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12 gradi in classe, la scuola si ferma

Al Polo liceale grossetano “Pietro Aldi” questa mattina gli studenti sono entrati in classe, ma si sono rifiutati di fare lezione
Il termostato del Liceo Aldi che segna 12°
Il termostato del Liceo Aldi che segna 12°

GROSSETO. Al suono della prima campanella in classe c’erano 9°, poi nel corso della mattinata sono diventati 12,6° come si vede dalla foto del termostato. Decisamente troppo freddo per fare lezione. È successo (di nuovo) oggi, 13 dicembre, al Polo liceale grossetano “Pietro Aldi”, alla Cittadella dello studente, dove da diverso tempo i riscaldamenti funzionano a singhiozzo.

Sono almeno tre volte che si verifica il problema, ma a questo giro, dopo due giorni in cui l’edificio non è stato riscaldato, dal sabato pomeriggio a questa mattina, con le temperature rigide del weekend, la situazione era davvero insostenibile per tutti: studenti, insegnanti e personale Ata.

Le classi al gelo sono tutte quelle del Liceo scientifico e almeno un paio del Liceo classico nella parte adiacente all’altra scuola. Il resto del Carducci Ricasoli, che dipende da un altro impianto, oggi era riscaldato, anche se problemi simili ci sono stati nelle scorse settimane anche da quella parte

Troppo freddo, protesta partita dai banchi

La protesta, dunque, è partita dai banchi, dove i ragazzi si sono rifiutati di fare lezione, pur restando a scuola. Eloquente il registro delle prime ore, sul quale gli insegnanti hanno segnato l’impossibilità di fare lezione a causa del freddo.

«La Provincia ha la competenza per le strutture delle scuole superiori – dice Elia Quatraro, ultimo anno del Liceo classico e rappresentante d’istituto – non è certo la dirigente che può andare a riparare il guasto con la chiave del 12. I tecnici sono arrivati subito e hanno fatto ripartire l’impianto, ma per riscaldare tutto l’edificio ci vuole tempo. Noi, intanto, ci stiamo mobilitando tutti insieme, studenti, insegnanti, dirigenza, e scriveremo a chi di dovere.

La dirigente, Maria Cristina Alocci, dal canto suo si sta adoperando per risolvere il problema con gli uffici competenti.

«Era già successo che il riscaldamento non funzionasse, ma mai a questi livelli, tanto da sollevare una protesta tutti insieme, dagli insegnati al personale Ata, a noi studenti», conclude Quatraro.

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