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Il regalo di Natale di Alice al clochard

La bambina ha portato una scatola piena di doni a un ragazzo che lo stesso giorno compiva 20 anni: il gesto di solidarietà che scalda il cuore
I regali preparati dalla piccola Alice

GROSSETO. Alice ha 10 anni e nella scuola elementare che frequenta, la maestra di religione le ha fatto preparare una scatolina con alcuni regali per i senza tetto della città. Un’iniziativa che è stata sostenuta dalla Caritas diocesana, che in questi giorni sta lavorando per rendere meno difficile il Natale delle famiglie bisognose. Un lavoro che ha dato buoni frutti, con 1789 scatole donate e con tanti giochi per i bambini che hanno minori possibilità.

L’incontro sulle scale del Cottolengo

Ma c’è stata una bambina, che si chiama Alice, che ha voluto che la sua scatola finisse direttamente nelle mani di qualcuno e che a consegnarla fosse proprio lei. Lo ha chiesto al babbo, che ha cercato di soddisfare il suo desiderio. Il padre della piccola, dopo essersi messo in contatto con una volontaria della Caritas che frequenta la parrocchia del Cottolengo, ha saputo che spesso, sui gradini della chiesa, si ferma un ragazzo di 20 anni, originario dell’Africa. Ogni domenica mattina è lì.

Un clochard giovanissimo, che è arrivato da qualche tempo a Grosseto con la speranza che la sua vita, passata tra guerre e digiuni, potesse finalmente imboccare una strada migliore. Il ventenne è ospite di un centro di accoglienza di Follonica ma ogni domenica viene a Grosseto.

Il miracolo di Natale si è compiuto, però, una settimana prima. Domenica 19 dicembre, quando la piccola Alice è arrivata davanti alle scale del Cottolengo, con suo padre che la guardava da lontano diventare grande, era il compleanno del ragazzo. Compiva 20 anni, seduto sulle scale di quella chiesa.

Alice è arrivata con il passo sicuro: si è trovata davanti quel ragazzo infagottato in un giaccone con lo stemma di una squadra di calcio, e si è avvicinata con due scatole in mano. In una c’era il suo regalo di Natale, quello fatto a scuola. Una scatola dove dentro aveva messo alcune cose che, era sicura, gli avrebbero fatto comodo: qualche shampoo e qualche saponetta, un succo di frutta, una scatola di biscotti, una papalina di lana, qualche caramella e un alberino di Natale. 

I regali di Alice
I regali di Alice

Ma Alice, che a 10 anni ha capito lo spirito delle feste, aveva messo nella scatola fatta con le sue manine con la tecnica del decoupage anche una versione tascabile del “Canto di Natale” di Charles Dickens. Un libriccino che aveva sempre visto in casa, che era di suo padre e che ha scelto come personale regalo per quel ragazzo che ogni domenica si siede sulle scale del Cottolengo per accogliere qualche gesto di carità da parte di chi frequenta la chiesa.

La bambina aveva scritto anche una letterina che ha messo in una delle scatole. Erano due, infatti, i doni portati da Alice al giovane che passa le sue domeniche davanti alla chiesa del Cottolengo. In una c’erano dei cioccolatini, comprati per festeggiare il compleanno del ragazzo, che compiva gli anni proprio domenica 19 dicembre. L’unico regalo che forse ha ricevuto quel giorno, è stato quello della piccola Alice. Che si è voluta presentare di persona per portare un po’ d’amore a chi più ne ha bisogno. «Mi ha detto che era dispiaciuta perché quel ragazzo era solo, senza la sua famiglia, a festeggiare il Natale e il compleanno – racconta il babbo di Alice – e per questo ha voluto essere lei a consegnare la scatola che aveva preparato a scuola».

Un gesto, quello della bambina, che parla più di mille parole. E che rimette davanti agli occhi degli adulti, quello che dovrebbe essere il vero spirito natalizio. Una storia, qualche caramella, una papalina di lana per tenersi caldo e gli occhi di quella bambina che con passo sicuro si è avvicinata a quel ragazzo del quale non sapeva nemmeno il nome per fargli il dono di un Natale più sereno.

 

 

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