate, negli ultimi mesi anche a livello locale, molti cantieri sono stati installati, sia per singole abitazioni che per i condomìni. Abbiamo dovuto informare costantemente le nostre aziende interessate, collaborare e concertare con gli Ordini professionali dei tecnici, constatando sia le loro difficoltà a soddisfare una domanda di assistenza sempre più crescente alle esigenze del mercato, che il problema del reperimento e consegna dei materiali da parte dei produttori e dei fornitori, ma nonostante questo il mercato sta rispondendo vivacemente. Continuare sulla opportunità dei bonus fiscali rimane una scelta positiva, ma occorrerà trovare un sistema operativo che pur garantendo regolarità fiscale e normativa, sia meno burocratico».

Assemblea Ance, il pubblico in sala

L’occupazione nel settore aumenta

«Dai dati forniti dalla nostra Cassa Edile, si evidenzia una tendenza lenta ma costante all’aumento della occupazione nel settore anche nella nostra Provincia. Ciò emerge non solo dall’esame dei dati riferiti al periodo Ottobre 2020 – Settembre 2021 sul medesimo periodo dell’anno precedente – che ricordiamo è stato caratterizzato da un’ampia chiusura delle attività produttive causa lockdown – ma anche dall’esame degli stessi dati riferiti al periodo ottobre 2020 – settembre 2021 sul periodo ottobre 2018 – settembre 2019. Alcuni sintetici dati numerici riferiti al periodo in considerazione 2021 su 2020: gli operai sono passati da 1.746 a 1.883 con un incremento di (+)117; le ore di lavoro da 2.375.569 a 2.888.162 con un incremento 512.593 ore pari al (+)21,58%; le ore di cassa integrazione sono diminuite da 520.368 a 197.908 con un decremento di 322.460 ore pari a (-)61,97%; l’imponibile salariale è aumentato da 26 milioni e 13 mila euro a 31 milioni e 809 mila euro con una variazione di 5 milioni e 795 mila euro pari al (+)22.28% ; le imprese iscritte sono aumentate, come media mensile, da 416 a 434 con un incremento di 18 unità produttive pari al (+)4,4%».

L’importanza della formazione, nasce l’Its per l’edilizia

«Stiamo soffrendo di carenza di manodopera generica e specializzata, tra cui tecnici di cantiere ed è per questo che auspichiamo un maggiore interesse dei giovani verso il nostro mondo, il rientro di potenziali maestranze che temporaneamente, causa crisi precedenti, sono allocate in attività diverse dalle loro competenze ovvero usufruiscono e si adeguano ai sussidi pubblici. Potremo essere interessati anche ad una maggiore occupazione per giovani migranti attraverso la collaborazione con strutture di accoglienza e uffici pubblici preposti. In merito alla formazione la nostra Scuola Edile ha avviato rapporti di collaborazione con i dirigenti degli Istituti Tecnici per informare i giovani diplomandi sulle possibilità di lavoro o di rapporti con il settore delle costruzioni edili. Su iniziativa dell’ANCE Toscana anche l’edilizia avrà il suo Istituto Tecnico Superiore (ITS) che annovera sia la Scuola Edile Grossetana che imprese nostre associate tra i soci fondatori. L’Accademia Tecnologica Edilizia, questo è il nome della Fondazione che si svilupperà nell’ITS, farà parte del sistema toscano di istruzione superiore, che si affiancherà alle altre sette già attive nella Regione, tra cui una nella nostra Provincia per il settore agroalimentare».

Sicurezza, un patto per i cantieri

«Stiamo facendo molto, ma non basta per rendere sicuri i cantieri, perché occorre ancora di più diffondere la cultura della sicurezza, per questo tutto il sistema ANCE propone un “Patto di cantiere” in cui le imprese ed i lavoratori si impegnano ad adottare comportamenti adeguati a seguire le misure di prevenzione in stretta collaborazione – nel rispetto delle autonome responsabilità – con le istituzioni, gli organismi di controllo e gli stessi Enti bilaterali del settore».

Corridoio tirrenico, speriamo in una svolta

In chiusura la nota più dolente, l’autostrada tirrenica. Massai ne parla con un po’ di speranza, ma tanta amarezza: «Un’ultima riflessione è verso il nostro “Corridoio Tirrenico” sul quale fiumi di parole sono state spese in questi 50 anni. Come associazione abbiamo sempre sostenuto la necessità della messa in sicurezza a caratteristiche europee di questa arteria viaria e gli ultimi avvenimenti – in particolare l’accordo che tra ANAS e SAT Spa sembra raggiunto – condurrebbero alla nomina ed al conseguente incarico commissariale per l’avvio delle procedure di gara, pertanto attendiamo con vigile attenzione».

Attendiamo anche noi, e l’intera Maremma.

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