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30 abbonamenti alla Leopolda per ricordare Michele

Il 19enne scomparso durante un’immersione in apnea aveva tantissimi interessi: 250 studenti potranno vedere almeno uno spettacolo teatrale
Michele Maccianti, Follonica www.maremmaoggi.net
Michele Maccianti

FOLLONICA. «Michele era aperto alla vita ed esprimeva la sua curiosità intellettiva in ogni settore che gli veniva proposto. Non c’è miglior modo di continuare ad amarlo e di continuare a tenerlo qui e ora se non coltivando i suoi stessi interessi». Le parole di Cinzia Zanaboni, mamma del 19 scomparso durante un’immersione tre anni fa, racchiudono tutto l’amore che ha sempre circondato Michele. Ora, per ricordarlo, la madre del ragazzo ha voluto donare 30 abbonamenti al Teatro Fonderia Leopolda destinati agli studenti delle terze superiori di Follonica.

250 studenti a teatro grazie a Michele

Lo scopo di questo progetto, come degli altri che lo hanno preceduto, è quello di legare il ricordo di Michele a delle iniziative dedicate ai ragazzi. Proprio per questo motivo, ogni anno saranno sostenute e finanziate attività nei vari ambiti culturali e formativi della città.

L’idea è poi quella di costituire una vera e propria associazione no profit legata al nome di Michele, all’interno della quale svolgere le varie iniziative. «Michele era aperto alla vita ed esprimeva la sua curiosità intellettiva in ogni settore che gli veniva proposto – racconta l’avvocata Cinzia Zanaboni – Non c’è miglior modo di continuare ad amarlo e di continuare a tenerlo qui e ora se non coltivando i suoi stessi interessi e passioni. Per questo non tanto nel nome di Michele ma “Con Michele”, il progetto quest’anno si sostanzierà nel mettere a disposizione dei ragazzi delle terze di tutti gli istituti superiori di Follonica 30 abbonamenti per la stagione teatrale follonichese».

Gli abbonamenti saranno equamente divisi tra le varie classi e attraverso una turnazione a fine stagione teatrale ogni studente avrà potuto assistere ad uno spettacolo. L’obiettivo è quindi quello di portare a teatro quest’inverno almeno una volta circa duecentocinquanta ragazzi con la speranza di avvicinare le nuove generazioni ad una forma d’arte preziosa. Un’iniziativa che ovviamente sarà ancora più efficace se i genitori stimoleranno i ragazzi ad aderire. «Un recente spot del Ministero della cultura titola “a teatro si respira la vita” – conclude Cinzia Zanaboni – E lo penso anche io».

Più attenzione ai giovani e alla cultura

«Questi due anni in cui stiamo vivendo delle restrizioni dovute alla pandemia hanno inciso anche e soprattutto sui più giovani – commenta il sindaco Andrea Benini –  In questo periodo, trovare un modo per tenere alto l’interesse verso la cultura, dando alle ragazze e ai ragazzi degli strumenti per crescere in un ambiente diverso da quello della scuola è fondamentale. Per questo ringraziamo Cinzia che con la sua donazione lega il nome di Michele ad un progetto importante per la nostra comunità».

«Per l’amministrazione comunale è un privilegio sostenere progetti così importanti – commenta l’assessora alle politiche culturali Barbara Catalani – Avere per gli altri un così profondo rispetto e una così forte attenzione è una straordinaria dimostrazione di generosità e affetto.  Prendersi cura della propria comunità e in particolare delle ragazze e dei ragazzi è segno di sensibilità e amore. Questo progetto, come gli altri che lo hanno preceduto, trasforma la terribile perdita in un atto di amore diffuso e in un grandissimo regalo per la comunità».

 

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